00:05buongiorno ben ritrovati su libri d'oggi con paolo di paolo paolo visto che sono anche tempi
00:12di ramadano partiamo dall egitto parto con un romanzo si chiama ad alessandria gli alberi
00:19camminano l'ha scritto ala al swani che è un grandissimo scrittore egiziano è ambientato
00:27ad alessandria nei primi anni sessanta e secondo me è estremamente interessante perché spiega la
00:34trasformazione di questa città che è stata veramente un centro cosmopolita una fucina di
00:40talenti un divaio di cultura un incontro di popoli cioè veramente un posto straordinario che però in
00:48particolare in questo caso qui con la dittatura di nasser che pure rappresentava un grande sogno
00:53panarabo un grande sogno di rispetto dei popoli arabi è diventata un posto indiribile è la
00:59trasformazione appunto di alessandria da città di incontro a città di sospetto a città di polizia
01:07raccontata attraverso un gruppo di amici quasi tutti intellettuali ma non solo e devo dire che
01:14mi ha colpito molto perché anni fa avevo letto ultima notte d'alessandria di andrea aziman e mi era
01:20piaciuto molto e lì si parlava dell'espulsione degli europei da alessandria è in qualche modo
01:26una riflessione proprio sul fatto che i posti più interessanti sono i posti in cui le culture
01:31si incontrano e che quindi l'unica garanzia di sviluppo e di progresso è sempre la tolleranza
01:37il multiculturalismo al fatto dell'andarsi incontro ed è molto drammatico che anche l'europa stia
01:44ripudiando questi principi. Io farei una domanda per partire con il libro invece che ti propongo e
01:52propongo ai lettori e alle lettrici una domanda che è sottile ma è forse molto impegnativa si può
01:58raccontare il dolore di una vita o di un'esistenza diciamo almeno di un segmento d'esistenza un dolore
02:05attraversato senza estetizzarlo senza rendere anche ricattatorio per terzi quel dolore cioè
02:13farne sostanzialmente qualcos'altro essere invece onesti provare a restituire con pudore la sofferenza
02:23degli altri lo chiedo perché vedo che in molti libri che raccontano vicende più o meno legate alla
02:29realtà di gente che soffre soffre in modo diverso questa preoccupazione non interviene negli scrittori
02:35e nelle scrittrici. Non parlerei nemmeno di appropriazione indebita però diciamo di una
02:39certa disinvoltura nel raccontare le vite degli altri e invece questo libro di Valerio Caglieri
02:46per Fandango si chiama S3 che nasce da un corso di scrittura che lui ha tenuto come accade spesso
02:52agli scrittori nel carcere in questo caso di Re Bibbia nella sezione alta sicurezza ecco questa
02:58esperienza lo porta poi a costruire una dimensione romanzesca anche se di un romanzo dal vero
03:04attorno a tre donne che hanno appunto vissuto diciamo segmenti e stagioni di vita turbolenta
03:13traffico di stupefacenti
03:15reati gravi
03:16si trovano chiuse dentro il carcere di Re Bibbia e il personaggio che poi interagisce con loro che
03:26forse anche un po' un alter ego dell'autore che è l'educatore o l'educatrice diciamo così beh cerca
03:31comunque di sfidarle a raccontarsi e loro invece in larga parte recalcitrano cioè non hanno voglia di
03:39raccontarsi ecco ne viene fuori un libro molto intenso molto pudico molto trasparente molto onesto
03:47anche su come qualche volta siamo noi a pretendere che gli altri si raccontino e questo naturalmente
03:53può essere perfino violante no può essere perfino una violazione in più la nostra capacità di
03:59immaginare che è decisiva perché non staremmo qua a parlare i libri se non lo credessimo non arriva
04:04dappertutto non è vero che possiamo immaginare tutto non è vero che possiamo immaginare come si
04:09vive in carcere e questo secondo me Caglieri ce lo ricorda che la prepotenza dell'immaginazione è
04:15una stortura posso sperare di capire qualcosa di ciò che vive un essere umano lontano da me ma non
04:22posso pretendere di essere lui ecco o lei ecco e questa linea diciamo di confine che è molto fissa
04:28nel libro che poi ci mette di fronte un rapporto tra madre e figlia molto difficile questa figlia che non
04:33accetta appunto la colpa della madre e soprattutto forse non accetta la poca consapevolezza della
04:40colpa da parte di sua madre il rapporto tra le tra le tre donne lo sguardo appunto degli altri il
04:47dentro e il fuori insomma è un libro sul carcere ma è anche un libro proprio sull'onestà con cui
04:53dovremmo cercare di guardare appunto alle sofferenze di chi di chi non siamo tra l'altro mi sembra una
05:00riflessione molto importante anche per noi giornalisti perché noi giornalisti continuamente
05:05pretendiamo dagli altri il racconto e pretendiamo anche di saperlo restituire no dunque io chiuderei
05:11con un libro di racconti ad Alessandria e gli alberi camminano edito da Feltrinelli questo invece
05:19edito da Sellerio e di Giancarlo Fusco si chiama le rose del ventennio sono una serie di racconti ma
05:27basati sulla realtà soprattutto nel periodo fascista Giancarlo Fusco è stato un giornalista
05:34scritto per moltissimi giornali compreso per esempio l'europeo io ho ritrovato dei pezzi anche anche
05:41molto interessanti e aveva i tipici tratti dell'intellettuale del giornalista italiano degli
05:47anni cinquanta nel senso notevole visoginia anche se per esempio quando descrive la tensione delle donne
05:54al fascismo è bravissimo anche da un punto di vista storico e molto puntuale nel spiegare perché le donne
06:00aderirono in massa al fascismo e come il fascismo fece loro fare carriera nei ranghi del partito ma devo dire
06:07le pagine più interessanti e anche molto divertenti sono proprio quelle in cui si smonta l'idea di
06:12divinità su cui il fascismo era costruito nel raccontare la guerra e gli esiti disastrosi
06:18delle guerre lanciate al fascismo e in particolare l'attacco alla Jugoslavia e alla Grecia viene fuori
06:25tutto l'aspetto grottesco di questa pretesa di essere dei superuomini e ovviamente questa cosa torna
06:33forse nelle pagine più belle che sono dedicate all'annunzio. L'annunzio che non so per quale motivo
06:38continui ad essere così mitizzato soprattutto alla fine della vita era un personaggio patetico
06:44ma anche fisicamente patetico e lui devo dire Giancarlo Fusto nelle rosa del ventennio lo restituisce
06:51nella tutta della sua drammatica pateticità. Bene, grazie, grazie a voi, grazie a Paolo Di Paolo
06:57e appuntamento alla prossima puntata di Libri d'oggi.
Commenti