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00:05Cosa sta succedendo davvero nel mondo del private credit e soprattutto nel mondo del
00:11private equity? Da inizio anno segnali di allarme per le borse internazionali dove si
00:17scarica la tensione su un settore, quello del private credit che avrebbe accumulato un
00:22eccesso di rischio negli ultimi anni, si stanno iniziando a fare i conti ma anche nel settore
00:27del private equity ci sono in questo momento delle crisi clamorose, prendete due dei principali
00:33pesi massimi in questo mondo, KKR e Blackstone che da inizio anno perdono il 26 e il 27%,
00:39che cosa succede davvero in questo spazio? Il rischio contagio, la possibilità di una ripresa,
00:44ne parliamo con un grande esperto Fabio Satin che è socio fondatore e presidente di Private
00:49Equity Partner, grazie di essere con noi, bentornato su Classi NBC, Fabio Satin che insegna anche
00:54private equity venture capital all'Università Bucconi ma è stato sostanzialmente un pioniere
00:59di questa industria nel nostro paese. Allora Fabio Satin che impressione ha di quello che sta
01:04succedendo oggi? Partiamo proprio dal suo mondo, quello del private equity, perché tanta difficoltà
01:10e da dove nasce questa crisi? Intanto buonasera, grazie mille dell'invito, è sempre un piacere
01:16essere con voi, diciamo che vi interessate di queste cose in modo approfondito. Il tema
01:23c'è, il tema c'è ed è forse un po' una conseguenza di quello che è accaduto in questi
01:29ultimi anni, no? Cosa è successo? C'è stato circa tre anni fa un notevole aumento di
01:38tre di fundraising, quindi tantissimi soldi sono arrivati al private equity sia in Europa
01:44che soprattutto negli Stati Uniti. Molti nuovi operatori sono entrati nel mercato, volumi
01:50sempre più grandi, tassi bassi e quindi non è che ci voglia una grande, diciamo così,
01:58analisi per capire che queste grandi risorse, i tassi bassi che consentivano livelli di indebitamento
02:07abbastanza elevati e voi sapete che più c'è capacità, diciamo, di disporre di risorse
02:13a debito, più si può pagare di più, la faccio breve, no? E quindi sono stati fatti molti
02:18investimenti pagandoli anche cifre importanti, pagando in un momento, diciamo, dove i prezzi
02:25erano abbastanza alti. Poi un po' è cambiato lo scenario, un po' tanto, per i tassi, non
02:30drammaticamente, oggi sono tornati a dei livelli accettabili, però sicuramente si sono
02:36alzati, i moltiplicatori, che sono un po' la moda, no? E valutare le società con il
02:42multiplo dell'IBIDA, tecnica che adesso viene fuori, no? È un po' superficiale, no?
02:49Valutare una società prendendo l'IBIDA, moltiplicandolo per 7, 8, 10 volte, togliendo la posizione
02:54finanziaria netta, è un modo un po' semplificato per valutare, diciamo...
02:59Non è una novità, perché sui mercati in borsa questa modalità, insomma, è anche
03:04molto popolare, molto diffusa.
03:06Non è una novità, la posso far fare chiaramente anche qui, diciamo, a quello che si occupa
03:12di tutte altre cose sotto casa, e adesso vengono un po' queste, diciamo così, questi approcci
03:18un po' così, a volte un po' così leggeri, passatemi il termine, vengono un po' al pettine
03:24adesso, no? Vengono necessariamente al pettine, quindi adesso al di là delle metodologie di
03:28valutazione, non voglio adesso fare uno spiegone su questo, però, comprato alto, potevo
03:34interibitarmi di più, potevo pagare di più, diciamo, adesso invece lo scenario è diverso
03:39e quindi il tema di fondo sono le uscite, quindi o uno accetta di uscire dagli investimenti
03:46guadagnando poco o addirittura perdendo qualcosa, oppure deve cercare delle alternative, allora
03:54sono nate tanti strumenti alternativi, intanto parlo del private equity, poi perderemo anche
03:59del private credit, del private debt, no? Quindi tali strumenti alternativi, il continuation
04:03fund, permanent capital, evergreen, tante altre cose che però, alcune secondo me più
04:12strutturate, altre sono un po' un cambiamento in corsa delle regole, tipo il continuation
04:18fund.
04:18Pensate in che il private equity stia comprando tempo in questo modo, perché uno studio di
04:23Bain, anche di questa settimana, dice ci sono 3.800 miliardi di asset comprati, il cui orizzonte
04:30temporale, sappiamo che i fondi investono 5, massimo 7 anni, è già scaduto, ma che non
04:34trovano la possibilità di uscire perché sono stati acquistati, come ricordava, a dei
04:38multipli più alti rispetto a quelli che oggi il mercato riconosce.
04:43E' così, poi magari anche dei settori hanno sofferto più del necessario, vedi le tecnologie
04:48e queste cose, quindi appunto si stanno cercando dei rimedi, no? Allora, cosa posso fare se
04:53io ho un fondo chiuso? Quindi il primo tema è lo strumento che si utilizza, il fondo chiuso
04:58vuol dire che ha una scadenza, no? E questo di fatti adesso oggi è un po' dibattuto, se è
05:05uno strumento che vada bene anche in futuro. Comunque c'è un fondo chiuso, devo chiudere, quindi
05:10o vendo ad un secondario, tant'è che se voi vedete i dati del secondary, no? Vanno benissimo,
05:16cioè i ritorni che hanno fatto quelli che compravo sul secondario sono stati molto alti perché
05:20hanno comprato, diciamo a sconto, diciamo molte partecipazioni. Oppure svendo e registro
05:27una perdita, oppure faccio il cosiddetto continuation fund, quindi faccio un nuovo fondo gestito
05:32dallo stesso GP che lo ha fatto, dove trasferisco questi asset, poi che siano trofi asset o
05:39siano asset che non riesco a vendere, punto, qui la distinzione non sempre è così chiara.
05:46Chiaramente è un prodotto delicato, quello del continuation fund, una soluzione che alcuni
05:50vedono permanente stabile, altri vedono temporanea, diciamo ci sono due correnti di pensiero.
05:57Certo che chiaramente se io sono contemporaneamente venditore e compratore e sono sempre io che organizzo,
06:04qualche potenziale conflitto ci si può verificare, quindi vanno studiati con grande attenzione
06:09e fatti con grande disciplina, no? Sono tutti però dei pagliativi, no? La realtà è che diciamo oggi
06:18fare liquidità, fare exit, diciamo non è facile. Ci si è messa anche la borsa, come sapete bene,
06:25quantunque, ecco qui forse è stato esagerato, no? Dice non si quotano più, ecco fate conto che
06:29le exit con quotazione rappresentano statisticamente un 6-7% dell'exit del private equity, quindi
06:37non impattano in maniera così drammatica, no? Però sicuramente oggi questo è il tema principale
06:43che sta vivendo diciamo il settore del private equity e questo chiaramente ha portato un po'
06:49a queste conseguenze, sfiducia da parte degli investitori, alcuni, volontà di uscire prima,
06:55magari anche a sconto, ovviamente difficoltà nel fare fundraising nuovo, questo è il minimo
07:01della pena, diciamo, poi chiaramente come sempre nel private equity le situazioni sono molto diverse
07:07da operatore a operatore e da situazione a situazione, col private equity è tipicamente
07:11un asset class che ha una grandissima dispersione, c'è chi nello stesso periodo guadagna e chi perde,
07:17questo non dobbiamo mai dimenticare. Ecco però i trend che lei ci ha raccontato fanno pensare
07:22che forse è finito, come dire, l'epoca d'oro del private equity, di questo modello di private
07:28equity, investitori spaventati che corrono all'uscita, mettono in crisi anche in alcune
07:33situazioni la capacità di questi soggetti di far fronte agli impegni e quello che il mercato
07:39teme oggi un effetto contagio. Allora, sì, nel senso che sicuramente c'è la necessità
07:50di nuovi modelli di investimento, vi faccio un esempio concreto senza parlare di filosofie,
07:55il più grosso operatore americano di venture capital, Sequoia, ha chiuso tutti i fondi chiusi,
08:00non fa più fondi chiusi, fa solamente un fondo permanent. Tutti questi copesi, quelli
08:07che avete nominato, Kekeiara, Blackstone e gli altri, stanno sviluppando questi fondi
08:11permanent o evergreen. Cosa sono? Sono praticamente dei fondi che non hanno una scadenza, perché
08:15è stato quello il tema, la scadenza obbligata. Se non ha più una scadenza obbligata, e allora
08:21sotto tutti questi strumenti senza scadenza li mettiamo dentro al concetto di permanent capital,
08:27questo sicuramente è un trend che vedo crescente e che potrebbe rimediare a quelli che sono
08:34oggi i problemi. Poi c'è un tema ovviamente di pricing, ma questo lo si vedeva già tre
08:40anni fa. Se posso permettermi, ho avuto il piacere di essere stato presidente dell'associazione
08:46europea del venture capital, private equity, quindi un po' le statistiche, se voi vedete
08:51le statistiche degli ultimi 30 anni sono abbastanza stabili su molte variabili. Il grande
08:56cambiamento che c'è stato circa tre anni fa è che mentre storicamente l'exit principale
09:03per il private equity era il trade sale, quindi la vendita ad operatori industriali, da tre
09:08anni a questa parte l'exit principale dell'operatore di private equity è la vendita ad un altro
09:12operatore di private equity. E questo un pelino il campanello d'allarme avrebbe dovuto darlo,
09:21no? Perché gli industriali sono fuori? Uno potrebbe dire perché gli industriali non
09:27sono disposti a pagare le cifre che paga il private equity. Perché dubito che il private
09:31equity sia industrialmente più capace di un acquidente industriale che potrebbe avere
09:36delle sinergie, delle cose. Poi magari sì, però francamente diciamo una volta, quando
09:42io ho iniziato un po' di anni fa a questo mestiere, tutti cercavano di vendere all'acquidente
09:46industriale perché poteva pagare di più perché aveva le sinergie. Oggi non è più così,
09:50non è più così da tre anni e quindi forse i prezzi pagati, questa pressione a mettere
09:57al lavoro questi soldi, ha creato oggettivamente diciamo una situazione che oggi è un po' complicata
10:05e stiamo un po' pagando le conseguenze. È morto il private equity? Assolutamente no, perché
10:12la volontà di investire in private capital è secondo me addirittura cresciuta, si stanno,
10:19sta diventando un asset class, pensate ai family office, stanno aumentando moltissimo
10:23l'allocazione del private equity, semmai è un tema di strumenti alternativi, servono
10:28nuovi strumenti. A proposito di questo, la grande paura e preoccupazione sui mercati,
10:33lo accennava anche lei in apertura Satin, è quella legata al private credit che in questi
10:39anni sostanzialmente ha finanziato delle imprese che di fatto non trovavano in banca il canale
10:45aperto, aperto a quelle condizioni e in questo modo fuori dal sistema bancario regolato si
10:51è accumulata una quota di rischio che adesso inizia a creare dei problemi. Un caso che abbiamo
10:56raccontato anche con l'intervista al CEO, quello di Blue Hall negli Stati Uniti, che si
11:00trova in una condizione in cui ha dovuto chiudere i cancelli, quindi i suoi investitori in questo
11:05momento, almeno ad uno dei suoi fondi principali, stiamo parlando di fondi di bilioni, di miliardi
11:11di dollari, non possono ritirare il proprio investimento. Alcuni lo paragonano al momento
11:17in cui Bursturns, era il 2007, l'anticamera della crisi di Lehman iniziò a chiudere, a
11:23congelare i suoi fondi, in quel caso erano fondi immobiliari di real estate, con dentro
11:28anche dei subprime. Siamo davvero a quel momento? Siamo al momento Bursturns?
11:35Qui il tema è diverso dal private equity, quello del private credit è un tema più spinoso.
11:41Innanzitutto si parla di cifre siderali, dicono 3 trilioni o quel che l'è, comunque sicuramente
11:47cifre molto importanti. È stato un po', passatemi il termine, la moda degli ultimi 2-3 anni,
11:53tutti gli investitori, anche i private family office, tutti volevano investire in private
12:00credit, perché la percezione era di un qualcosa di più sicuro. Cioè non è equity, è debito,
12:07non ho il problema dell'exit perché me lo riporto a casa e mi faccio il mio 13-14%
12:13senza tutto
12:14il rischio del private equity, di rimanere incastrato, la liquidità, questo quello o quell'altro.
12:20Ecco, anche qui analisi un pelo superficiale, perché non è stato così. Non è stato così perché
12:28anche qua, grossi volumi investiti, analisi, passatemi il termine, il private credit storicamente
12:35ha una profondità di analisi che non è quella del private equity. Il private equity è molto più
12:42approfondito nell'analisi dell'investimento, nella valutazione, perché entra proprio nel capitale
12:47di rischio. Il private credit, diciamo così, è un po' più veloce, un po' più standardizzato,
12:53deve muovere grossi volumi e quindi qui forse c'è stata anche un po' di, passate senza voler
12:59offendere nessuno, ma forse un po' di superficialità, no? Peraltro una marea di questo private credit
13:06è confluito in queste società tecnologiche, no? Diciamo, che sappiamo, no? Presentano proprio
13:13per loro natura un'elevettissima rischiosità. Adesso voi sapete intelligenza artificiale.
13:20L'intelligenza artificiale ha avuto due, secondo me, conseguenze sulla private credit.
13:24La prima, sono affluiti un mucchio di finanziamenti a queste società che però in genere non hanno
13:31questa generazione di cassa così consolidata. Sono società che devono investire e poi forse
13:37vengono i risultati e quindi questo forse certe volte si accade, certe volte accade, certe
13:42volte non accade. Ma non solo. L'intelligenza artificiale, secondo me, ha avuto un altro effetto
13:48più subdolo. È andata ad attaccare il valore degli underlying asset delle società che erano
13:54state finanziate, le quali con l'impatto dell'intelligenza artificiale magari si sono trovati
14:00in una situazione competitiva totalmente diversa. Quindi il combinato disposto, come parlano quelli,
14:04dicono quelli che parlano bene, no? Di questi due fattori e una leggera, non superficialità,
14:11ma standardizzazione del prodotto hanno creato adesso oggettivamente una situazione che non
14:17credo sia ancora ad un livello di rischio irrisolvibile, però certamente preoccupante.
14:27È quello che è l'ombra, è la grande ombra sui mercati, Satin, perché lei ha parlato
14:32di superficialità nell'analisi. C'è da dire anche che una certa ingenuità degli stessi
14:38investitori, investitori anche istituzionali, anche un grande esperienza che di fronte a ritorni
14:44attesi che superavano la doppia cifra in un contesto in cui i tassi erano bassi, beh era
14:48evidente che lì dietro c'era una qualità di credito, come dire, che in banca non trovava
14:54assolutamente uno spazio. Pensate che quando è saltata First Friends, un buco da due miliardi,
14:59un'azienda che faceva componenti per automobili, componenti per il mercato dell'automobile,
15:04beh lì si è scoperto che dietro c'era ad esempio una struttura aziendale, una mappa
15:09di governance, di società collegate tra loro, che anche soltanto a guardarla avrebbe messo
15:14paura a chiunque. Lei dice non è troppo tardi, ma questa è una bomba orologeria sotto
15:20il mercato oggi Satin? Beh certo, è inutile nascondersi, tutte, se uno ha studiato un po'
15:27di storia della finanza e dell'economia mondiale, tutte le crisi finanziarie sono sempre partite
15:32da un discorso di credito eccessivo, quindi è ovvio che è giusto preoccuparsi, sarebbe
15:37irresponsabile non preoccuparsi. Al contempo bisogna cercare velocemente di porre dei correttivi
15:47per quanto possibile. Diciamo che questa è una cosa molto più statunitense, perché
15:50voi sapete che la grande differenza tra gli Stati Uniti e il contesto europeo è che mentre
15:56il private credit in America fa gran parte dei finanziamenti, in Europa nel bene o nel
16:01male sono le banche che fanno il finanziamento, quindi l'impatto del private credit o del private
16:07debt in Europa è estremamente più mitigato per discorsi di dimensione. Quindi forse noi
16:14in Europa, non so se c'è un bene o un male, ma siamo ancora in una situazione che direi
16:22gestibile. Negli Stati Uniti, dove tutto si moltiplica tantissimo sia all'ingiù che all'insù,
16:28sicuramente sarebbe un po' preoccupato, ecco questo certamente, quindi credo che un intervento
16:32veloce per quel che si può fare sia assolutamente opportuno e necessario prima che le cose diventino
16:39eccessivamente, diciamo così, preoccupanti e rischiose. E in effetti abbiamo visto che
16:44le esuberanze, anche i risultati, le performance del mercato americano, beh, erano basate anche
16:49in parte in questo eccesso di presa di rischio. Mi diceva l'Asion Forex di questo fine settimana,
16:55un banchiere centrale, beh, loro se lo possono permettere perché alla fine hanno un pompiere
17:00molto veloce, lo abbiamo visto nel caso della Silicon Valley Bank, hanno un grande
17:04stecchio d'acqua che possono gettare sulla crisi, oggettivamente però anche se riuscissimo
17:08a evitarcela, una crisi in questo momento su questo settore sarebbe una buona cosa, Satin.
17:13Sì, me la risparmierei, sinceramente, no? Me la risparmierei perché i problemi sono tanti,
17:19perché poi questa è la finanza, no? Ma dietro c'è l'industria, no? Dietro c'è l'industria,
17:24dietro c'è chi fa le cose e l'industria sta passando un momento di grande, cioè non ho
17:31timore a chiamarlo disruptive, io, c'è l'impatto di questa, chiamiamo dell'intelligenza artificiale
17:38in generale, delle tecnologie, è veramente dirompente. Noi in Italia siamo purtroppo,
17:45diciamo, ancora nella provincia, non ci rendiamo conto ancora di tremendi cambiamenti, nel bene
17:52non è male, ci saranno a fronte dell'impatto di nuove tecnologie su tutti i settori, no?
17:58Quindi già ce n'è abbastanza da preoccuparsi per alcuni o grandi opportunità per altri
18:04per questi aspetti proprio di industriali. Poi c'è la parte geopolitica che ve la risparmio,
18:09diciamo che sinceramente non siamo in un momento fantastico, no? Dazzi questo, cioè diciamo
18:16poi c'è un po' di confusione, ecco, per essere eleganti nei termini, no? Quindi un tema geopolitico,
18:22una ristrutturazione globale degli equilibri economici, l'intelligenza artificiale, quindi
18:28l'industria ha già abbastanza per sé, la finanza ci va dietro con questi volumi certe volte
18:34eccessivi e con questa volontà di, c'è questo termine che usano molti miei colleghi, no?
18:42E put money at work non è una bella roba, io investo, io faccio l'investitore, non metto a lavorare
18:48i soldi così, no? E quindi la situazione certamente presenta degli elementi di preoccupazione
18:55con tonalità diverse, questo ci tengo a sottolinearlo, tra l'Europa e gli Stati Uniti.
19:00Fabio Satin, grazie ancora per averci raccontato dal suo punto di vista quello che sta succedendo
19:05in questi due settori così delicati del mercato, speriamo di averla presto in studio per approfondire.
19:10Grazie, buon lavoro e a presto.
19:12Grazie a voi, grazie a voi e buon lavoro anche a voi, grazie mille.
19:14Grazie a voi, grazie a voi per aver seguito questa puntata speciale di CEO Talks.
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