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  • 13 hours ago
“Il corpo è lo strumento principale con cui impariamo, perchè memoria ed emozione lavorano insieme, inseparabili. Progettare spazi che favoriscono il distanziamento fisico (che abbiamo conosciuto con la pandemia) e la sola frontalità significa indebolire proprio le condizioni in cui l'apprendimento funziona meglio. L'architettura è la tecnologia embodied più potente che esista, e ripensarla come spazio intersoggettivo e interattivo è urgente, soprattutto ora che qualcuno la immagina sempre più chiusa in infrastrutture digitali.” Così Davide Ruzzon, Fondatore e Direttore TA Tuning Architecture, in occasione della quarta edizione del Learning More Festival, che si è svolta a Modena da venerdì 20 febbraio a domenica 22 febbraio.

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Transcript
00:03Il corso in termini cognitivi è uno spazio concepito per produrre distanziamento perché
00:11abbiamo familiarità a causa della pandemia con il concetto di distanziamento sociale e dovremmo
00:20essere molto più consapevoli che in realtà il contatto sociale social touch è fondamentale per
00:27sviluppare quelle condizioni emotive che poi promuovono e consolidano l'apprendimento.
00:34L'apprendimento deprivato di un contatto sociale è un apprendimento monco, è un puro nozionismo che
00:42si scioglie poi purtroppo come neve al sole e quindi comprendere che la scuola progettata negli anni
00:52che hanno seguito il processo che ha portato all'invenzione della scuola nella società moderna.
00:59Cioè una scuola progettata come un sistema a griglia, le classi allineate lungo un corridoio con una
01:06prospettiva centrale, i banchi impostati come una griglia ipodamea nella città di Mileto,
01:14cioè ognuno dentro una piccola cella in uno spazio neutro che appunto produceva distanziamento
01:22perché la relazione facciale, la relazione corporea tra gli studenti era negata, programmaticamente
01:29negata, non poteva che produrre e non può che continuare a produrre un depotenziamento di
01:38quelle condizioni che poi permettono e facilitano l'apprendimento perché dimensione mnemonica,
01:45apprendimento, e dimensione emotiva, contatto sociale, sono cose profondamente integrate.
01:53Io per Embodied Technologies cerco di far sempre focus sullo spazio perché lo spazio è assolutamente
02:06in grado di creare l'innesco, l'innesco di quelle relazioni che poi facilitano, come dicevo,
02:16la riflessione e l'apprendimento. La luce, i materiali, tutti questi elementi comportano,
02:31producono un aumento delle capacità dello spazio di influire positivamente sulla costruzione
02:41della conoscenza. Ma è altrettanto vero che al di là dell'apprendimento in senso puramente
02:48nozionistico dobbiamo fare in modo che la scuola sia un luogo dove si diventa esseri umani,
02:54si impara a diventare esseri umani e senza questo tipo di condizione esterna e lo spazio
03:01è potentissimo nel produrre questa condizione. Lo spazio della scuola non può essere solamente
03:06un luogo dove trasferiamo delle informazioni e costruiamo delle persone che siano in grado di
03:12produrre economia. Ma dobbiamo fare in modo che prima di tutto questi ragazzi diventino
03:19esseri umani completi. E esseri umani completi significa riscoprire la dimensione interattiva,
03:26intersoggettiva, il dialogo. Allora, vi dico banalmente, pensare di mettere i metal detector intorno
03:33ad una scuola per proteggere e per la sicurezza degli studenti è una follia, una pura follia,
03:41perché significa trasformare le scuole italiane in quelle carceri che io ho visto in Texas lo scorso anno
03:49che sono completamente chiuse rispetto all'esterno per proteggersi da potenziali assalti squilibrati.
03:58Allora, se noi pensiamo che le scuole vogliono essere dei circuiti che producono sicurezza e creano spazi
04:05in questo modo, siamo completamente sulla strada sbagliata, tanto per essere chiari.
04:10Io credo che dobbiamo trovare un'altra strada e che riscoprire e rafforzare l'umanità nelle relazioni interne
04:18alle scuole necessiti di uno spazio architettonico che suggerisca tutto questo.
04:23grazie
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