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  • 2 giorni fa
I suoi video hanno fatto il giro dei social, documentando i drammatici istanti successivi allo scoppio dell’incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana, nella notte di Capodanno 2026. Oggi Valentin, 16 anni, sta lottando per tornare alla vita dopo settimane sospeso tra speranza e paura. Il ragazzo è rimasto gravemente ferito nel rogo divampato nel locale la notte del 1° gennaio. Era lì insieme al fratello maggiore Ferdinand, 19 anni, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Quando le fiamme hanno avvolto il bar, Valentin ha riportato ustioni gravissime. La madre ha raccontato il dramma familiare nel programma “Weltspiegel” dell’emittente tedesca ARD. Lei e il marito, residenti a Parigi, hanno guidato per otto ore dalla Francia fino a Crans-Montana nella notte della tragedia per raggiungere i figli. Da allora, la loro vita si è trasferita tra ospedali e stanze d’attesa. Valentin è attualmente in cura a Lione, mentre i familiari sono ospiti di amici.

Dopo settimane di coma farmacologico, il sedicenne ha riaperto gli occhi. Non riesce ancora a parlare, ma prova a farlo. «Non si sente nulla, ma cerca di parlare», racconta la madre. Per comunicare, gli infermieri gli hanno consegnato una lavagna cancellabile. Le sue prime parole scritte sono state semplici e potentissime: “Je vous aime”, vi amo. «Poi ha indicato me e mio marito, per farci capire a chi si riferiva», dice la donna. Una lacrima gli è scesa sul viso.  «È stato incredibile». Da allora il tubo respiratorio è stato rimosso. Valentin ha già affrontato numerosi interventi di innesto cutaneo nella parte superiore del corpo e, nei giorni scorsi, ha compiuto i primi passi. Piccoli movimenti che per la famiglia valgono come una rinascita.

Intanto riaffiorano lentamente anche i ricordi di quella notte. «È difficile per lui», confida la madre nell'intervista all'emittente. Il fratello Ferdinand, rimasto ferito in modo meno grave, ha aiutato i soccorritori nelle operazioni immediate, distribuendo zucchero e acqua alle vittime per mantenerle coscienti. È stato anche tra i primi a raccontare pubblicamente quanto accaduto nei minuti prima della tragedia. Oggi, mentre Valentin continua la sua battaglia silenziosa, la famiglia si aggrappa alla solidarietà ricevuta da centinaia di persone. «Sentiamo un sostegno immenso», dice la madre.

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