00:06Dal libro del profeta Esaia, così dice il Signore, se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
00:14il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all'affamato, se sazierai l'afflitto
00:22di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il merigio,
00:29ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa,
00:35sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono, la tua gente
00:43riedificherà le rovine antiche, ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni, ti chiameranno
00:50riparatore di brecce e restauratore di strade perché siano popolate, se tratterai il piede
00:57dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato
01:03delizia e venerabile il giorno sacro al Signore, se l'onorerai evitando di metterti in cammino,
01:10di sbrigare affari e di contrattare, allora troverai la delizia nel Signore, io ti farò
01:17montare sulle alture della terra, ti farò gustare l'eredità di Giacobbe, tuo padre, perché
01:23la bocca del Signore ha parlato.
01:39Mostrami, Signore, la tua via.
01:41Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, perché io sono povero e misero.
01:47Custodiscimi, perché sono fedele. Tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.
01:54Mostrami, Signore, la tua via.
01:57Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché
02:04a te, Signore, rivolgo l'anima mia.
02:07Mostrami, Signore, la tua via.
02:10Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
02:15Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche.
02:23Mostrami, Signore, la tua via.
02:30Dal Vangelo secondo Luca.
02:32In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli
02:38disse, seguimi. Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
02:44Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani
02:49e d'altra gente che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano
02:56ai suoi discepoli, come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?
03:02Gesù rispose loro, non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non sono
03:10venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori, perché si convertano.
03:23Gesù accoglie, nel gruppo dei suoi intimi, un uomo che, secondo le concezioni in voga
03:32nell'Israele del tempo, era considerato un pubblico peccatore. Anzi, proprio mentre si
03:41trova a tavola in casa di Matteo Levi, in risposta a chi esprimeva scandalo per il fatto che
03:52li frequentava compagnie poco raccomandabili, pronuncia l'importante dichiarazione, non sono
04:02i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Non sono venuti a chiamare i giusti, ma i peccatori.
04:14Il buon annuncio del Vangelo consiste proprio in questo, nell'offerta della grazia di Dio al
04:23peccatore. Nella figura di Matteo, dunque, i Vangeli ci propongono un vero e proprio paradosso.
04:33Chi è apparentemente più lontano dalla santità, può diventare persino un modello di accoglienza
04:44delle misericordie di Dio e lasciarne intravedere i meravigliosi effetti nella propria esistenza.
04:55Un'altra riflessione, che proviene dal racconto evangelico, è che alla chiamata di Gesù Matteo
05:05risponde all'istante. Egli si alzò e lo seguì. La stringatezza della frase mette chiaramente in
05:16evidenza la prontezza di Matteo nel rispondere alla chiamata. In questo alzarsi,
05:24è legittimo leggere il distacco da una situazione di peccato ed insieme l'attesione consapevole
05:35a un'esistenza nuova retta nella comunione con Gesù.
05:49Grazie a tutti.
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