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TVTrascrizione
00:28Buonasera amici di Teletutto.
00:29E benvenuti a quella che è una serata straordinaria.
00:33Straordinaria perché ci consentirà di tracciare il profilo di due personaggi che hanno fatto veramente la storia.
00:40E sto parlando di San Francesco d'Assisi, il santo degli italiani e il martire del libero pensiero, Arnaldo da
00:47Brescia.
00:48Lo faremo attraverso due voci eccezionali, quelle di Aldo Cazzullo che troveremo fra poco in un luogo prezioso della nostra
00:56città
00:56e qui al Museo del Risorgimento incontreremo invece Pier Giorgio Vittorini.
01:02Spostiamo dunque le nostre telecamere in via Musei nel complesso museale di Santa Giulia dove ci aspetta Aldo Cazzullo.
01:08Spostiamo dunque le nostre telecamere in via Museo del Risorgimento incontreremo.
01:40Siamo in un posto meraviglioso, il Coro delle Monache della Basilica di San Salvatore
01:46che è il cuore del Museo di Santa Giulia, quindi il cuore di questa bellissima città, Brescia.
01:53Ed è un posto importante per il mio libro, per la storia di San Francesco,
01:57perché c'è un affresco di Paolo da Caelina nel 1525 che raffigura San Francesco che riceve le stimmate.
02:14Il pittore aveva un problema da risolvere.
02:19Secondo la tradizione, sulla Verna, questo bellissimo santuario sull'Appennino,
02:25diciamo tra Arezzo e la Romagna, Francesco ebbe una visione.
02:32Un serafino, i serafini sono gli angeli più luminosi perché sono i più vicini a Dio.
02:40E da questo serafino partivano dei raggi.
02:43E da quella visione Francesco ebbe da una parte gioia, dall'altra dolore,
02:49da una parte sollievo, dall'altra angoscia.
02:53Sempre secondo la tradizione, non fu soltanto una visione, fu un segno della volontà divina,
03:00un segno misterioso e terribile, un prodigio.
03:03Ma Francesco di quel segno non parlò mai.
03:07Ogni tanto perdeva sangue dal costato,
03:09ma quando qualcuno dei suoi frati gli si avvicinava per chiedergli come stava,
03:14per aiutarlo, lui gli diceva, cura Mabel de facto tuo, fatti gli affari tuoi.
03:19Poi, quando Francesco morì, pochi giorni dopo,
03:24frate Elia, il suo erede, annunciò che sul suo corpo erano state trovate le stimmate,
03:30i segni delle ferite di Gesù, nelle mani, nei piedi e nel costato.
03:56Era la prima volta che succedeva.
03:59Non era mai successo.
04:00Gli impostori che avevano tentato di procurarsi le ferite di Gesù
04:04erano stati puniti severamente dalla Chiesa.
04:08Le stimmate erano un miracolo, certo, un segno di santità, assolutamente,
04:11ma forse le stimmate.
04:14Erano anche il modo per allontanare Francesco dalla terra
04:17e per relegarlo nel cielo.
04:19Alter Christus, nuovo Gesù,
04:22modello unico e inimitabile,
04:24e se è inimitabile, tanto vale neanche tentare di imitarlo
04:27e continuare a vivere come prima, ad accumulare ricchezze e denari.
04:39Ma c'è un dettaglio in più che riguarda proprio la pittura.
04:43Nelle prime rappresentazioni delle stimmate,
04:47il raggio di luce parte dalla mano destra del Serafino,
04:50arriva alla mano destra di Francesco,
04:52dalla mano sinistra del Serafino alla mano sinistra di Francesco,
04:55dal costato al costato, dal piede destro al piede destro
04:58e dal piede sinistro al piede sinistro.
05:00Ma se guardiamo gli affreschi di Giotto,
05:03nella Basilica di San Francesco ad Assisi,
05:05che custodisce il corpo del Santo,
05:08vedremo che i raggi sono incrociati dalla mano destra alla mano sinistra,
05:12dalla mano sinistra alla mano destra,
05:13dal piede destro al piede sinistro,
05:15dal piede sinistro al piede destro,
05:16come se Francesco si specchiasse in Gesù,
05:20come se fosse, appunto, un alter Christus, un nuovo Gesù.
05:26Qui a Brescia il pittore sceglie una via di mezzo,
05:31dalla mano destra i raggi vanno sia la mano destra che la mano sinistra,
05:34i due piedi sono congiunti al punto che è quasi impossibile
05:37distinguere il destro dal sinistro
05:39e i raggi comunque vanno, poi si diramano, da lì in entrambi i piedi.
05:44Può sembrare un dettaglio, ma non lo è,
05:46perché è il significato delle stimmate.
05:48Le stimmate vogliono dire che Francesco è il nuovo Gesù.
05:52Anzi, secondo una classificazione moderna,
05:55Francesco è un deposto dalla croce,
05:59non aveva dei buchi,
06:00aveva come se fossero dei chiodi di carne,
06:03mentre Padre Pio sarebbe un con croce fisso,
06:07anche perché Padre Pio ebbe dei buchi nelle mani,
06:10secondo la tradizione, che si chiusero dopo la sua morte.
06:13Io non voglio entrare nei dettagli.
06:15E poi su Padre Pio, comunque la si pensi,
06:17Padre Pio è sempre meglio verlo dalla propria parte che non contro.
06:21Ma la storia delle stimmate è comunque una storia molto significativa,
06:25anche perché le stimmate vengono ricevute da Francesco
06:30in un momento drammatico della sua vita.
06:32Francesco è salito sulla Verna per meditare sul da farsi.
06:38Francesco si è dimesso dalla guida dell'ordine,
06:41perché ci sono migliaia di frati che non lo hanno mai conosciuto
06:45e che non sanno neanche bene chi sia lui
06:48e comunque non vogliono obbedirgli,
06:50non vogliono seguire la sua regola,
06:52vogliono abitare in casa in muratura,
06:54vogliono possedere libri,
06:56vogliono fare carriera nella chiesa,
06:57vogliono insegnare all'università.
07:00Francesco invece dei libri diffidava,
07:03perché i libri erano una cosa da ricchi,
07:07i libri non erano come adesso,
07:09non c'era la carta e la stampa,
07:12i libri andavano scritti a mano, uno per uno,
07:15e poi dorati, miniati.
07:16Avere un libro era come avere una casa
07:18e poi il libro era anche sinonimo di superbia,
07:23di orgoglio intellettuale.
07:24Una volta un novizio, un giovane frate,
07:28chiese a Francesco di poter avere a meno il salterio,
07:32il libro dei salmi.
07:33Francesco disse no,
07:35perché se oggi avrai il salterio,
07:37domani vorrai anche il breviario
07:38e dopo domani dirai a tuo fratello
07:40ehi tu, vieni qua, portami il breviario.
07:43Un'altra volta venne da Francesco una donna,
07:46una vedova, che aveva due figli
07:48che erano andati a fare i frati con Francesco,
07:50lei era rimasta da sola,
07:52lei chiese aiuto e Francesco domandò,
07:54cosa possiamo dare a nostra madre?
07:57Gli risposero niente.
07:59Ma come niente?
08:00Eh, non abbiamo niente.
08:01Abbiamo solo il Vangelo,
08:03ma serve a noi per leggerlo in Chiesa.
08:05Francesco disse,
08:07date il Vangelo a nostra madre
08:09affinché lo venda per sua necessità.
08:11Gesù sarà più contento così.
08:13Come a dire che il Vangelo
08:15non era soltanto un oggetto,
08:17il Vangelo è nel bene che noi facciamo.
08:19E quelli che dicevano della Chiesa di Papa Francesco
08:21o dicono oggi della Chiesa di Papa Leone,
08:23beh, se la Chiesa si prende cura dei poveri,
08:25dimentica il Vangelo,
08:26diventa una ONG,
08:28beh, sbagliano,
08:29perché quando la Chiesa si prende cura dei poveri
08:31non va contro il Vangelo,
08:32in quel momento la Chiesa è il Vangelo.
08:55Dicevamo di come Francesco diffidasse dei libri
08:59e dicevamo di come la storia delle stimmate
09:03è molto importante per capire
09:05come la memoria di Francesco
09:07è stata tramandata nel tempo.
09:09Francesco era già considerato un santo
09:11quando era vivo
09:12e venne fatto santo solo due anni dopo la sua morte
09:15e molti scrivevano su di lui,
09:17in particolare i suoi compagni,
09:19ma non solo,
09:19occorreva mettere ordine.
09:21Così il Papa commissionò la prima biografia di Francesco
09:24a Tommaso d'Acelano,
09:26un frate di origine abruzzese,
09:28un frate colto,
09:28un frate dotto
09:29e Tommaso d'Acelano schiesse un libro molto bello
09:32che però al Papa non piacque,
09:35pochi miracoli,
09:36disse voglio più miracoli
09:37e così Tommaso d'Acelano giunse dei miracoli,
09:40ma in realtà Francesco non è il santo dei miracoli,
09:43li fa,
09:44ne ha fatti molti,
09:45ma li ha fatti sempre malvolentieri,
09:47una volta un uomo lo implorò di cacciare il diavolo
09:51che tormentava sua moglie
09:52e lui rifiutava,
09:53non voleva trarne vanagloria,
09:55poi accettò,
09:56mise un frate in ogni angolo della stanza
09:58affinché il diavolo non possesse nascondersi da nessuna parte,
10:02lo cacciò dal corpo della donna
10:03e poi Francesco se ne andò velocissimo,
10:05la donna lo inseguiva per ringraffiarlo
10:07e fratelli gli disse
10:08ma fermati dai,
10:09lasciati ringraffiare,
10:10un'altra volta guarì una donna
10:12che aveva le mani rattrappite
10:13e lei gli donò un formaggio,
10:16secondo altre fonti
10:16una focaccia con il formaggio,
10:18Francesco ne assaggiò un po'
10:19e poi diede il resto alla donna.
10:23Il vero miracolo di Francesco
10:25è mostrare che l'uomo può cambiare,
10:28che l'uomo può diventare migliore
10:29e anche adesso ad Assisi
10:31non si va a chiedere un miracolo,
10:33una grazia,
10:33sono altri santi francescani
10:35che fanno i miracoli,
10:36Sant'Antonio da Padova,
10:38Padre Pio,
10:38il vero spirito di Assisi,
10:41lo spirito di pace,
10:42di dialogo,
10:43di comprensione reciproca,
10:44non a caso Papa Wojtyla,
10:46nel 1986,
10:50convocò tutti gli altri capi
10:52delle altre religioni,
10:53zorroastriani,
10:54jainisti,
10:55sicchi,
10:56ebrei,
10:56musulmani,
10:57protestanti,
10:57ortodossi,
10:58per pregare tutti insieme
10:59per la pace
11:00e qualcosa accadde,
11:01tre anni dopo
11:02crollò il muro di Berlino,
11:03poi finì l'apartheid in Sudafrica,
11:06Mandela da Galeotto
11:07divenne presidente
11:08e sembrò addirittura
11:10che anche israeliani e palestinesi
11:11avessero fatto la pace
11:12nel 1993 a Oslo,
11:15poi la storia ha preso
11:17tutta un'altra direzione,
11:18ma questo è un motivo in più
11:19per seguire il messaggio di Francesco.
11:49Dicevamo di come
11:50il Tommaso d'Acelano
11:52avesse scritto la prima biografia di Francesco
11:54e una seconda versione con i miracoli,
11:56ma neanche quella soddisfece il Papa.
12:00Allora,
12:01il nuovo capo dell'ordine francescano,
12:03Buonaventura da Bagno Reggio,
12:05scrisse lui la biografia ufficiale di Francesco,
12:09una biografia in cui la figura di Francesco
12:11pare meno umana,
12:12meno tormentata,
12:13meno avversiva,
12:14meno ribelle,
12:15meno rivoluzionaria.
12:16Francesco fondamentalmente
12:17nella storia di Buonaventura
12:19fa quello che Gesù gli dice di fare
12:21e Buonaventura da Bagno Reggio
12:23ordinò che tutte le altre biografie di Francesco
12:26fossero distrutte.
12:28Poi il tempo ce le ha restituite
12:30e possiamo oggi leggere
12:33la vita di Tommaso da Celano,
12:35possiamo anche leggere
12:36gli appunti
12:37o la copia degli appunti
12:38dei seguaci di Francesco,
12:40compresa la pergameno
12:41a che a frate Leone,
12:43il migliore amico di San Francesco,
12:45si cucì nel saio
12:46e la tenne con sé
12:47per 37 anni
12:49per essere certo di non perderla,
12:51per custodirla
12:51e anche per essere certo
12:52che nessuno gliela portasse via.
12:54e così oggi noi abbiamo
12:56un'idea più ampia
12:57del nostro santo.
12:59Dico nostro
13:00perché Francesco
13:01non è soltanto il patrono d'Italia,
13:03Francesco è la figura fondativa
13:05dell'identità italiana.
13:06Francesco,
13:07come lo definisco nel libro,
13:08è il primo italiano
13:09perché è il primo a scrivere
13:11una poesia in italiano
13:13e che poesia
13:14il Cantico delle Creature
13:16perché inventa il presepe,
13:19il buo e l'asinello
13:20nei Vangeli approvati
13:22dalla Chiesa
13:23non ci sono.
13:24Se l'inventa Francesco
13:25amava talmente tanto gli animali
13:27che voleva
13:27che nella prima rappresentazione
13:29della nascita di Gesù
13:30il primo presepe vivente
13:31ci fosse una particina
13:33anche per gli animali.
13:34Francesco è il primo italiano
13:35perché reinventa il teatro.
13:38Le sue prediche
13:39erano degli spettacoli teatrali
13:41danza, mimo, poesia, musica,
13:43adetoto, corpore, facebat lingua
13:46di tutto il corpo faceva lingua,
13:48predicava con tutto se stesso.
13:51Avete presente?
13:52Non ci resta che piangere?
13:55Ricordati che devi morire.
13:57Cosa risponde Massimo Truisi?
13:59Mome lo segno.
14:00Ecco, Francesco tutto il contrario.
14:01Francesco non parlava del peccato,
14:03del diavolo, della morte.
14:05Ci diceva che essere cristiani
14:06è una gioia,
14:07è una felicità.
14:08Francesco è il primo italiano
14:09perché reinventa la pittura.
14:11Al tempo di Francesco
14:13c'erano i fondi oro,
14:14i santi erano tutti uguali,
14:16immobili come icone,
14:17con l'aureola già in paradiso,
14:19ispirati dall'amore di Francesco
14:21per tutte le creature,
14:22acqua, aria, terra, fuoco,
14:25piante, fiori, animali,
14:27rocce, montagne.
14:28I pittori da giotto in poi
14:30inventano il paesaggio.
14:32Francesco è il primo italiano
14:34perché nasce, vive,
14:35riposa nel cuore d'Italia,
14:37in Umbria,
14:37ma poi viaggia in Italia,
14:39va a Roma, a Firenze, a Bologna,
14:41ad Ancona, a Venezia.
14:43Francesco è il primo italiano
14:44perché è il precursore
14:45dell'umanesimo
14:46e l'umanesimo è il grande dono
14:48che noi italiani abbiamo dato
14:49alla civiltà.
14:50Che cos'è l'umanesimo?
14:52È l'idea
14:52che ogni uomo
14:54è al centro del mondo,
14:56ogni uomo
14:56ha un rapporto diretto
14:57con Dio.
14:59Davanti a Dio
14:59tutti gli uomini
15:00sono uguali
15:01e ogni uomo
15:01e ogni donna
15:02ha una dignità
15:03che va sempre rispettata.
15:05Per questo prima dicevo
15:06che noi non stiamo seguendo
15:07il messaggio di Francesco.
15:08Lui era un uomo di pace
15:10e noi facciamo le guerre.
15:11Lui ci ha insegnato
15:12ad amare tutte le creature
15:13e noi la creazione
15:14la stiamo distruggendo.
15:16Lui ci ha insegnato
15:16a rispettare la dignità
15:17di ogni uomo
15:18e di ogni donna
15:19e noi la dignità umana
15:20troppo spesso
15:21la calpestiamo.
15:22Questo punto delle donne
15:23è molto importante
15:24perché al tempo di Francesco
15:26la donna
15:26era sempre di proprietà
15:28di un uomo
15:28prima del padre
15:29e poi del marito.
15:30Si discuteva
15:31se la donna
15:31avesse no l'anima
15:32e qualcuno diceva di no
15:33che non ce l'aveva
15:34eppure Francesco
15:36accoglie Chiara
15:37da pari a pari.
15:38I due si incontrano
15:40e si riconoscono
15:41si specchiano
15:42l'uno negli occhi dell'altra
15:43Chiara chiede a Francesco
15:45il permesso
15:46di poter vivere con lui
15:47con gli altri frati
15:48Francesco
15:49all'inizio esita
15:50pensa
15:50già mi prendono per matto
15:52adesso arrivano anche le donne
15:53e poi accetta
15:54dice sì
15:55a quel punto
15:56è Chiara che esita
15:58pensa che rompere
15:59con la città
16:00con la famiglia
16:00con la società
16:01sarà molto difficile
16:02ma Francesco
16:03la convince
16:03e così
16:04nella notte
16:05della Domenica delle Palme
16:06del 1212
16:08Chiara
16:09con la sua amica
16:10pacifica
16:11scappa di casa
16:12Francesco e i suoi frati
16:13la attendono
16:14con le torce in mano
16:15fuori dalla porta
16:16di Assisi
16:17la conducono
16:18alla porziuncola
16:19dove Francesco viveva
16:20e dove a Chiara
16:21vennero tagliati i capelli
16:22venne così
16:23consacrata a Dio
16:24la reazione
16:25della famiglia
16:26fu durissima
16:26Chiara era destinata
16:28a un matrimonio importante
16:29era un patrimonio
16:30oggi diremmo
16:30un asset
16:31per la sua famiglia
16:32il padre era morto
16:34il capofamiglia
16:34era lo zio
16:35Monaldo
16:36Monaldo
16:36lo stesso nome
16:37del severissimo padre
16:38di Giacomo Leopardi
16:39lo zio Monaldo
16:40andò a riprendersi Chiara
16:42ma quando vide
16:43che aveva i capelli corti
16:44tagliati da Francesco
16:45la rispettò
16:46ma quando fuggì di casa
16:47anche la sorella
16:48di Chiara
16:49Agnese
16:49allora
16:50il zio Monaldo
16:50si presentò
16:51con le guardie armate
16:52che trascinarono via
16:53la povera Agnese
16:54di peso
16:54dice la leggenda
16:56non c'era pruno
16:57che non avesse
16:58un capello biondo
16:59non c'era roccia
17:00che non avesse
17:00una goccia di sangue
17:01ma per prodigio
17:03il corpo di Agnese
17:04diventa pesante
17:04come il marmo
17:05e a quel punto
17:06Chiara esce dal convento
17:08in cui era nascosta
17:09porge la mano
17:10alla sorella
17:10e dice
17:11vieni sorella mia Agnese
17:12andiamo da Francesco
17:13a servire il nostro sposo
17:15Gesù
17:15nascono così
17:16le clarisse
17:17che diventano
17:18un punto di riferimento
17:19per tutte le donne
17:20dell'Umbria
17:20e non solo
17:21che avevano
17:21un marito manesco
17:23un padre violento
17:24donne che decidono
17:26veramente
17:26il loro destino
17:27anche questa
17:28è una rivoluzione
17:29del resto Francesco
17:31molto spesso
17:32pensa a se stesso
17:33come donna
17:34in particolare
17:35come madre
17:35a un compagno
17:37scrive
17:37se ti manca tua madre
17:38vuoi tornare da me
17:39per avere qualche altro
17:40conforto
17:41vieni pure
17:42la madre
17:43e lui
17:45lascia anche scritto
17:46sei frati
17:47vogliono vivere da soli
17:48siano almeno in quattro
17:50due facciano da madri
17:51e due da padri
17:52e i due che fanno da madri
17:54siano uno
17:54Marta
17:55vita attiva
17:56e l'altro Maria
17:57la vita contemplativa
17:58e ancora Francesco scrive
18:00noi siamo madri di Gesù
18:02quando lo portiamo nel cuore
18:04e lo generiamo
18:05con le nostre opere buone
18:16la povertà
18:17Chiara vuole essere povera
18:19per essere libera
18:20Francesco vuole essere povero
18:22per essere libero
18:23la povertà come massima forma
18:25di libertà
18:25non avere niente da perdere
18:27nulla da custodire
18:28e nessuno a cui sentirsi superiore
18:30come scrive Francesco
18:32nel testamento
18:33ed eravamo illetterati
18:35e sottomessi a tutti
18:36chi veniva con me
18:38doveva dare tutto ai poveri
18:39e possedevamo
18:41una sola tunica
18:42rappezzata
18:43dentro e fuori
18:44e non volevamo avere di più
18:45avete presente
18:47la teologia
18:47della prosperità
18:48di Trump
18:49ecco
18:50il contrario
18:50Francesco fonda
18:52una comunità
18:53in cui sono tutti uguali
18:55una cosa rivoluzionaria
18:56in un'epoca
18:57molto gerarchica
18:59come il Medioevo
18:59il Principe
19:00il Conte
19:01il Valvassore
19:02il Vassallo
19:03il Valvassino
19:03il Borghese
19:04il Povero
19:05il Labroso
19:05no
19:06dice Francesco
19:06qua siamo tutti uguali
19:08qua non esistono
19:09ricchi o poveri
19:10aristocratici o plebei
19:12uomini o donne
19:13siamo tutti fratelli
19:14frati
19:15una parola appunto
19:16inventata da lui
19:17e la cosa interessante
19:19è che Francesco
19:20l'inizio
19:21veniva preso per matto
19:22forse per eretico
19:24e magari un po'
19:24lo era davvero
19:25Francesco rischiò
19:26veramente di fare
19:27la fine di Arnaldo
19:28da Brescia
19:29di morire sul rogo
19:30non voglio entrare
19:32nella storia di Arnaldo
19:33che voi bresciane
19:33conoscete meglio di me
19:35Francesco
19:35si pone il problema
19:37di avere il permesso
19:38del Papa
19:39l'approvazione
19:39da parte della Chiesa
19:41come dire
19:41io non sono contro la Chiesa
19:42non la voglio distruggere
19:43voglio salvare la Chiesa
19:45ma all'inizio
19:45il Papa era tutt'altro
19:46che entusiasta
19:47quando Innocenzo Terfa
19:48lo riceve
19:49si vede davanti
19:51quest'uomo
19:52vestito di sacco
19:53macilento
19:53sporco
19:54e gli dice
19:55questa regola
19:56che tu hai preparato
19:57portala ai maiali
19:58e Francesco
19:59col suo gusto
19:59per il teatro
20:00gli obbedisce
20:01va veramente
20:02a rotolarsi
20:02tra i maiali
20:03nello sterco
20:04nel fango
20:04poi torna dal Papa
20:05e gli dice
20:05io ti ho obbedito
20:06adesso tu
20:07mi devi ascoltare
20:17quella notte
20:18il Papa
20:19sogna
20:19sogna la sua Chiesa
20:21San Giovanni
20:22in Laterano
20:22a Roma
20:23che crolla
20:23e sogna
20:24un uomo sporco
20:25macilento
20:26vestito di sacco
20:27che lo sostiene
20:28quell'uomo
20:29è Francesco
20:30a dire il vero
20:31i Domenicani
20:32raccontano
20:33la stessa scena
20:33lo stesso Papa
20:34Innocenzo Terzo
20:35lo stesso sogno
20:36la stessa Chiesa
20:37che crolla
20:38ma l'uomo
20:39che la sostiene
20:39non è Francesco
20:40è Domenico
20:41chi siamo noi
20:43per stabilire
20:43chi ha ragione
20:44Dante
20:45che non era uno sprovveduto
20:46mette Francesco
20:47e Domenico
20:48fianco a fianco
20:49in paradiso
20:49e fa lodare
20:50Francesco
20:51da un Domenicano
20:53e che Domenicano
20:54San Tommaso
20:54da Aquino
20:55che secondo Umberto Eco
20:56era l'uomo più intelligente
20:58che era mai esistito
20:59l'uomo che voleva
21:00dimostrare con la ragione
21:01l'esistenza di Dio
21:02e fa lodare
21:03Domenico
21:03da un Francescano
21:04San Bonaventura
21:06da Bagno Reggio
21:06lo stesso che scrive
21:07la biografia ufficiale
21:08di Francesco
21:09e ordina
21:09che tutte le altre biografie
21:11vengano distrutte
21:13ogni nazione
21:14ha il suo santo fondatore
21:15l'Inghilterra
21:16ha San Giorgio
21:16San Giorgio
21:17che uccide il drago
21:18un santo guerriero
21:19la Francia
21:20ha Santa Giovanna d'Arco
21:21una santa guerriera
21:22e Giovanna d'Arco
21:23finisce sul rogo
21:24perché rifiuta
21:25di vestirsi da donna
21:26vuole indossare
21:27l'armatura
21:28per combattere
21:29per il suo re
21:30e per la sua patria
21:30la Spagna
21:31ha Santiago
21:32San Giacomo
21:33detto Santiago
21:34Matamoros
21:35colui che uccide i mori
21:37perché secondo la leggenda
21:38parve a cavallo
21:40sul campo di battaglia
21:41di Clavijo
21:42facendo strage
21:43di mori
21:43di infedeli
21:44di musulmani
21:45noi abbiamo Francesco
21:46che è un santo di pace
21:47e sono stati
21:48terfiari francescani
21:50laici come noi
21:51ma appartenenti
21:51al suo ordine
21:52tutti i più grandi italiani
21:54Dante
21:54Giotto
21:55Petrarca
21:55Boccaccio
21:56Tasso
21:57Manzoni
21:58Cristoforo Colombo
22:00Amerigo Vespucci
22:01forse Galileo Galilei
22:02di sicuro
22:03volta
22:03Galvani
22:04e Guglielmo Marconi
22:05i nostri più grandi scienziati
22:06sino a Don Bosco
22:08un prete
22:08fondatore dei Salesiani
22:10e ad Alcide De Gasperi
22:12il vero padre
22:13della nostra democrazia
22:14ed era un terziario francescano
22:16anche Giuseppe Dossetti
22:17vice segretario
22:17della DC
22:18come se Francesco
22:20avesse guardato dall'alto
22:21con benevolenza
22:22come se Francesco
22:23avesse ispirato
22:24tutti gli italiani
22:25che volevano fare qualcosa
22:26di nobile
22:27di giusto
22:28di bello
22:29noi non siamo Francesco
22:31però c'è qualcosa
22:32di San Francesco
22:33dentro di noi
22:35Francesco rappresenta
22:36la parte migliore di noi
22:37come italiani
22:37e come esseri umani
22:39Francesco
22:40rappresenta
22:41il nostro slancio
22:42verso il bene
22:42verso il bello
22:43verso le cose buone
22:44verso le cose giuste
22:45noi non siamo Francesco
22:47ma possiamo essere Francesco
22:49quando non ci limitiamo
22:50a dare una moneta al povero
22:51ma quando abbracciamo
22:52il povero
22:53quando gli riconosciamo
22:54dignità di essere umano
22:55noi siamo Francesco
22:56quando rispettiamo
22:57gli animali
22:58quando amiamo
22:59gli altri esseri umani
23:00noi siamo Francesco
23:01quando capiamo
23:02che nessuno
23:03si salva da solo
23:04ognuno si salva
23:05con il resto
23:05dell'umanità
23:06e con il resto
23:07della creazione
23:09per questo
23:10penso che
23:11San Francesco
23:12sia il primo italiano
23:13perché se il cristianesimo
23:14in Italia
23:15ha caratteri
23:15meno dogmatici
23:16meno rigidi
23:17che in altri paesi
23:18è perché abbiamo avuto
23:20Francesco
23:20è perché
23:21dopo quasi
23:22otto secoli
23:23abbiamo avuto
23:24un Papa
23:24di nome Francesco
23:25e adesso
23:26abbiamo un Papa
23:27che porta
23:28il nome
23:28del migliore amico
23:30di San Francesco
23:31Leone
23:45Francesco
23:46è una figura
23:47molto legata
23:47a quella di Dante
23:48Dante trova in Francesco
23:50la lingua
23:51e infatti scrive
23:52la Divina Commedia
23:52in volgare
23:53oggi diremmo
23:54un italiano
23:54Dante trova in Francesco
23:56il rispetto per la donna
23:58Dante trova in Francesco
23:59l'idea che si arriva
24:00all'amore per Dio
24:01attraverso l'amore
24:02per le creature
24:03nel suo caso Beatrice
24:04Dante trova in Francesco
24:06il disprezzo per il denaro
24:08non a caso
24:09manda
24:10all'inferno
24:11gli usurai
24:12coloro che fanno soldi
24:13e con altri soldi
24:14sulla pelle
24:15della povera gente
24:17Francesco
24:17vuole essere sepolto
24:19nella nuda terra
24:20e anche Papa Francesco
24:21ha voluto essere sepolto
24:23nella nuda terra
24:24scrive Dante
24:25e nel suo grembo
24:27l'anima preclara
24:28muoversi volle
24:29salendo al suo regno
24:30e al suo corpo
24:31non volle
24:32altra bara
24:33il grembo
24:34da cui sale
24:35in cielo
24:36l'anima di Francesco
24:37è quello
24:38della donna amata
24:39la povertà
24:40e io penso
24:41che aver dato
24:42all'umanità
24:43un santo come Francesco
24:45e un poeta come Dante
24:46sia uno
24:48dei motivi
24:49non il meno importante
24:50per cui possiamo essere fieri
24:52possiamo essere felici
24:53possiamo essere orgogliosi
24:55di essere italiani
25:17da un luogo straordinario
25:19come il coro
25:19delle monache
25:20pieno di suggestioni
25:21raccontato bene
25:22da Aldo Cazzullo
25:24anche attraverso questo affresco
25:26legato a San Francesco
25:27siamo tornati qui
25:28al Museo del Risorgimento
25:29per raccontare
25:31di Arnaldo da Brescia
25:32e lo facciamo
25:33attraverso la voce
25:34di Pier Giorgio Vittorini
25:571155-1860
25:59centinaia di anni
26:01durante i quali
26:01Arnaldo
26:03il nostro
26:04Arnaldo da Brescia
26:05è stato praticamente
26:06dimenticato
26:07nel 1155
26:09muore
26:10impiccato
26:11il suo cadavere
26:14poi viene bruciato
26:15le ceneri
26:16disperse nel tevere
26:17nel 1860
26:19i Bresciani
26:20si ricordano
26:22con un personaggio
26:23importante
26:23quale
26:24è Zanardelli
26:25Giuseppe Zanardelli
26:26si ricordano
26:27di Arnaldo
26:28da Brescia
26:44perché
26:46siamo dovuti
26:47tornare
26:48al 1860
26:50perché
26:51la nostra città
26:53e se volete
26:54anche
26:54tutto un mondo
26:56culturale
26:58si ricordasse
26:59di Arnaldo
27:00perché
27:01nella seconda metà
27:03del 1800
27:04in Italia
27:05si riscopre
27:07un pensiero
27:09laico
27:10un pensiero
27:12anche massonico
27:13una idealità
27:15che prescinde
27:16totalmente
27:16dal dato
27:18confessionale
27:19e conseguentemente
27:20religioso
27:21perché
27:22vedete
27:23per secoli
27:25Arnaldo
27:26è stato ritenuto
27:27giustamente
27:29esecutato
27:30perché
27:31eretico
27:32perché
27:33contrario
27:33alla gerarchia
27:34ecclesiastica
27:35contrario
27:36alla Chiesa
27:37ribelle
27:38anche rispetto
27:39ai principi
27:41di base
27:41fondamentali
27:42della nostra
27:43confessione cristiana
27:45così non è stato
27:46e
27:48si riconosce
27:49finalmente
27:49alle soglie
27:51della seconda
27:52metà
27:52del 1800
27:53che Arnaldo
27:54è stato
27:55semplicemente
27:55un grande
27:56pensatore
27:56politico
27:57che ha anticipato
27:58dei tempi
27:59e che era
28:00molto contestuale
28:01invece
28:02con i tempi
28:03che egli
28:03stava vivendo
28:04allora
28:16in questo senso
28:19Zanardelli
28:19è stato
28:21uno dei protagonisti
28:22insieme a tanti
28:23suoi compagni
28:24d'avventura
28:25che parteciparono
28:26anche
28:27alle vicende
28:28delle
28:29dieci giornate
28:30di Brescia
28:30non ne faccio
28:31i nomi
28:31perché
28:31sono stati
28:32tantissimi
28:33e sentirono
28:34il bisogno
28:35di rifondare
28:36o di far
28:37affermare
28:38nuovamente
28:39quei principi
28:40ideali
28:40che avevano
28:41portato loro
28:42a diventare
28:42al pari di
28:43Ornando
28:44se vogliamo
28:44ma diversamente
28:46ad Arnaldo
28:46con le armi
28:47in pugno
28:47ribelli
28:48rispetto
28:48al potere
28:50austro-ungarico
28:52partiamo
28:53dal 1860
28:54quando nasce
28:55l'idea
28:55di realizzare
28:56un monumento
28:58ad Arnaldo
28:58ma dovevamo
28:59aspettare
29:00più di vent'anni
29:00perché questo
29:01si possa
29:03realizzare
29:03addirittura
29:05si discute
29:05in un primo momento
29:06se farlo
29:07o non farlo
29:07e in un secondo
29:08momento
29:09dove piazzarlo
29:10questo benedetto
29:11monumento
29:18ed è pacifico
29:20che ci furono
29:22delle diatribe
29:23ci furono
29:24delle contestazioni
29:25il mondo
29:26brisciano
29:27di allora
29:28in quel periodo
29:31in cui
29:31ancora dovevamo
29:33realizzare
29:34l'unità d'Italia
29:35nel senso
29:36pieno del termine
29:37era evidente
29:38che poteva
29:39determinare
29:40dei contrasti
29:41vivaci
29:42forti
29:43decisi
29:44alla fine
29:45si riuscì
29:45a realizzare
29:46questo monumento
29:47e qualcuno
29:48sostiene
29:48che era
29:50talmente forte
29:50lo spirito
29:51mazziniano
29:52e addirittura
29:53repubblicano
29:54che a voler
29:54guardare bene
29:55nel profilo
29:57di Arnaldo
29:58da Brescia
29:59in piazzale
30:00Arnaldo
30:00in quella statua
30:01si possono riconoscere
30:03due
30:03due personaggi
30:05uno Giordano Bruno
30:07bruciato vivo
30:08a Roma
30:09in piazza
30:10dei fiori
30:11e l'altro
30:12addirittura
30:13del nostro
30:14Mazzini
30:23dovendo guardare
30:25al passato
30:27per quanti
30:29anni
30:31o secoli
30:31dobbiamo
30:32giocare
30:33il nostro
30:34flashback
30:34dobbiamo
30:35tornare indietro
30:36io credo
30:37che
30:37per restare
30:38in un contesto
30:39che è quello
30:40della nostra città
30:41si debba tornare
30:42ad una data
30:43direi
30:44fatidica
30:45il 1176
30:47è una splendida giornata
30:50di primavera
30:50quando a Legnano
30:52si scontrano
30:53due fazioni
30:54due eserciti
30:55l'imperiale
30:56da una parte
30:57e
30:58quello
30:58che è
30:59rappresentato
31:00dai comuni
31:01lombardi
31:02che si
31:04antepongono
31:05alla volontà
31:06imperiale
31:07di Federico
31:08Barbarossa
31:09di essere
31:09l'unico padrone
31:10in ambito
31:11nord italiano
31:13è un confronto
31:15che come spesso
31:16avviene nella storia
31:17nasce un po'
31:18per caso
31:19un'avanguardia
31:20imperiale
31:21si scontra
31:22con un'altra
31:23avanguardia
31:24che è quella
31:25dei nostri comuni
31:26da quello
31:27nasce
31:27un putiferio
31:29nasce la battaglia
31:30ma
31:31badate che
31:32come spesso
31:33avviene
31:33anche in questo caso
31:35la storia
31:36che ci è stata raccontata
31:37fin da quando
31:38eravamo elementari
31:39che ancora adesso
31:40fa parte
31:40della nostra
31:41cultura
31:42è una storia
31:43che va un poco
31:44depurata
31:44perché
31:45per esempio
31:47il protagonista
31:51della battaglia
31:53il famoso
31:54Carroccio
31:55non ha avuto
31:57la vicenda
31:58protagonistica
31:59che ci è stata
32:00rimandata
32:01e il noto
32:02eroe
32:03da Giussano
32:04sembra che addirittura
32:05sia stata una fantasia
32:06mentre è vero
32:08che ci furono
32:08dei guerrieri
32:10e dei comandanti
32:11brisciani
32:12che parteciparono
32:13a quella
32:14battaglia
32:15e sicuramente
32:16le armi
32:16brisciane
32:17fecero
32:18la loro parte
32:19dignitosissima
32:20anche in quel
32:21frangente
32:44e quella battaglia
32:48segna che cosa
32:49segna la definitiva
32:51sconfitta
32:52del Barbarossa
32:54rispetto alle
32:55volontà
32:55autonomistiche
32:56dei comuni
32:58brisciani
32:58e anche qui
32:59possiamo immaginare
33:01che un passo
33:02indietro ulteriore
33:03debba essere fatto
33:04e il passo
33:05indietro ulteriore
33:06riguarda proprio
33:07Arnaldo
33:23su Arnaldo
33:24da Brescia
33:25si racconta
33:27molto
33:27e si documenta
33:30io direi
33:30anche
33:31parecchio
33:32ma non abbiamo
33:33una sua voce
33:34diretta
33:34in questo caso
33:35il paragone
33:36con
33:37il
33:38San Francesco
33:40che ci è stato
33:41raccontato
33:42anche da
33:43Aldo Cazzulo
33:45torna
33:45perché
33:46perché su San Francesco
33:48molti hanno raccontato
33:50molti hanno detto
33:52e la
33:53vicenda
33:53vera
33:54umana
33:55storica
33:55direi anche
33:56letteraria
33:57e poetica
33:58di
33:58Francesco
33:59deve essere
34:00depurata
34:01da tutto
34:01quello che
34:02vi sta attorno
34:04facciamone un esempio
34:05che si ritrova anche
34:06nel lavoro
34:08del professor
34:09Barbero
34:09la famosa
34:10leggenda
34:11del lupo
34:12di Gubbio
34:13beh
34:13sono state
34:14scritte
34:15pagine
34:16inenarrabili
34:18su Francesco
34:19non c'è
34:19mai
34:20nulla
34:21che faccia
34:22riferimento
34:22a questa
34:23storia
34:23e la storia
34:24del lupo
34:25di Gubbio
34:26torna
34:26a nostro
34:27vantaggio
34:28torna
34:28a vantaggio
34:29di Arnaldo
34:30perché
34:30perché molti
34:31pensano
34:31che
34:32il racconto
34:33con il quale
34:34San Francesco
34:35riesce ad
34:37addomesticare
34:38la belva
34:38feroce
34:39che impediva
34:40agli abitanti
34:42di Gubbio
34:42di vivere
34:43serenamente
34:43ed in pace
34:44beh
34:44quella
34:45non sia
34:46altro
34:47che
34:47una forma
34:48se volete
34:50narrativa
34:51con il quale
34:52si dà conto
34:53che
34:53il male
34:54dei nostri
34:55comuni
34:56di allora
34:57oseremmo dire
34:58dei campanini
34:58anche di oggi
34:59era la circostanza
35:01che al loro interno
35:02pur avendo tutte le possibilità
35:03per produrre ricchezza
35:05per essere felici
35:06per potersi anche un poco
35:07godere la vita
35:08a questo obiettivo
35:10non si poteva mai raggiungere
35:11non si poteva mai arrivare
35:13per un motivo
35:13molto semplice
35:14per le lotte
35:15intestine
35:16degli abitanti
35:17di quei singoli comuni
35:18che prima ancora
35:19di essere
35:20Guelfi e Ghebellini
35:21erano
35:22come diceva
35:23Arnaldo
35:24erano
35:24dilaniati
35:25dal fatto
35:25che
35:26l'autorità
35:28rappresentata
35:29dai vescovi
35:30che esercitavano
35:31il loro ministero religioso
35:33ma erano particolarmente
35:34interessati
35:34viceversa
35:35a gestire
35:36le loro ricchezze
35:37impediva
35:38evidentemente
35:39di poter
35:40godere
35:41di poter
35:41esercitare
35:42di poter
35:43crescere
35:43all'interno
35:44di un contesto
35:45che si vedeva
35:46già economicamente
35:47di grande rilevanza
36:01ma
36:02guardate
36:03la storia
36:03spesso ci
36:04consente
36:05di cogliere
36:06taluni
36:07paradossi
36:09il grande
36:10nemico
36:10di
36:11Arnaldo
36:12è
36:12stato
36:13il
36:14San Bernardo
36:15da Chiaravalle
36:16Chiaravalle
36:17è una
36:18località
36:18dove adesso
36:19si trova
36:19un'abbazia
36:20a sud
36:20di Milano
36:21ebbene
36:22noi abbiamo
36:23Bernardo
36:25di Chiaravalle
36:25che è il grande
36:27nemico
36:27di Arnaldo
36:29è l'uomo
36:30il santo
36:31il grande
36:32esegeta
36:33un mistico
36:35di altissimo
36:35livello
36:36che scrive
36:37addirittura
36:38ai pontifici
36:39dicendo che
36:39Arnaldo
36:41altro non è
36:41se non
36:42una sorta
36:44di
36:45guardiano
36:46o di
36:47Belva
36:48Feroce
36:48che si
36:50associa
36:50ad un
36:51Golia
36:51che è
36:51Abelardo
36:52e che
36:53tende a
36:53rovinare
36:54la chiesa
36:55fate
36:55tacere
36:56quell'uomo
36:57ecco cosa
36:58scrive
36:59e che cosa
37:00viene
37:00Bernardo
37:02scrive
37:03al Papa
37:03e che
37:04ottiene
37:05di conseguenza
37:06un pronunciamento
37:08nei confronti
37:09di Arnaldo
37:09qual è il
37:10paradosso
37:11l'avazia
37:12di Chiaravalle
37:13nasce
37:14su un
37:14compromesso
37:15i nobili
37:17milanesi
37:19regalano
37:19una terra
37:20paludeosa
37:21in fausta
37:22agli
37:23monaci
37:24di
37:25Bernardo
37:26in cambio
37:27di una sorta
37:28di intercessione
37:29da parte di
37:30Bernardo stesso
37:30nei confronti
37:31del papato
37:31risultato finale
37:33guardate un po'
37:34in quella terra
37:36si scopre
37:38e si realizza
37:39in termini
37:40pieni
37:41una modalità
37:42di
37:43agricoltura
37:44innovativa
37:45per allora
37:46a quell'epoca
37:47chi coltivava
37:48la terra
37:49d'estate
37:50poteva avere
37:51il vantaggio
37:51di avere
37:52una fienagione
37:53notevolissima
37:54poteva produrre
37:56per esempio
37:56molto latte
37:57che però
37:58andava disperso
37:59perché non vi erano
38:00i sistemi di conservazione
38:01d'inverno
38:02viceversa
38:03accadeva il contrario
38:03poca fienagione
38:04poca produzione
38:05di latte
38:06e conseguentemente
38:07fame e disperazione
38:08beh
38:09è a Chiara Valle
38:10che si scopre
38:11quella che noi
38:13abbiamo
38:13nel nostro territorio
38:14Brescia
38:15ne è stata
38:15e ne è
38:16stata una
38:17vessillifera
38:18e un'antesignana
38:19le marcite
38:20d'inverno
38:21i campi
38:22vengono ricoperti
38:23di acqua
38:24l'acqua
38:24evidentemente
38:25fa in maniera tale
38:27che il gelo
38:28invernale
38:28non pregiudichi
38:30le coltivazioni
38:31il fieno
38:32cresce
38:33c'è da mangiare
38:35al vestiame
38:35il vestiame
38:36produce latte
38:36ma a questo punto
38:37cosa facciamo
38:38di tutto questo latte
38:39non possiamo
38:39certamente
38:40bercelo
38:41e cosa fanno
38:42allora
38:42i contadini
38:44sotto il controllo
38:46e la direzione
38:47dei monaci
38:48di Chiara Valle
38:49lo fanno
38:50stagionare
38:51sapete cosa nasce
38:53nasce il grana
38:53panano
38:54e il grana panano
38:55è una ricchezza
38:57straordinaria
38:58per un motivo
38:58estremamente semplice
38:59ne puoi produrre
39:00quanto puoi
39:01lo fai
39:02stagionare
39:03e conseguentemente
39:04d'inverno
39:05quando anche a Milano
39:06o in altre città
39:07si patisce la fame
39:08tu hai qualcosa
39:09che consente
39:10alle persone
39:11di mangiare
39:12e di sostenersi
39:15attenzione però
39:16se io sono in grado
39:18in pieno inverno
39:19di darti qualche cosa
39:19che tu non avresti
39:20diversamente potuto ottenere
39:22io ti do qualche cosa
39:23in cambio
39:24di qualcos'altro
39:25ed è lì
39:26ed è così
39:27che nasce
39:29il commercio
39:30che nasce
39:31lo svincolo diretto
39:32da quella che è
39:33la produzione agricola
39:34per arrivare
39:35ad un sistema
39:36economicamente parlando
39:37molto più evoluto
39:38la forza
39:39dei comuni
39:41la liberazione
39:42dal vincolo diretto
39:43con la produzione
39:44stagionale
39:45della terra
39:46nasce
39:47in questo modo
39:48nasce anche
39:49in questo modo
39:50in un primo momento
39:51io ti do
39:52in pieno inverno
39:53ti do del formaggio
39:54ottimo
39:55e ben conservato
39:56tu in cambio
39:57Fabbro
39:58mi darai
39:59una zappa
39:59domani
40:00mi darai
40:01una spada
40:02e Brescia
40:03diventa
40:04la città
40:05che riesce
40:06a produrre
40:06e a diventare
40:08una protoattività
40:10a realizzare
40:11una protoattività
40:11industriale
40:12questa
40:14è la forza
40:15della nostra città
40:16e questo rende
40:17la nostra città
40:18importante
40:19se posso
40:20adoperare un termine
40:21oggi
40:21a livello
40:22europeo
40:23o quantomeno
40:24ad un livello
40:25che supera
40:26l'ambiente
40:27i confini
40:28propri
40:28della nostra città
40:41e Arnaldo
40:42ce lo siamo
40:43dimenticati?
40:44no
40:44perché Arnaldo
40:45è
40:47un
40:47agostiniano
40:49guardate che è
40:50importante anche
40:51il tema
40:51del fatto che sia
40:53un agostiniano
40:53l'ordine
40:54degli agostiniani
40:55viene
40:56codificato
40:57un secolo dopo
40:59ma
41:00il riferimento
41:02a Sant'Agostino
41:02già c'era
41:04e i principi
41:05agostiniani
41:05sono soprattutto
41:06quelli che
41:07dan conto
41:07che ciò che conta
41:08è la collettività
41:09è l'insieme
41:11un'obbedienza
41:12che non è
41:12un'obbedienza
41:13semplicemente
41:13passiva
41:14nella quale
41:15qualcuno comanda
41:16e altri
41:16obbediscono
41:17ma si riconosce
41:18una gerarchia
41:20ma una gerarchia
41:21che si deve
41:22sempre
41:23ispirare
41:24ai valori
41:25propri
41:26del nostro
41:26cristianesimo
41:27e il mondo
41:28che conosce
41:28Arnaldo
41:29che mondo è?
41:30Sicuramente
41:31è un mondo
41:32che non è
41:33consono
41:33a questo tipo
41:34di indicazione
41:35è un mondo
41:36simoniaco
41:37si vende
41:38e si compere
41:39tutto
41:40e soprattutto
41:40si vende
41:41e si compere
41:42tutto
41:42da parte
41:43di colori
41:44quali
41:45i chierici
41:45avrebbero dovuto
41:47essere invece
41:47portatori
41:48di valori
41:49diversi
41:50e attenzione
41:51un conto è vendere
41:52una forma di formaggio
41:53può essere buona
41:54può essere andata male
41:54ma vendere
41:56la speranza
41:56di una vita
41:57nell'aldilà
41:58costa veramente
41:59molto per chi
42:00se la vuole procurare
42:01pochissimo
42:02per chi deve
42:02invece metterla
42:03in vendita
42:04e a fronte
42:05di questo
42:05malaffare
42:06Arnaldo
42:07da Brescia
42:08diventa
42:08una persona
42:10che contesta
42:11ma contesta
42:12che cosa?
42:12La fede?
42:13No
42:14contesta che cosa?
42:16Le gerarchie?
42:17Sì
42:18ma nella misura
42:20in cui
42:20le gerarchie
42:22sono delle gerarchie
42:23simonitiche
42:24sono delle gerarchie
42:26prezzolate
42:26sono delle gerarchie
42:28di malcostume
42:29sono delle gerarchie
42:31nelle quali
42:31non si riconosce più
42:32la missione
42:33per le quali
42:33erano state istituite
42:34e a Brescia?
42:36A Brescia
42:37il confronto
42:38straordinario
42:38fra Arnaldo
42:40e questo mondo
42:41contro il quale
42:42egli si scaglia
42:43è rappresentato
42:44dal vescovo
42:45di Brescia
42:46così assolutamente
42:47propenso
42:48a gestire
42:49le proprie realtà
42:50economiche
42:51da non avere
42:52evidentemente
42:53più riguardo
42:54se non per quello
42:55e guardate
42:56che questo è
42:57un problema
42:58che si pone
42:58seriamente
43:00perché
43:00nel momento
43:02in cui
43:02soprattutto
43:03per esempio
43:04dopo l'eredità
43:05di Matilde
43:06di Canossa
43:08i monasteri
43:10le chiese
43:12diventano
43:13proprietarie
43:15del terrini
43:16e delle prebende
43:18che a questi terreni
43:19sono legate
43:19e la gestiscono
43:20in termini personali
43:22individualistici
43:23propri
43:23qui evidentemente
43:25scatta un meccanismo
43:26rispetto al quale
43:27Arnaldo
43:28trova la maniera
43:29di essere
43:30assolutamente contestativo
43:32questo
43:33è quello che fa Arnaldo
43:35si dirà
43:36ma San Bernardo
43:37cos'era
43:38un ottimo santo
43:40sempre
43:40e sciocco
43:41nel momento
43:41in cui
43:42se la prende
43:42con Arnaldo
43:43no
43:43semplicemente
43:44Arnaldo
43:45è chiaramente
43:47di questo
43:48c'è certezza
43:48brisciano
43:49se non della città
43:51del contado
43:52non doveva appartenere
43:53ad una famiglia
43:54di modeste origini
43:55perché
43:56fin da giovane
43:57si trovano le risorse
43:58per poterlo
43:59mandare in Francia
44:00ad imparare
44:01molto
44:02la Francia
44:03era molto importante
44:04anche Francesco
44:06Francesco
44:06si chiama Francesco
44:08perché
44:08è il diminutivo
44:09di francese
44:10la madre di Francesco
44:11era sicurissimamente
44:13di origine francese
44:14la cultura
44:15più importante
44:16e poeticamente
44:18ma anche culturalmente
44:19in senso ampio
44:20era più importante
44:21era quella
44:21evidentemente
44:22di origine provenzale
44:23francese
44:26Arnaldo
44:26ha la possibilità
44:27di recarsi
44:28in Francia
44:29questo
44:29ci fa pensare
44:31che non fosse
44:32veramente
44:33appartenente
44:34a una famiglia
44:35priva di risorse
44:36e in Francia
44:37in Francia
44:38evidentemente
44:38raggiunge
44:39quello che è
44:40il numero uno
44:42della cultura
44:43di allora
44:43che è a Belardo
45:02diversamente
45:03da Arnaldo
45:04a Belardo
45:05porta avanti
45:05delle critiche
45:06che sono
45:07legate
45:08non solo
45:09a delle contestualità
45:10oserei dire
45:11politiche
45:12materiali
45:13concrete
45:13lo fa anche
45:14su temi
45:15che sono
45:15ideologici
45:16e sotto
45:17questo profilo
45:18diventa
45:19a Belardo
45:20un obiettivo
45:22molto preciso
45:23per realtà
45:25invece
45:26di natura
45:27molto più
45:28canonica
45:28tra le quali
45:30eccelleva
45:31quella che viene
45:32ritenuta
45:32la mente
45:32più acuta
45:33a quell'epoca
45:34che è
45:35San
45:35Bernardo
45:37di Chiaramale
45:39Arnaldo
45:40diventa
45:41allievo
45:42di Abelardo
45:45Bernardo
45:46ottiene
45:47l'allontanamento
45:48dalla Francia
45:49di Abelardo
45:50e di Arnaldo
45:52Arnaldo
45:54rientra
45:55dal suo
45:57maestro
45:57in occasione
45:58di quello
45:59che erano
45:59situazioni
46:00abituali
46:01se volete
46:01allora
46:02quando vi erano
46:03delle divergenze
46:04di natura
46:05ideologica
46:06religiosa
46:06o d'altro
46:07si organizzavano
46:09degli incontri
46:13veri e propri
46:14potremmo tenere
46:15l'esempio
46:15di quando vedete
46:16due candidati
46:17che si confrontano
46:18in vista delle elezioni
46:20prendiamola così
46:21c'è un concilio
46:23a Sanz
46:23nel quale
46:24si confrontano
46:25Bernardo
46:26e Abelardo
46:28il nostro
46:30Arnaldo
46:30viene
46:31sollecitato
46:32ad Armanforte
46:33al suo maestro
46:34e siccome
46:35era dotato
46:36di una capacità
46:37argomentativa
46:38straordinaria
46:40diventa
46:40un punto
46:41di riferimento
46:42non soltanto
46:43per quelli
46:44che sono
46:46le persone
46:47che vogliono
46:49sostenere
46:49le tesi
46:50di Abelardo
46:50ma soprattutto
46:51diventa
46:51l'obiettivo
46:52dei suoi antagonisti
46:53e conseguentemente
46:55qui se volete
46:57c'è un di più
46:58vogliamo chiamarlo
46:59un errore
47:00vogliamo chiamarlo
47:01una mistificazione
47:02la condanna
47:03di Arnaldo
47:04è una condanna
47:05che egli
47:06riceve
47:07in realtà
47:08in quanto
47:08seguace
47:09di Abelardo
47:10non in quanto
47:10egli stesso
47:11portatore
47:12di affermazioni
47:13contrarie
47:14alla dottrina
47:15cristiana
47:16ma
47:17questo
47:18sarà un punto
47:20che
47:20il nostro
47:21Arnaldo
47:22dovrà scontare
47:23rientra
47:24rientra
47:26in
47:26Italia
47:28prima
47:29soggiorna
47:30in Svizzera
47:32tutelato
47:33da
47:33quello che diventerà
47:36poi
47:36un papa
47:38che purtroppo
47:38vive
47:38poco tempo
47:40per poterlo
47:40sostenere
47:41e tutelare
47:42da lì
47:44rimane in silenzio
47:46siamo nel
47:461140
47:48fra il 1940
47:49e il 1945
47:50sostanzialmente
47:51Arnaldo
47:53tace
47:54ma
47:55nel
47:561143
47:57a Roma
47:59c'è una
48:00ribellione
48:01nei confronti
48:02di
48:02papi
48:03che si erano
48:04succeduti
48:04in rapido
48:05tempi
48:07in tempi
48:07erano papati
48:08che hanno avuto
48:09la durata
48:10siano di un anno
48:11e Arnaldo
48:13si presenta
48:15in quel
48:16di Roma
48:16in quel di Roma
48:18appoggia
48:19dichiaratamente
48:21la rivolta
48:23chiamiamola così
48:23dei laici
48:25sbagliato
48:26chiamarli laici
48:27dei potentati
48:28magari è sbagliato
48:30anche questo
48:30comunque
48:31di coloro
48:32i quali diventano
48:32fautori
48:33della cacciata
48:34del papa
48:34il papa re
48:35non lo vogliono
48:37istituiscono
48:38la repubblica
48:39istituiscono
48:39il senato
48:40e Arnaldo
48:41diventa
48:42la testa
48:42pensante
48:43e la voce
48:44parlante
48:45a favore
48:46di quest'ora
48:46dopodiché
48:47le vicende
48:49prendono
48:50una strada
48:51veramente
48:52tragica
48:53per il nostro
48:54e la domanda è
48:55se non sia stato
48:56troppo ingenuo
48:57o forse
48:58anche un poco
48:59sciocco
49:00perché il papa
49:01abbandona Roma
49:03e
49:04lancia
49:05l'interdetto
49:05sulla città
49:06non si fanno
49:07non si celebrano
49:08più riti religiosi
49:09non c'è
49:10la possibilità
49:11per la popolazione
49:13di comunicarsi
49:14non c'è più
49:15il rispetto
49:16per le gerarchie
49:17interne
49:18insomma
49:19Roma diventa
49:20una città
49:21di nessuno
49:22il papa
49:24se ne va
49:26Arnaldo
49:27si ritrova
49:29a metà strada
49:31perché
49:33si ritrova
49:34a San Quirico
49:34d'Orcia
49:35e a quel punto
49:37incontra
49:38l'imperatore
49:40l'idea
49:41di
49:41Arnaldo
49:43era l'idea
49:44che
49:44all'imperatore
49:45aspettasse
49:46il governo
49:47del secolo
49:48della storia
49:49delle cose
49:50ordinarie
49:51della politica
49:52diremmo noi
49:52mentre
49:53ai chierici
49:55e al papa
49:56dovesse invece
49:57interessare
49:58soltanto
49:59ciò che riguardava
50:00la religione
50:01la dottrina
50:02i sacramenti
50:03e che conseguentemente
50:04ciò che doveva
50:05riguardare
50:06il governo
50:07di un territorio
50:08che si doveva
50:09presumere
50:09nella testa
50:10del chierico
50:11e del papa
50:11come se fosse
50:12un possedimento
50:13terreno
50:14di sua
50:14esclusiva competenza
50:16doveva essere
50:17superato
50:18lo stesso
50:18dicasi
50:19per quanto riguardava
50:20il tema
50:21delle investiture
50:22se noi
50:23abbiamo un vescovo
50:24che si ritrova
50:25a gestire
50:26un territorio
50:27chi è che nomina
50:28il vescovo
50:28l'imperatore
50:29o lo nomina
50:30il papa
50:31perché è evidente
50:32che sono due linee
50:33di comando
50:34che fra loro
50:34non possono conciliarsi
50:36l'idea di Arnaldo
50:37era quella
50:38di trovare
50:39un equilibrio
50:40su questo punto
50:41ma partendo
50:42dall'idea
50:42che mentre era
50:44legittimo
50:45che l'imperatore
50:45comandasse
50:46sui suoi territori
50:47così
50:48non si doveva
50:49immaginare
50:50che potesse essere
50:51per un chierico
50:52o per un religioso
51:02il tutto
51:03diciamo
51:05inserendosi
51:06Arnaldo
51:06in quel momento
51:07in cui
51:08fra impero
51:09e papato
51:10l'equilibrio
51:11non era
51:12stato trovato
51:13e che conseguente
51:14apriva grandi possibilità
51:15ai comuni
51:16esito finale
51:18sì
51:19c'è un bellissimo
51:20accordo
51:21se a qualcuno
51:22viene in mente
51:23che ne so
51:24certi accordi
51:25sulla testa
51:27di certi paesi
51:28Ucraina
51:33Palestina
51:34o altre realtà
51:36per cui
51:36i due potenti
51:37si accordano
51:38rispetto a un obiettivo
51:39comune
51:40bene
51:40forse
51:41il paragone
51:42non è proprio sbagliato
51:43perché
51:44perché mentre
51:46l'imperatore
51:47ha interesse
51:48a scendere a Roma
51:49per farsi
51:50incoronare
51:50il papa
51:52dice
51:53benissimo
51:53io ti incoronoro
51:54te lo faccio
51:55però tu mi dai
51:55Arnaldo
51:56e Arnaldo
51:57viene consegnato
51:58dall'imperatore
51:58al prefetto
52:01di Roma
52:01attenzione
52:02al prefetto
52:03di Roma
52:03il quale
52:04nel giro di poco
52:05prende il nostro
52:07carissimo
52:08concittadino
52:09lo impicca
52:10lo fa impiccare
52:11il cadavere
52:12viene bruciato
52:13le ceneri
52:14disperse
52:15nel tedere
52:15di Roma
52:34di Roma
52:35di Roma
52:35di Roma
52:35di Roma
52:46E allora forse non aveva tutti i torti Zanardelli a pensare ad un Arnaldo politico, non eretico,
52:58certamente scismatico, portatore di un'idea che doveva essere differenziata rispetto a quella
53:06ordinariamente condivisa in allora. E qual è per me, che non sono uno storico, magari
53:13sono solo un affubollatore, qual è per me il rapporto che c'è fra un Arnaldo che muore
53:18Sieno 70 anni prima di quando muore San Francesco nel 1246? Il rapporto è che ambe due scelgono
53:29una loro strada individuale, con una differenza, che San Francesco dice, io sono così, mi
53:38comporto così, non pretendo che nessuno si debba uniformare a ciò che faccio io e soprattutto
53:46non con questo io intendo riformare gerarchie o altro, perché il mio rapporto è un rapporto
53:53che io ho e direttamente con il mio creatore. Su questo mi pare che Aldo Cazzullo sia stato
54:01chiarissimo. Arnaldo commette un errore, Arnaldo commette l'errore di ritenere che non si
54:08possano cambiare le cose di questo mondo se non si cambia questo mondo e quindi la sua
54:13è una visione direi tutta politica. E sotto questo aspetto, se mi permettete, ha commesso
54:20fuori grandi peccati di ingenuità, ma per altri aspetti si capisce come mai una persona
54:25come Zanardelli che a pochi anni dalla conclusione dall'unità d'Italia andava dicendo che era
54:36stato tradito lo spirito del risorgimento, si può immaginare che uno Zanardelli che partecipò
54:43produttivamente, armi in mano al riscatto rispetto di questa città o al tentativo di
54:49riscatto di questa città rispetto all'impero austro-ongarico, non possiamo negare che probabilmente
54:58in lui, molto modestamente, un poco anche in me, qualche simpatia per quel signore che
55:03adesso noi ammiriamo sul piedistallo che si trova in piazzale a lui dedicato e a futura
55:10memoria, io spero, di una città che ha sempre avuto la caratteristica, le qualità per affermare
55:17se stessa in un contesto civile degno di questo nome.
55:36Aldo Cazzullo e Pier Giorgio Vittorini questa sera ci hanno raccontato San Francesco e Arnardo da Brescia
55:42in un modo diverso, meno convenzionale, ci hanno fatto scoprire due figure che sono assolutamente
55:49contemporanee, che hanno molto da raccontare anche nel nostro mondo, da cui prendere spunto.
55:55Bene, la nostra serata finisce qui, grazie per l'ascolto e a tutti voi l'augurio per una buona serata.
56:22Grazie a tutti.
56:46Grazie a tutti.
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