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  • 1 giorno fa
«Oggi ho deciso di fare quello che nessuno ha ancora fatto: dirvi il nome dell’individuo che ha reso la mia vita un incubo. Si chiama Antonio Pio Giannino». Inizia così un video sui social pubblicato da Arianna Petti, la 19enne di Foggia che dal giugno 2025 ha vissuto mesi di angoscia e dolore dopo che il giovane, suo coetaneo, avrebbe diffuso per la città alcuni volantini, realizzati anche con l’intelligenza artificiale, riproducenti fotomontaggi del suo volto e di corpi di altre donne in atteggiamenti osceni. L’autore, uno studente universitario alla facoltà di medicina, è stato arrestato (ai domiciliari) con l'accusa di atti persecutori dopo le indagini della squadra mobile di Foggia.

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Trascrizione
00:00Ci vuole coraggio a parlare, quando sai che la tua storia può aiutare gli altri.
00:04Sono Arianna Petti, la ragazza 19enne foggiana vittima di atti persecutori, stalking e diffamazione aggravata.
00:11Oggi ho deciso di fare quello che nessuno ha ancora fatto, dirvi il nome dell'individuo che ha reso la
00:16mia vita un incubo.
00:18Si chiama Antonio Pio Giannino, il ragazzo 19enne arrestato ai domiciliari lo scorso 13 febbraio.
00:24Lo faccio per me, ma soprattutto per voi, perché voglio che sappiate chi è.
00:29Tutto è inizio dalla fine di maggio fino a settembre 2025, periodo in cui sono stata vittima di una persecuzione
00:36metodica e feruce.
00:38Attraverso l'uso distorto di sofisticati sistemi di intelligenza artificiale, la mia immagine è stata manipolata per creare manifesti di
00:46natura sessista e diffamatoria, prodotta in vari formati.
00:50La mia identità è stata associata a contenuti pornografici, deepfake porn e dati personali sensibili,
00:57inclusi nome, cognome, numero di telefono e indirizzo di residenza completo.
01:01Affissi in tutta la città, sui muri, sui pali, sulle auto.
01:05Il mio caso rappresenta una delle prime vicende riconducibili a questa fattispecie in Italia.
01:10Vissuto in un paradosso normativo, la legge specifica contro il deepfake porn è entrata in vigore circa un mese dopo
01:18la cessazione della diffusione di tali contenuti,
01:21lasciando al mio legale e alla magistratura il compito di muoversi in un territorio giuridico ancora inesplorato.
01:27Dopo nove mesi totali dall'accaduto, la polizia di Stato di Foggia ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare
01:34agli arresti domiciliari.
01:35Ma l'aspetto più inquietante emerso dall'analisi forense riguarda l'interazione tra l'indagato e chat GPT.
01:42Il ragazzo è riuscito a manipolare l'intelligenza artificiale, che più volte rispondeva di non poter accogliere le sue richieste,
01:49poiché si tratta di reati, travestendole come necessità letterarie per un racconto, una storia di fantasia, un mondo ipotetico,
01:56pur di ottenere suggerimenti su come diffamare una persona, come vendicarsi di una persona, come rendere ridicola una persona,
02:03come difendersi al processo, come fare per non essere scoperto, come eludere le indagini.
02:08Questi dettagli dimostrano che la tecnologia non è un coautore neutro, ma è uno specchio del dolo umano.
02:14È la storia di un paradosso. La stessa tecnologia utilizzata per ferire è diventata lo strumento per ricostruire la verità.
02:21Credo fermamente che il mio caso serva a dare voce a chi vive queste situazioni nel silenzio.
02:26Credo che la tecnologia debba rimanere un mezzo, ma è il fine.
02:30Il mio impegno e l'auspicio che rivolgo a voi è quello di promuovere un utilizzo etico e consapevole.
02:36Concludo con un appello.
02:38Parlate, denunciate, non restate mai in silenzio, perché, come dissi nel mio primo video,
02:42il silenzio protegge chi fa del male, non chi lo subisce.
02:46Riprendiamoci la nostra dignità.
02:47Grazie per avermi ascoltata.
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