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  • 1 giorno fa
La Corte Suprema americana ha annullato buona parte dei dazi protezionistici imposti da Donald Trump, confermando le attese sulla maggioranza conservatrice dei giudici, alcuni dei quali nominati proprio dall'ex presidente. Non si tratta di un verdetto motivato da ragioni economiche, ma da un principio di diritto costituzionale: Trump avrebbe agito abusando dei suoi poteri esecutivi, invocando una legge che non autorizza simili misure tariffarie senza il passaggio dal Congresso.La sentenza rappresenta un duro colpo per la politica mercantilista di Trump, ma va collocata nel suo contesto prevedibile. L'amministrazione repubblicana ha già pronto un piano alternativo: sostituire i dazi dichiarati incostituzionali con equivalenti introdotti tramite altri poteri dell'esecutivo. Un passaggio che richiederà tempo, aprendo una fase di incertezza per le imprese globali.Nel frattempo, si profila un'ondata di richieste di rimborso per i dazi già versati. Instabilità che si aggiunge alla volatilità cronica dell'economia mondiale sotto Trump. E proprio ieri, i dati sul 2025 confermano l'enorme deficit commerciale degli Stati Uniti: importazioni schiaccianti sulle esportazioni, a dimostrare che il protezionismo trumpiano non ha inciso sulla struttura profonda dell'economia globale.Chi fantasticava di un'Europa da alleare alla Cina o di sbocchi alternativi in India e Mercosur dimentica la realtà: sommati, quei mercati non eguagliano la dimensione statunitense. I dazi hanno generato costi e cambiamenti, ma non hanno scalfito il primato americano.

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00:03La sentenza della Corte Suprema che boccia buona parte dei dazi di Donald Trump è arrivata,
00:11è arrivata in ritardo, ma è arrivata rispettando le previsioni aspettative. Si sapeva che i
00:19giudici della Corte Costituzionale americana, nonostante siano a maggioranza repubblicani
00:25e vari di loro nominati proprio da Donald Trump erano contrari, ostili a questi dazi, non con
00:36motivazioni economiche, ma semplicemente perché Trump avrebbe imposto questi dazi abusando del
00:46suo potere e cioè utilizzando una legge che in realtà non lo autorizza a fare questo tipo
00:53di politiche, di tasse doganali, non è passato dal congresso, non ha avuto un'autorizzazione
01:02dal congresso, insomma è una questione di diritto e di abuso del potere presidenziale. È una
01:10botta notevole per la politica economica di Trump, per il suo protezionismo, va situata
01:18nel giusto contesto, cioè era una sentenza attesa, quindi l'amministrazione Trump ha preparato
01:26un piano B, ha già in mente come sostituire i vecchi dazi dichiarati incostituzionali dalla
01:35Corte Suprema con dei dazi equivalenti introdotti utilizzando altre leggi, altri poteri dell'esecutivo,
01:44però ci vorrà del tempo, quindi nel frattempo si apre una fase di incertezza, di instabilità
01:52tanto per cambiare, questo è diventato una costante dell'economia mondiale in genere ma
01:58in particolare con Trump, si apre anche la possibilità, anzi la probabilità che moltissime
02:06imprese cominciano a chiedere dei rimborsi, dei dazi che nel frattempo hanno già pagato.
02:12Tutto questo per situarlo in un contesto più ampio però va anche messo alla luce dell'ultimo
02:21dato sul deficit commerciale americano nel 2025, che è proprio un dato di ieri, nel
02:282025 l'America ha avuto di nuovo un enorme disavanzo commerciale, ha importato molto più
02:34di quanto esportasse. Questo aiuta a capire che il protezionismo di Trump, pur essendo una
02:42sterzata notevole di politica commerciale, non ha veramente modificato la struttura dell'economia
02:51globale. Anche con i dazi di Trump, finché erano in vigore, l'America ha continuato a essere
02:59il più grosso mercato del mondo, il più avido di prodotti stranieri. Questo è molto
03:05importante perché chi favoleggiava di un'Europa che doveva allearsi con la Cina o di un'Europa
03:13che finalmente aveva trovato nuovi sbocchi in India, nel Mercosur, non fai conti con la
03:18realtà. Mettendo insieme Cina, India, Mercosur non si arriva alla dimensione del mercato americano,
03:27mercato di importazione di prodotti stranieri. Quindi Trump ha generato certamente dei costi
03:35aggiuntivi, ha cambiato tante cose, ma non ha modificato in modo strutturale il ruolo
03:42dell'America come consumatore di ultima istanza.
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