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00:00Buongiorno e benvenuti a questo webinar, io sono Giorgio Baglio, vice direttore di Italia Oggi
00:05e oggi affrontiamo un tema cruciale per ogni imprenditore professionista, come riconoscere
00:11tempestivamente i segnali di crisi aziendale e quali strumenti abbiamo a disposizione per
00:18intervenire prima che sia troppo tardi. Per guidarci in questo percorso ho il piacere di
00:23avere con me Simone D'Angelo, dottore commercialista, con una consolidata esperienza nella gestione
00:29della crisi di impresa e nelle procedure di composizione negoziata. Simone, benvenuto.
00:34Grazie Giorgio ed è un piacere essere qui, sicuramente il tema dell'immersione anticipata
00:40della crisi riguarda praticamente tutte le imprese e quindi merita sicuramente un approfondimento
00:48e dei consigli utili per capire come questo codice della crisi sia entrato nelle aziende
00:55sotto ogni profilo.
00:57Esatto, poi voglio sottolineare un concetto chiave che oggi l'imprenditore diciamo che
01:03non può più permettersi di navigare a vista, l'obbligo di dotarsi di assetti adeguati non
01:10è solo una formalità burocratica ma uno strumento di sopravvivenza e vediamo perché.
01:15Corretto, infatti il codice della crisi ha letteralmente riformulato l'articolo 2086 del
01:23codice civile che definisce l'assetto organizzativo, amministrativo, contabile adeguato che ogni
01:31impresa deve avere naturalmente in base alle sue dimensioni per prevenire le situazioni
01:37di crisi e anche prevenire l'eventuale perdita di continuità aziendale.
01:42E quindi c'è una disciplina che si intreccia tra codice civile e codice della crisi che
01:50illustra proprio tutta una serie di parametri fondamentali per capire se l'impresa si è
01:56effettivamente dotata di un assetto adeguato.
01:58E cosa devono permettere di fare questi assetti?
02:01Allora, su questo l'articolo 3 del codice della crisi in maniera puntuale identifica gli
02:08elementi che appunto devono essere ben monitorati e sono elementi tipo patrimoniale, economico
02:17e finanziario, ma non solo dal punto di vista consuntivo, anche previsionale.
02:22Infatti ci deve essere la capacità dell'imprenditore di poter prevedere l'andamento di questi
02:29tre macrofattori nell'arco di 12 mesi successivi.
02:3412 mesi quindi un orizzonte prospettico, non solo consuntivo?
02:39Assolutamente sì e da punto di vista prospettico bisogna avere poi gli strumenti giusti per poterli
02:48prevenire e valutare.
02:51Simone c'è stata un'evoluzione significativa nel sistema, puoi spiegarci cosa è cambiato?
02:56Allora, diciamo che il codice della crisi ha avuto un ingresso lento nel nostro sistema
03:04perché di fatto da punto di vista normativo è nato nel 2019, poi sappiamo tutti con il
03:12Covid si sono posticipati tutta una serie di entrate in vigore, tra cui anche questa che
03:18poi è stata ulteriormente normata appunto nel 2022 con la sua entrata appunto in vigore.
03:28C'è da dire che inizialmente il sistema di allerta doveva essere di tipo pubblico, cioè
03:33alcuni enti e alcuni soggetti preposti, come ad esempio l'organo di controllo, l'Inps e l'Agenzia
03:41delle Entrate dovevano segnalare e coinvolgere il pubblico ministero di fronte a delle situazioni
03:48di crisi.
03:48Questo era considerato troppo brusco come modalità e per questo poi è stato corretto nelle successive
03:59appunto versioni, di fatto con la nascita anche di uno strumento che è diventato poi
04:07basilare nel nostro sistema che è quello della composizione negoziata della crisi.
04:13Quindi degli allerta ci sono, delle forme di allerta ci sono, ma derivano più dall'organo
04:21di controllo che deve segnalare agli amministratori e alla società e non, come dire, al pubblico
04:27ministero. Quindi viene meno il coinvolgimento del pubblico ministero nella fase di pre-crisi
04:34o di crisi aziendale e sta dentro anche un'altra figura chiave come quella appunto dell'esperto
04:41indipendente che è una figura di tutela sia per la procedura intrapresa, sia per le verifiche
04:47di sostenibilità di quel risanamento, sia per i rapporti che si generano poi con tutti
04:53gli stakeholder dell'azienda, quindi i creditori, i fornitori e tutto l'iter di composizione
05:00della crisi che deve essere portato avanti.
05:03Ora vorrei entrare con te nel cuore operativo. Quali sono i segnali che devono far scattare
05:09l'allarme?
05:10Ecco, su questo, sempre nel codice della crisi, troviamo degli elementi puntuali. In particolar
05:18modo all'articolo 3,4 vengono precisati 4 blocchi che devono essere sempre monitorati
05:27perché sono fonte di potenziali segnali di crisi. Uno è il ritardo nelle retribuzioni
05:35del personale, quindi di oltre 30 giorni rispetto a un parametro ben definito, ossia non devono
05:42mai superare questo genere di ritardi la metà del valore in termini di costo del personale
05:48mensile di quell'azienda e questo è uno. L'altro è quello dei fornitori, i fornitori
05:54appunto, quindi i debiti verso i fornitori scaduti da oltre 90 giorni non devono mai superare
06:02quelli che non sono scaduti. Il terzo elemento è quello delle esposizioni bancarie, laddove
06:09si verifichano degli sconfinamenti, ad esempio in termini di ritardi di pagamento di rate
06:15piuttosto che di esposizioni bancarie più in genere, di fatto laddove questa soglia di
06:21sconfinamento supera il 5% del totale delle esposizioni, questo rappresenta un alert. Il
06:29quarto, molto importante, è quello che riguarda il mondo del pubblico e quindi dei debiti di
06:35tipo erariale e previdenziale. Questi non devono superare determinate soglie appunto ben
06:42disciplinate per legge. Ma esistono anche degli indici elaborati dal Consiglio nazionale dei
06:48commercialisti, vero? Assolutamente sì, infatti il Consiglio nazionale dei commercialisti aveva
06:54adottato appunto alcuni indicatori che inizialmente erano obbligatori, poi di fatto sono diventati
07:04un punto di riferimento senza un vero e proprio obbligo di legge. In uno specifico i due principali
07:13indicatori sono il patrimonio netto che appunto non deve mai essere negativo, su questo è
07:20fondamentale considerare che il patrimonio netto che noi vediamo a bilancio spesso risulta
07:26positivo, ma analizzando bene l'attivo si possono scoprire che c'è una insussistenza
07:33dell'attivo, tale per cui in realtà anche un'azienda che apparentemente presenta un
07:38patrimonio netto positivo potrebbe averci in realtà negativo laddove quell'azienda fosse
07:44chiamata a fare determinate svalutazioni, ad esempio dell'avviamento, dei crediti commerciali
07:49e via discorrendo. Un altro elemento disciplinato appunto proprio dal Consiglio nazionale dei
07:56dettori commercialisti è il DSCR, Depth Service Cover Ratio, che come parametro di fatto è
08:05dato dal flusso di cassa operativo in rapporto alle quote capitale di debito scaduto e gli
08:14interessi. Quindi se questo rapporto è inferiore a 1, di fatto abbiamo un problema, nel senso
08:21che i flussi di cassa non sono sufficienti per poter ripagare i debiti che scadono a breve
08:29di tipo finanziario e questo rappresenta un alert molto importante. È pur vero che in alcuni
08:35casi questo parametro potrebbe non essere significativo per la conformazione appunto di
08:42di quell'azienda che magari non ricorre al debito bancario o comunque non ricorre a
08:49fattori che incidono diciamo su questo rapporto e in quel caso bisogna fare un altro tipo di
08:54analisi andando a vedere l'adeguatezza di tipo patrimoniale piuttosto che l'indebitamento
09:00appunto previdenziale tributario, piuttosto che la sua liquidità e la sua capacità di
09:05trasformare l'attivo in liquidità. Per capire meglio questi concetti che magari a parole possono
09:12essere diciamo di più difficile comprensione, possiamo entrare su uno di quegli strumenti che
09:19noi assolutamente utilizziamo che è la piattaforma MF Solvency dove inserendo una partita IVA e scaricando
09:28un report completo possiamo già avere tutti questi dati e queste informazioni che sono alla
09:36base appunto di quelli che erano i parametri disciplinati proprio dal Consiglio Nazionale
09:42dei Dottori Commercialisti. Innanzitutto ecco qui vediamo come da subito il rating che è la sintesi
09:49massima della solvibilità di un'azienda che naturalmente in questo caso si basa sul dato
09:55storicizzato del bilancio al 31-12 però vediamo come già qui abbiamo informazioni molto importanti
10:01che sono perfettamente in linea con l'articolo 3 del codice della crisi dove i parametri appunto
10:08che vengono evidenziati nel rating sono appunto la patrimonializzazione, redditività e liquidità
10:16e poi naturalmente il settore. Però tre di questi quattro parametri sono proprio quelli previsti
10:21dall'articolo 3 del codice della crisi. Andando più in profondità sulle situazioni
10:30appunto economiche e patrimoniali dell'azienda qui che viene presa come esempio, vediamo
10:38che questa azienda ad esempio ha una bassa marginalità in termini di EBITDA in rapporto
10:45al fatturato, nel senso che come vedete qui l'EBITDA sul fatturato pesa solo per l'1,71%
10:54e quindi già qui si dimostra una certa capacità limitata di generare flussi di cassa.
11:05E andando ad analizzare anche la situazione proprio del flusso di cassa di questa azienda,
11:13noi possiamo vedere passando attraverso anche la situazione patrimoniale, come nel caso specifico
11:20questa società al 31-12-2023 aveva una liquidità pari a 63.000 euro e di fatto al 31-12
11:31-2024
11:32si ritrova una liquidità finale di 106.000 euro e nello specifico ha un lieve incremento.
11:41Ora, questo flusso di cassa è sufficiente a ripagare i propri debiti e in che tempo,
11:50tornando un po' agli elementi appunto cardine del codice della crisi, nello specifico,
11:57qui possiamo vedere graficamente come i flussi di cassa si generano lato circolante
12:04o come si generano lato altre fonti di finanziamento, ma a livello appunto di SCR, appunto di indice
12:16di cui appunto parlavamo poc'anzi, possiamo vedere come la sostenibilità del debito di questa azienda
12:24dimostra un certo livello di problematicità, proprio perché il rapporto tra debiti e flusso di cassa
12:35è n volte grande rispetto al suo flusso di cassa. Nello specifico vediamo come questa azienda nel 2023
12:43aveva un rapporto debiti, in questo caso totali, quindi non solo finanziari, 30 volte superiore al suo flusso di cassa.
12:52Questo vuol dire che questa azienda ha, diciamo, bocce ferme, come si suol dire, può ripagare il suo debito in
13:0130 anni
13:02e quindi comunque vuol dire che il flusso di cassa è veramente troppo basso oppure la sua esposizione in termini
13:09complessivi è troppo elevata.
13:11E questa forse è la sezione più importante dal punto di vista del codice della crisi?
13:17Assolutamente sì, perché è su questa che si può capire meglio dove l'azienda presenta dei punti di criticità.
13:28Naturalmente nel prospetto che abbiamo visto i dati sono di tipo consuntivo, è chiaro che andrebbero poi visti anche in
13:38un arco temporale
13:39di 12 mesi in modalità previsionale e quindi vuol dire avere poi un business plan quantomeno a 12 mesi di
13:47questa azienda.
13:48C'è un altro aspetto fondamentale che spesso viene trascurato, è la qualità dei crediti commerciali.
13:54Se i nostri principali clienti sono in difficoltà finanziaria, i crediti iscritti in bilancio potrebbero non essere interamente recuperabili.
14:03Assolutamente, è per questo che ogni azienda deve sempre monitorare i crediti verso i propri clienti,
14:12ma soprattutto cosa significa monitorarli?
14:16Significa analizzare la sostenibilità di quel cliente in termini finanziari.
14:21Questo vuol dire che anche qui bisogna dotarsi di un sistema di sintesi per poter ponderare appunto questo rischio,
14:31come del resto fanno anche le banche, che di fatto vanno a dare un rating a tutti i loro clienti,
14:39a tutti i loro affidamenti nel tempo.
14:42Stessa cosa deve fare un'azienda, infatti se un'azienda su questo si comporta come una banca, diventa virtuosa nella
14:49gestione finanziaria.
14:50Uno strumento molto comodo per poter svolgere questo tipo di analisi, lo troviamo sempre sulla piattaforma MF Solvency,
15:00dove abbiamo proprio una sezione dedicata alla gestione del portafoglio e quindi dei crediti,
15:09dove di fatto possiamo caricare un elenco di aziende che vengono valutate con il loro rating,
15:18i loro dati di bilancio e di fatto questo consente all'impresa di avere un quadro,
15:24un dashboard di sintesi proprio di tutto il portafoglio clienti che si trova all'interno del suo bilancio.
15:31E quindi di fatto da qui si può scaricare un elenco.
15:35Il portafoglio può essere più o meno grande, può essere alimentato da tutti i crediti verso clienti che si generano
15:42all'interno del bilancio,
15:43sia con modalità mensili, trimestrali o annuali.
15:48Noi consigliamo sempre di avere il monitoraggio mensile perché le aziende da un mese all'altro possono cambiare molto la
15:55loro sostenibilità.
15:57E qui abbiamo tutto quello che serve per poter svolgere questo tipo di analisi,
16:03quindi con appunto i dati di bilancio, il rating di questa azienda e anche il limite di credito
16:11per capire proprio in termini commerciali se posso affidare appunto quel cliente,
16:17quindi concedergli una dilazione di pagamento nei classici sistemi di pagamento a 30, 60, 90 giorni
16:24che si usano appunto nel quotidiano.
16:27Questo sicuramente è uno strumento molto utile.
16:30Parliamo anche delle conseguenze, ovvero cosa rischia concretamente un amministratore che non predispone questi assetti?
16:37Ecco questa è una domanda molto interessante perché io da professionista ho notato che nel mondo delle PMI
16:48spesso non ci sono assetti adeguati e nello stesso tempo dal punto di vista normativo abbiamo per le SRL l
16:59'articolo 2392
17:01e per le SPA l'articolo 2476 che di fatto attribuiscono una responsabilità agli amministratori che non rispettano gli assetti
17:13appunto organizzativi, amministrativi e contabili adeguati rispetto alla loro dimensione e alla loro gestione.
17:21Questo è un aspetto su cui secondo me occorre approfondire e riguarda proprio il fatto che spesso gli imprenditori dicono
17:32io ho la mia SRL, il mio capitale sociale, qualunque rischio è limitato al capitale sociale.
17:38In realtà perfetto di questa riforma e di questi articoli del codice civile così non è perché se l'amministratore
17:49ad esempio
17:49non ha depositato il bilancio oppure non ha appunto adeguato i suoi assetti organizzativi e amministrativi e contabili
17:56rischia di rispondere col suo patrimonio personale e quindi di fatto quello che sembra a tutti un rischio
18:04tutto sommato limitato e ponderato dal capitale sociale della società SRL o SPA che sia in realtà così non è
18:12e quindi le responsabilità possono essere veramente molto pesanti dal punto di vista anche patrimoniale.
18:18Ma come viene quantificato il danno?
18:20Ecco anche qui dal punto di vista normativo si valuta il patrimonio netto nel momento in cui di fatto l
18:31'amministratore
18:31ha cessato la sua carica fino al momento dello scioglimento.
18:37Poi su questo ci sono state già molte sentenze di vari tribunali sia di Milano che di Torino
18:45che hanno portato a delle sentenze molto gravose per gli amministratori che si sono resi responsabili
18:53in questa fattispecie. C'è da considerare che poi le valutazioni dei tribunali possano andare anche oltre
19:02questo limite che è previsto e normato per legge anche perché spesso il patrimonio netto nasce di una certa entità
19:13viene depauperato nel tempo e anche questo viene poi valutato ai fini giudiziali.
19:20Ma cosa cambia per sindaci e revisori con il correttivo TER?
19:25Ecco per effetto del correttivo TER ogni sindaco e revisore ha l'obbligo di segnalare entro 60 giorni
19:35dall'accadimento della situazione di rischio, di anomalia che ha riscontrato
19:42ha l'obbligo di segnalare sia all'organo amministrativo che alla società tale situazione.
19:50Questo nell'ottica di spingere poi la società o l'organo amministrativo a compiere dei passi successivi
19:59per fornire delle soluzioni nell'ambito degli strumenti previsti della ristrutturazione del debito.
20:08Quindi anche il revisore è coinvolto in questa rete di segnalazioni?
20:11Assolutamente sì, è corretta la tua osservazione perché prima avevamo l'organo di controllo inteso come un collegio sindacale
20:19ma laddove l'SRL si ritrova per scelta ad avere una figura monocratica nel revisore unico
20:26anche egli non è solo tenuto a revisionare il bilancio come solitamente avveniva
20:34ma è tenuto proprio a operare in termini di segnalazioni di questo tipo
20:38laddove si verificano queste situazioni.
20:41Per quanto riguarda IMS, Agenzia delle Entrate e altri enti pubblici?
20:45Ecco in questo caso per effetto del correttivo non c'è più la segnalazione quella attraverso il pubblico ministero più
20:57rafforzata
20:58ma c'è un tipo di segnalazione che viene rivolta all'imprenditore e all'organo di controllo
21:03al superamento di determinate soglie ben definite di legge
21:08ad esempio nel caso del mancato versamento di contributi scaduti da oltre 90 giorni
21:15solo quelli che superano il 30% di quelli relativi all'anno precedente
21:21con delle soglie minime quindi di almeno 15.000 euro per i contributi previdenziali
21:27mentre per quanto riguarda l'Agenzia delle Entrate e quindi con riferimento IVA e ritenute non versate
21:34il limite è più basso, quindi il superamento di somme non versate superiore a 5.000 euro
21:41ma c'è un altro limite, quello dettato dal 10% del fatturato
21:47quindi laddove risultano esposizioni che superano questa percentuale rispetto al fatturato totale
21:54e vi è l'obbligo da parte degli enti di comunicare alla società e agli amministratori
22:01e all'organo di controllo questi sconfinamenti
22:05A proposito di verifiche, c'è un aspetto che spesso viene sottovalutato
22:09le informazioni sulla governanza aziendale e eventuali negatività a carico dei soci e degli amministratori?
22:16Assolutamente sì, infatti oltre ai dati di bilancio ci possono essere informazioni molto rilevanti
22:25in capo ai soci e agli amministratori che devono essere valutate
22:30e su questo bisogna per forza ricorrere di strumenti come ad esempio MF Solvency
22:36che ci consentono di effettuare con un clic delle verifiche approfondite su soci e amministratori
22:44andando ad esempio nella sezione visura ed atti
22:49è possibile fare delle ricerche per persona fisica
22:54e quindi nella fattispecie andare a verificare le partecipazioni di persone
23:00quindi basta inserire un codice fiscale e in automatico avere tutte le partecipazioni
23:06che appunto quella persona detiene
23:11questo cosa vuol dire? Vuol dire che poi bisogna approfondire
23:15ad esempio se questa persona ha delle quote in società
23:19nella sua storicità perché poi possono essere fatte anche delle verifiche di tipo storico sulla persona
23:25quindi dalla sua nascita diciamo come codice fiscale fino ad oggi
23:30quali quote sono state possedute e qui analizzare se all'interno di queste quote possedute
23:36ci sono società che hanno avuto procedure concorsuali o comunque negatività nel sistema
23:41oppure naturalmente anche di tipo più strettamente personale come ad esempio eventuali protesti
23:46o comunque altre negatività
23:49è chiaro che la stessa tipologia di verifica può essere fatta scaricando visure
23:55sulle cariche di quella persona e quindi vedere in tutta la sua storia di cariche
24:01se tra queste ci sono state amministrazioni di aziende che poi hanno avuto problemi di tipo concorsuale
24:08Simone quando l'imprenditore rileva questi segnali di crisi quali strumenti ha a disposizione?
24:13allora lo strumento principale che ha rappresentato un vero e proprio successo in termini di diffusione
24:20nelle situazioni di crisi introdotto appunto dal codice della crisi
24:23è la composizione negoziata della crisi
24:27che di fatto viene attivata anche con una certa semplicità
24:33e prevede il coinvolgimento di un esperto indipendente
24:38che appunto monitora diciamo tutto l'iter della procedura
24:43e è la figura che va a sindacare la sostenibilità anche di quel risanamento che viene prospettato
24:51è chiaro che la composizione universale della crisi deve essere attivata in un tempo utile
24:57ossia quando la crisi non è troppo pervasiva
25:02altrimenti gli strumenti da utilizzare sono altri
25:06come appunto i vari concordati preventivi
25:10piuttosto che altre forme di ristrutturazione del debito
25:14e nello specifico solitamente la composizione negoziata della crisi
25:21si attiva dopo in media diciamo 17 mesi di sofferenza
25:29o comunque di situazioni di tensione finanziaria
25:32quindi si può accedere anche prima della crisi conclamata?
25:36assolutamente sì
25:37è consigliabile accedervi prima possibile
25:41proprio per poter gestire poi tutti i rapporti
25:45che si devono attivare con i vari creditori
25:47perché poi nelle aziende ci sono tre macro blocchi
25:51che sono appunto i fornitori
25:54piuttosto che le banche, piuttosto che l'erario
25:56e ognuno ha le sue tempistiche poi anche per interfacciarsi
26:01nell'ambito di questa procedura
26:03e per raggiungere poi un accordo che sia sostenibile
26:07appunto ai fini di un positivo esito della composizione negoziata della crisi
26:12ma puoi spiegarci concretamente come funziona questa procedura?
26:16sì, dal punto di vista pratico c'è una piattaforma telematica
26:22che è appunto composizione negoziata.camcom.it
26:27sul quale si accede telematicamente
26:30c'è un'imposta che si paga appunto
26:33nel momento in cui si presenta l'istanza di 268 euro
26:36ci sono tutta una serie di documenti
26:39che bisogna fornire sempre in modalità telematica
26:43tra cui gli ultimi tre esercizi
26:45l'elenco dei creditori
26:47il progetto in termini di piano di risanamento
26:50la situazione debitoria complessiva aggiornata
26:54e questo è un aspetto centrale
26:56perché avere un dato aggiornato
26:59e quindi una base dati
27:01è il primo passo
27:03diciamo che ogni imprenditore deve fare
27:05deve curare
27:06proprio perché da lì viene incardinata poi tutta la procedura
27:10e poi altri documenti come ad esempio l'estratto della centrale rischi interbancaria
27:16per poter avere un quadro aggiornato appunto delle esposizioni verso il sistema bancario
27:22e il test pratico di cui si sente parlare?
27:26allora il test pratico è sicuramente qualcosa che viene fatto e valutato dall'esperto indipendente
27:33ma può essere fatto ancora prima dall'imprenditore
27:37o dai suoi consulenti
27:38proprio per capire la sostenibilità di questa procedura
27:46in termini appunto di risanamento
27:49e come viene fatto?
27:50di fatto si vanno a estrapolare dalla situazione contabile
27:55quelle che sono le esposizioni complessive
27:58in termini di debito da ristrutturare
28:01dopodiché si analizzano tutti i flussi di cassa
28:05che si andranno a generare da quel momento
28:08per poter risanare appunto questo debito
28:11e il rapporto appunto ai flussi di cassa
28:15se il rapporto è superiore a di solito un parametro dato da 5,6
28:215,6
28:22di fatto vuol dire che è davvero molto sfidante
28:27se invece è sotto i 5, quindi sotto i 5,6
28:32vuol dire che il piano di risanamento ha una sua validità
28:38ha una sua coerenza
28:39e quindi diciamo è un primo test
28:42il test pratico molto utile per capire le prospettive di risanamento di quell'azienda
28:48hai parlato di esperto indipendente
28:50chi è l'esperto e qual è il suo ruolo?
28:53allora, sicuramente l'esperto indipendente è un commercialista
28:57o un avvocato o un consente di lavoro
29:00iscritto all'albo da più di 5 anni
29:03che ha sostenuto un iter di formazione specifica di 55 ore
29:09e che di fatto è la persona chiave che si interfaccia con l'imprenditore
29:16che appunto, come dicevo anche prima, va a sindacare la sostenibilità di quel piano di risanamento
29:22ed è la persona che si interfaccia poi con i vari creditori
29:27i vari soggetti interessati a questa specifica procedura
29:30e soprattutto monitora poi la correttezza dei comportamenti
29:37e delle scelte che vengono fatte dall'imprenditore
29:38perché tra l'altro la composizione universale delle crisi
29:42è uno degli strumenti in continuità aziendale
29:44quindi il soggetto che continua a gestire l'azienda
29:47è l'amministratore, è l'imprenditore
29:50e di conseguenza lui ha un ruolo fondamentale
29:54in questa fase delicata per monitorare il suo andamento
29:59quali sono i numeri della composizione negoziata?
30:03ecco, su questo ci sono dei dati molto interessanti
30:07che vorrei condividere
30:13che di fatto analizzano tutti gli strumenti principali del codice della crisi
30:21tra cui naturalmente la liquidazione giudiziale
30:25che prima si chiamava fallimento
30:27i vari concordati barra ristrutturazione del debito
30:32nonché la composizione negoziata della crisi
30:35ecco, è molto interessante vedere come
30:39dall'entrata in vigore del nuovo codice della crisi
30:43e quindi della composizione negoziata della crisi
30:46come di fatto questo strumento
30:49la composizione negoziata della crisi
30:50abbia sottratto molti potenziali fallimenti
30:55e abbia attratto su di sé
30:57diciamo, questa forma di ristrutturazione del debito
31:02questo è molto evidente perché
31:04dal 2023 al 2025
31:07fatto 100 il numero delle procedure
31:10l'80% è stato coperto da liquidazioni giudiziali
31:16il 18-19% dalla composizione negoziata della crisi
31:23in termini assoluti
31:24nell'ultimo anno, ecco nel 2025
31:27ci sono stati 4.588 fallimenti
31:32e 1.071 composizioni negoziate delle crisi
31:37quindi esattamente quasi il 20%
31:41il rapporto a un numero complessivo di procedure attivate
31:45è pari a 5.708
31:48ma come mai questa diffusione così ampia
31:50della composizione negoziata della crisi?
31:53ecco, ottima domanda
31:54in effetti da quando è entrata in vigore
31:57è stato uno degli strumenti più utilizzati
31:59come abbiamo visto nei numeri
32:01e questo è dovuto principalmente al fatto
32:04che è una procedura che consente
32:06l'attivazione di misure protettive
32:09che di fatto congelano qualunque potenziale azione
32:13da parte dei creditori
32:14tipo esecutoria come anche l'istanza di fallimento
32:18e quindi concede un tempo per poter risanare
32:24ed attivare quelle soluzioni di risanamento
32:28appunto che l'imprenditore intende perseguire
32:31infine quali sono i messaggi chiave
32:33che vogliamo lasciare ai nostri partecipanti?
32:36allora, innanzitutto
32:37il primo punto centrale
32:41è dotarsi di un assetto organizzativo
32:44amministrativo e contabile
32:47adeguato rispetto alla propria dimensione
32:50questo è fondamentale
32:52per poter anche monitorare
32:55di fatto la propria azienda
32:58e soprattutto in modalità anche prospettica
33:01poter prevenire nell'arco di 12 mesi
33:05eventuali situazioni di crisi
33:08questo rimane sicuramente un aspetto molto importante
33:12e allo stesso tempo
33:16il fattore critico di successo di un risanamento
33:20è la tempestività
33:22di fatto se ci sono segnali di crisi
33:26vanno presi per tempo
33:27vanno fatte le scelte immediatamente
33:30perché il tempo
33:32diciamo che spesso tiranno
33:34del risanamento di un'azienda
33:38e quindi è l'aspetto più centrale da valutare
33:42quindi per riassumere il messaggio è
33:43monitorare costantemente
33:45intervenire tempestivamente
33:46sì, diciamo che anche in questo caso
33:50prevenire è sempre meglio che curare
33:53come in ambito medico
33:54noi del resto siamo dei dottori
33:56che seguiamo le aziende
33:57costantemente
33:59anche in questo caso
34:01è sicuramente un aspetto fondamentale
34:03grazie a tutti per la partecipazione
34:05grazie Simone
34:06per questa panoramica così chiara e operativa
34:09grazie
34:10grazie a tutti
34:10grazie a tutti
34:10grazie a tutti
34:10Grazie a tutti.
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