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00:00Buongiorno a tutti e benvenuti, io sono Giorgio Baglio, vice direttore di Italia Oggi
00:04e oggi parliamo di un tema che è al centro della vita di ogni impresa, ovvero il cash
00:09flow, cioè i flussi di cassa. Perché un'azienda può avere un bilancio inutile e trovarsi
00:14senza liquidità? Come si genera e dove si consuma la cassa? Sono domande fondamentali
00:20a cui ogni imprenditore dovrebbe saper rispondere.
00:23Per accompagnarci in questo percorso ho con me Leonardo Liberati, analista finanziario
00:28di MF Solvency. Leonardo, benvenuto.
00:30Grazie dell'invito, grazie. Sì, chiaramente è un tema assolutamente fondamentale, in
00:35finanza c'è un detto tale per cui il reddito è un'opinione, la cassa è un fatto e proprio
00:42così troviamo tante aziende che tecnicamente sviluppano marginalità, ma sono strozzate
00:48dal punto di vista della liquidità e quindi non riescono a crescere, non riescono a proseguire.
00:52Leonardo, proviamo a rendere questo tema accessibile anche a chi non ha una formazione
00:57finanziaria. Assolutamente sì. Partiamo da una domanda che a sentirla sembra molto
01:03banale, però ci aiuta a contestualizzare. Immaginiamo che a fine anno io abbia un utile
01:08di 100 mila euro. Come mai non mi ritrovo nel conto corrente 100 mila euro di liquidità
01:14in più? La domanda non è scontata.
01:16No, non è scontata. La risposta. La risposta non è scontata, è scontata in parte perché
01:21tutti quanti ci rendiamo conto che c'è una differenza tra guadagnare 100 e incassare
01:26100, ma non è scontata questa risposta nella misura in cui ci sono tanti imprenditori che
01:32non tengono adeguatamente conto di questa dinamica, della distanza che c'è tra la dinamica
01:36economica e la dinamica finanziaria. Noi purtroppo abbiamo visto molti casi concreti di imprese
01:43che ad esempio, questo è soprattutto un tema del settore edile, di imprese che accettano
01:48una commessa perché sulla carta è a marginalità positiva, quindi perché rifiutarla, ma poi
01:54questa commessa le strangola finanziariamente perché prevede una serie di esborsi immediati
02:01e invece di incassi che sono soltanto nel futuro. Quindi queste imprese poi a un certo punto
02:07si sono ritrovate senza liquidità e sono fallite. È il paradosso del morire di ricavi?
02:15Sì, esatto, è il paradosso di morire di ricavi, è il fatto di fare un passo più lungo
02:20della gamba e quindi è molto importante saper ragionare come imprenditore, saper programmare
02:25non solo in termini di marginalità economica, ma in termini di marginalità finanziaria, cioè
02:31in termini di entrate e uscite di cassa. Dunque il punto di partenza è capire che il conto
02:35economico e il cash flow parlano lingue diverse. Assolutamente sì, il conto economico ragiona
02:41per competenza, quindi un ricavo o un costo sono di competenza di un esercizio, invece
02:48ad esempio questo è il motivo per cui abbiamo a stato patrimoniale i rate e i risconti, queste
02:53voci un po' curiose, sono le voci che aiutano a traslare, a spostare i costi e i ricavi
02:59nell'esercizio di giusta competenza, al di là di quando effettivamente sia avvenuta
03:03o debba avvenire la fatturazione. Dal lato del cash flow invece troviamo un ragionamento
03:08per cassa, il principio della cassa, quando entra liquidità o quando esce liquidità
03:13si attiva quel conto. Poi ci sono anche i costi non monetari.
03:18Sì, esattamente, tipicamente i costi e i ricavi che l'imprenditore trova nel suo conto
03:24economico hanno natura monetaria, vuol dire che un giorno dovranno dare luogo a un deflusso
03:29o a un afflusso di cassa. Invece ci sono dei costi che sono proprio di natura non monetaria,
03:34significa che non prevedono che ci sia un afflusso di cassa. L'esempio tipico è l'ammortamento.
03:41Io acquisto un macchinario da 100 mila Euro e ne spalmo il costo su 5 anni di esercizio.
03:48In ciascun anno costituisco un ammortamento di 20 mila Euro che mi va ad abbassare l'utile
03:54di quell'esercizio, ma che non tocca la cassa, perché il macchinario è già stato pagato all'epoca.
03:59Come si fa quindi a calcolare il flusso di cassa?
04:03C'è uno schema di bilancio apposito, che è il rendiconto finanziario e che va proprio
04:08a completare le informazioni fornite dal conto economico e dallo Stato patrimoniale.
04:13Non nascondiamo che il fatto che questo rendiconto finanziario sia generato, sia redatto automaticamente
04:18dal gestionale di impresa, fa sì che molti imprenditori probabilmente non l'abbiano mai veramente
04:23guardato e invece il rendiconto finanziario contiene delle informazioni veramente utili
04:27e interessanti per l'imprenditore.
04:29Proviamo a spiegare meglio in cosa consiste il rendiconto finanziario.
04:34Il rendiconto finanziario è l'elenco di tutte le componenti che sono andate a toccare
04:39la mia liquidità, quindi la sua riga finale è la variazione della liquidità che è occorsa
04:44nell'esercizio.
04:45Ci sono due metodi per andarlo a redigere, uno diretto e uno indiretto.
04:51Quello diretto, se vuoi, è un po' più banale e semplicemente consiste nell'elencare tutti
04:59gli afflussi e tutti i deflussi di cassa fino ad arrivare alla variazione totale.
05:03Invece quello indiretto, che è di gran lunga più utilizzato, è quello più interessante,
05:07perché parte dall'utile di esercizio e attraverso tutte le rettifiche del caso mi
05:12arriva la variazione di liquidità e quindi risponde alla domanda con cui siamo partiti.
05:16Avevo 100.000 euro di utile, dove sono i miei 100.000 euro?
05:19Dunque, il punto di partenza per calcolare il cash flow è l'utile di esercizio, giusto?
05:25Assolutamente sì, e per la precisione è il flusso di cassa lordo, senza andarci a perdere
05:33nelle formule.
05:34Il flusso di cassa lordo non è altro che l'utile di esercizio dopo aver scorporato
05:39dal conto economico tutti i costi e i ricavi non monetari di cui dicevamo prima, proprio perché
05:44sono voci che non hanno a che fare con la liquidità. Quindi, ricomponendo il conto
05:49economico in questo modo, andiamo a generare quello che si chiama flusso di cassa lordo.
05:54È una variabile di estrema importanza, tanto per fare un esempio, teniamo presente che in
05:59banca, quando si va a fare un'istruttoria, una delle primissime cose che si fa guardando
06:06il bilancio dell'impresa è calcolare il flusso di cassa lordo e andarlo a rapportare
06:10all'indebitamento, per capire quanto è sostenibile quell'indebitamento.
06:14Quindi Leonardo, vogliamo fare un esempio pratico sul flusso di cassa lordo?
06:19Assolutamente sì, prendendo ad esempio un report di analisi finanziaria, come può essere
06:23quello di MF Solvency, qui abbiamo un'azienda di esempio e alla pagina sul flusso di cassa
06:29vediamo proprio che il primo mattoncino che va a comporre il mio cash flow è il flusso
06:34di cassa lordo ed è dato dalla somma di ricavi di natura monetaria e costi di natura monetaria.
06:41Quindi qui ad esempio abbiamo circa 700 mila Euro nell'ultimo esercizio di flusso di cassa
06:46lordo, cosa andrebbe a fare il banchiere? Andrebbe a vedere qual era il debito totale
06:50alla fine di quell'esercizio, lo vediamo qui nella pagina patrimoniale e vediamo che
06:55si tratta di 3 milioni e mezzo, quindi il rapporto è a 5 sostanzialmente, come si vede
06:59nella pagina di analisi finanziaria. Il rapporto tra debiti e flusso di cassa lordo è di 5 volte,
07:04che cosa significa? Che stanti le condizioni attuali questa impresa impiegherebbe circa 5 anni
07:10per smaltire questa zavorra di debito che ha sulle spalle.
07:14Abbiamo parlato del flusso di cassa lordo, ma quali sono le altre componenti del cash flow?
07:21Al flusso di cassa lordo, per arrivare a quello netto, a quello finale, bisogna aggiungere 3 aree
07:27che generano o distruggono liquidità. L'area operativa, l'area degli investimenti e l'area finanziaria.
07:36La somma di queste 3 aree e del flusso di cassa lordo costituisce la variazione totale di liquidità,
07:43che non è altro che la differenza tra quella di oggi e quella di ieri.
07:46Partiamo dall'area operativa, di cosa si tratta?
07:49L'area operativa è quella che ha a che fare con l'attività caratteristica dell'impresa,
07:54quindi i rapporti con i clienti, i rapporti con i fornitori, ed è di gran lunga la più
07:58importante delle 3. Per comprendere in che modo l'attività operativa incide sulla liquidità,
08:05è molto utile pensare allo stato patrimoniale degli imprenditori come a un prospetto fonti
08:10impieghi, che è un altro nome dello stato patrimoniale. Ciascun elemento dello stato
08:14passivo dell'imprenditore costituisce una fonte di liquidità. Ciascun elemento dello stato
08:19attivo dell'imprenditore è un impiego di liquidità, un drenaggio di liquidità, se
08:24vogliamo. Di conseguenza le voci dello stato attivo, come può essere il credito commerciale
08:30o la rimanenza, quando vanno ad aumentare mi drenano risorse liquide, quando vanno a
08:36diminuire liberano risorse. L'opposto vale per le fonti, per lo stato passivo. Un debito
08:42quando aumenta genera liquidità, quando diminuisce drena liquidità. E questo ci aiuta
08:48a pensare a in che modo il capitale circolante influisce sulla mia liquidità.
08:52Molto chiaro, però anche qui facciamo un esempio pratico.
08:55Sì, possiamo sempre rifarci ad un report finanziario, sempre la stessa azienda di prima.
09:01Andiamo a vedere che sotto al primo mattoncino, che è il flusso di cassa lordo, troviamo ad
09:07esempio lo spacchettamento di variazioni rimanenze, variazioni crediti commerciali e
09:12variazioni debiti commerciali. E poi anche crediti tributari e debiti tributari che comunque
09:17rientrano nella definizione di area operativa. Tra l'altro qui abbiamo queste utili note
09:23a margine che ti dicono subito quali sono le voci di maggior impatto. E qui vediamo che
09:28la voce di maggior impatto è proprio quella relativa ai crediti commerciali. Qui abbiamo
09:32crediti che sono aumentati rispetto all'esercizio precedente di un milione e tre e quindi hanno
09:38rappresentato un deflusso di cassa per un milione e tre. Cerchiamo di capire cosa è
09:43successo. Di fatto, andando a vedere la sezione di incassi e pagamenti, vediamo che questa azienda
09:49in un anno ha raddoppiato i suoi tempi di incasso. Di fatto sono passati da 60 a 120 e il
09:56tema è proprio che questo raddoppio dei tempi di incasso non è stato accompagnato da un
10:03raddoppio dei tempi di pagamento verso i fornitori, anzi sono un po' diminuiti i tempi di pagamento
10:08ai fornitori. E quindi il risultato è che la gestione operativa nel complesso ha drenato
10:14liquidità per circa un milione di Euro. È il famoso ciclo monetario? Assolutamente
10:19sì, è il famoso ciclo monetario. Il ciclo monetario è proprio quell'asso di tempo che
10:26l'imprenditore trascorre in apnea tra il momento in cui ha già subito tutti i costi legati
10:33alla produzione, ha subito finanziariamente i costi legati alla produzione e il momento
10:37in cui riceverà, incasserà i ricavi derivanti da tale produzione. In altre parole, in questo
10:44caso sarebbe bastato gestire meglio l'area operativa per ritrovarsi con molta più liquidità.
10:50Assolutamente sì, consideriamo che ogni giorno di ciclo monetario in meno, che riusciamo
10:57ad accorciare, il ciclo monetario si misura in giorni tipicamente, riesce a creare liquidità
11:03quasi come se fosse un finanziamento. Quindi più il ciclo monetario è corto, più l'impresa
11:07è liquida. Assolutamente sì.
11:11Continuiamo con l'analisi del cash flow, abbiamo parlato del flusso di cassa lordo e
11:16dell'area operativa, quali sono le altre due aree da considerare?
11:20Si tratta della politica di investimento e della politica di finanziamento. L'area
11:25degli investimenti ha a che fare con le scelte di investimento e disinvestimento dell'impresa,
11:30quindi parliamo di ricerca e sviluppo, macchinari, fabbricati, ma anche partecipazioni che vengono
11:36immobilizzate. Tipicamente si tratta di un'area che drena liquidità, ovviamente, però perché
11:43no? Abbiamo visto anche delle imprese la cui politica di investimento era di cessione
11:47e quindi guadagnavano liquidità, ad esempio la vendita di macchinari o la vendita di partecipazioni.
11:55Certo. Che cosa otteniamo aggiungendo al flusso di cassa lordo l'effetto di gestione
12:01operativa e investimenti? Ecco, è una domanda centrale, grazie, proprio perché otteniamo
12:07un indicatore importantissimo, quello che si chiama il flusso di cassa verso l'impresa,
12:13o conosciuto un po' meglio come flusso di cassa operativo. Cerchiamo di spiegarlo perché
12:18è estremamente importante. Finora abbiamo affrontato tutte le aree che generano o comunque
12:26influenzano la liquidità, tranne quella relativa ai finanziamenti. Significa che il flusso di
12:31cassa che abbiamo ottenuto finora è quello disponibile per la gestione dei finanziamenti
12:35e quindi è quello che vanno a guardare banche o potenziali investitori quando devono capire
12:41se investire in questa azienda. Ed è talmente importante il flusso di cassa operativo che
12:45viene utilizzato nel mondo della valutazione d'azienda per stabilire il valore di un'impresa,
12:51senza andarci troppo a perdere nei calcoli anche in questo caso. Quello che si fa con
12:57il metodo finanziario, il DCF, è andare a fare la prospettiva futura del flusso di
13:05cassa operativo e andarle ad attualizzare. Chiarissimo. Concludiamo dunque l'analisi
13:10del cash flow con la gestione finanziaria. Sì, la gestione finanziaria è proprio ciò
13:15che ha a che fare con finanziatori bancari o soci, perché anche i soci sono dei finanziatori
13:22che scommettono nell'azienda e investono. Quindi il contributo alla liquidità dell'area
13:29finanziaria è positivo in caso di accensione di mutui o di apporti di capitale, apporti
13:34di finanziamenti dai soci, mentre è negativo tutte le volte in cui abbiamo ad esempio la
13:40rata del mutuo per la quota capitale, oppure restituzione di finanziamenti soci e anche
13:45dividendi, ovviamente distribuzione di dividendi. La somma delle aree di cui abbiamo parlato
13:50e del famoso flusso di cassa lordo mi dà finalmente la variazione totale della liquidità. Ovviamente
13:56non è la variazione totale che ci interessa, è andare a capire quale area mi ha permesso
14:00di generare liquidità e quale invece ha sottratto risorse.
14:03Quali altre informazioni utili si estraggono dal cash flow?
14:08Diciamo che c'è una riclassificazione molto interessante che si può andare a fare, ci
14:13appoggiamo sempre al report per scoprirla, che è la riclassificazione del cash flow per
14:20tipologia di controparte. Ad esempio possiamo distinguere tutto ciò che ha a che fare con
14:25il commerciale, acconti, rimanenze, clienti, fornitori, tutto ciò che ha a che fare con il
14:31pubblico, quindi tributario, previdenziale e ciò che ha a che fare con la gestione
14:35finanziaria, tipicamente sono solo debiti, le imprese non hanno crediti verso il sistema
14:39finanziario. Se andiamo ad aggregare insieme ciascuna di queste voci capiamo ad esempio
14:44se il mio rapporto con l'erario ha generato o ha drenato liquidità. Andando sempre a vedere
14:49la nostra famosa impresa di esempio, vediamo che come dicevamo prima la gestione commerciale
14:54ha drenato liquidità per circa un milione. La gestione tributaria, previdenziale ha drenato
15:00anch'essa liquidità per circa 120 mila e anche la dinamica finanziaria ha drenato
15:05liquidità per circa 180, più anche i soci hanno tolto qualcosa quindi abbiamo più di
15:11400 mila Euro di drenaggio. In pratica questa società ha avuto flussi positivi solo dal
15:17flusso di cassa lordo, che però è il fondamento.
15:20Questa riclassificazione peraltro ci ricorda che i debiti non sono tutti uguali?
15:25Assolutamente no, questo è un fatto molto importante. Bisogna tenere a mente che debiti
15:31di tipo commerciale con i propri fornitori, debiti con la banca e debiti con l'erario,
15:37con lo Stato, ciascuna di queste voci ha le proprie dinamiche, le proprie logiche e le
15:41proprie criticità a cui fare attenzione. Ad esempio andiamo a vedere come si comporta
15:46quest'impresa, scopriamo che è un'impresa molto, molto esposta sul commerciale, i debiti
15:53verso fornitori vanno aumentando, quindi questa è un'impresa che si finanzia sui propri fornitori,
15:58mentre invece i debiti finanziari vanno costantemente diminuendo. Questo è un po' sorprendente
16:04perché questa è un'impresa che va crescendo, andando a vedere il conto economico i ricavi
16:09fanno più 87%, più 85%, più 46% e quindi chissà, forse in questo caso un po' di supporto
16:15bancario sarebbe stato utile, proprio perché la crescita è qualcosa che tende a drenare
16:19liquidità se non la si gestisce bene. Ad esempio quest'impresa avrebbe potuto appoggiarsi
16:24maggiormente al canale bancario e a quel punto andare a liberare risorse sul fronte dei fornitori
16:31e quindi anche a negoziare condizioni migliori, ad aumentare la propria marginalità.
16:35Leonardo, per concludere parliamo del DSCR, ossia l'indicatore che il codice della crisi
16:42mette al centro della valutazione. Ce lo spieghi?
16:45Sì, certamente. Ecco, questo è un concetto estremamente importante che è stato messo
16:50nero su bianco dal legislatore. Per dare l'intuizione stiamo parlando del rapporto tra flussi di
16:57cassa prospettici a breve termine e impegni debitori a breve termine, quindi se il primo copre il
17:03secondo ovviamente. Al numeratore quindi flussi di cassa prospettici abbiamo il nostro famoso
17:09flusso di cassa operativo come l'abbiamo definito prima e la liquidità disponibile all'inizio
17:14di questi sei mesi che vengono considerati in termini sia di cassa che di linee di credito
17:19che posso andare ad attivare. Al denominatore abbiamo tutti gli impegni fiscali, finanziari
17:25ma anche commerciali che mi si prospettano nei prossimi sei mesi. Quale valore è considerato
17:32adeguato in questo rapporto? A seconda di chi risponde la risposta è molto diversa, restando
17:41sul codice della crisi il legislatore ha semplicemente posto un valore pari a 1, vuol dire che si richiede
17:46che il numeratore sia maggiore del denominatore. Se i flussi di cassa prospettici, così come
17:51li abbiamo definiti, non coprono le mie scadenze debitori a sei mesi, il legislatore ritiene
17:57che questo sia un forte indizio di crisi finanziaria. Questo è un punto che abbiamo sottolineato
18:01fin dall'inizio, l'importanza dei flussi prospettici. Sì, è fondamentale. È fondamentale
18:07che l'imprenditore prenda confidenza con la pianificazione finanziaria di breve e di
18:11medio periodo e che si cimenti in questo esercizio di pianificazione finanziaria. Quali sono i messaggi
18:16chiave che vogliamo lasciare? Sostanzialmente parliamo di tre concetti
18:23che gli imprenditori devono tenere a mente. Il primo è quello con cui siamo partiti, il
18:29reddito non è cassa, finché non si trasforma in cassa il reddito è un'opinione e quindi
18:34è bene accettare nuove commesse, ma anche nuove richieste di fornitura in ambito industriale,
18:41non solo valutando nella marginalità che ne deriva, ma valutando nell'impatto finanziario,
18:46l'esborso finanziario che me ne deriva e valutando se me lo posso permettere. Il secondo
18:52concetto chiave che dobbiamo andare a trasmettere è che la liquidità si genera in tre aree diverse,
18:56operativa, gestione degli investimenti e gestione finanziaria. Quella più importante
19:02è la gestione operativa. Un'impresa è sana se prima di considerare investimenti e indebitamenti
19:07riesce a generare liquidità. Il terzo fattore chiave che dobbiamo tenere a mente è l'importanza
19:14dei flussi prospettici, dobbiamo imparare a pianificare non solo in termini economici,
19:18ma in termini di flussi di cassa.
19:20In sintesi è cruciale capire i flussi, monitorarli nel tempo e proiettarli nel futuro.
19:26Assolutamente sì, ottimo riassunto.
19:28Grazie a tutti per la partecipazione e grazie a Leonardo per questa panoramica così chiara
19:33e strutturata.
19:34Grazie a te.
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