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  • 1 giorno fa
Il debutto del nuovo spettacolo di Antonio Giuliani al Nuovo Teatro Orione. Il comico romano, giovedì 19 febbraio, è tornato sul palcoscenico del teatro a due passi da piazza Re di Roma, con il nuovo show «The Machine Giuliani», che prende il titolo dal soprannome che il pubblico dei pub romani, agli inizi della sua carriera di oltre trent’anni, gli aveva dato per i suoi monologhi frenetici, le battute incalzanti, il movimento continuo sul palco e una mimica facciale incontenibile. Tutto ciò che ancora oggi è la sua cifra stilistica, ponendolo tra gli attori più autentici e amati della comicità nazionale. Due ore di spettacolo che attinge il suo racconto dalla quotidianità del nostro vivere, tra monologhi con ritmo battente, i personaggi del suo repertorio e interventi musicali. Tante risate e pubblico, che ha riempito la platea, entusiasta. Lunghi applausi per Antonio «Macchinetta» Giuliani. Lo spettacolo resterà in scena fino all’8 marzo.  

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Trascrizione
00:00a centro commerciale, ma io quel giorno ho invidiato quella gente, perché io ero in macchina,
00:05con la mia famiglia, tornavamo a casa con mio figlio vicino e mia moglie dietro, a un certo
00:08punto, mentre stava brutta la macchina, mi sono sentito una cosa rigida sul fianco, spinge,
00:15dico ma che? Mi sono sentito, era a menuglio con una parabellum, una roba, che mi ha detto
00:19adesso fa quello che ti dico e non succede niente, adesso segui la fila delle macchine,
00:25segui indicazioni centro commerciale, dico ma perché stai a fare così, perché?
00:31Perché sono tu anni che ti devo dire che devi cambiare i ciabatti, che niente la faccio più,
00:35ogni volta che gli passo vicino mi vede da chiamare un figlio del centro, che ci stanno giocati
00:40i morti dentro, dico ma quelle sono quelle che in casa, che le sfidano, e acqua c'ha l'aspera,
00:46poi c'era il pesce sega, c'era il pesce martello, poi c'era il pesce spada, c'erano i
00:51ghele
00:51che c'erano scritte, attenzione alle pezze, e dico tu stanno a prendere, a fare la spesa
00:56anche io. A un certo punto si era il suo pesce, il pesce gatto, che proviene dall'indonesia,
01:03non so, io non sto scherzando, chi lo conosce il pesce gatto? Il pesce gatto è un animale,
01:07cioè è un pesce che vive, dico animale perché non è proprio un pesce, cioè vive dopo tre giorni
01:11ancora vivo fuori dall'acqua, non sto scherzando, io ho messo detto al figurifero, ma sono
01:17pesce gatto, sono riuscito a partire, ve lo giuro, ogni volta che viene uno spito
01:22questo gatto. Noi avevamo più di un saluto, ave Cesare, perché il saluto è una forma di
01:29rispetto, di educazione, ave Cesare, più di un, guardavamo l'apruzzo, ave Salo, quando
01:41lasciamo a prendere la campagna, ave Lino, con la parola, ave Lino, ave, ave, ave, ave,
01:50ave, ave, ave, ave, siete durante niente, oh.
01:53Ma le persone chiamate romani, Roma, senti che Roma, non so quanti tipo lo sanno, ma la via
02:03è questa la via, noi l'abbiamo costruita, per andare a prendere il sale, la via del sale,
02:12perché ci serviva il sale, stavamo andando a piazzare, per mantenere il nostro cibo, c'hanno
02:16i frigoriferi, c'hanno avuta questa tecnologia che c'avete voi?
02:22arrivi a casa, eh, eh, eh, eh, Fugo, eh, chi com'è? Fugo Romano fa così, eh, dimmi,
02:28c'è nel televisore, ho preso le batterie, è come il navigatore in macchina, adesso c'hanno
02:34i navigatori, noi, c'hanno con il cielo con le picche, a due capaglie, a quattro, a sei,
02:38in base alla centrale, e c'hanno i navigatori, stradano sui tenuti.
02:44Pensate, i navigatori quelli economici, adesso che hanno messo sulla banda, girate a
02:48destra, a sinistra, aspetta, aspetta, come aspetta? Torna indietro, torna indietro,
02:55si abbassa il testo e il chiede, ho, se l'ho perso, hai capito?
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