00:06Los Angeles, un'aula di tribunale, una giuria popolare e per la prima volta Mark Zuckerberg
00:12chiamato a rispondere direttamente delle conseguenze dei social media sui più giovani.
00:18E' iniziato così quello che in molti già definiscono come un processo destinato a segnare
00:23un precedente nella regolamentazione delle piattaforme digitali. A portare in giudizio
00:28il fondatore di Meta è una ventenne californiana che accusa i social network di aver creato
00:34dipendenza e di aver compromesso la salute mentale degli adolescenti. Nel mirino non ci sono
00:39soltanto Instagram e Facebook ma anche YouTube. Diversa la scelta di TikTok e Snapchat che hanno
00:46preferito patteggiare prima dell'avvio del procedimento, evitando così l'esposizione
00:51mediatica e il rischio di una sentenza. Nel corso della sua testimonianza Zuckerberg ha ammesso che
00:57il sistema di filtro predisposto su Instagram per individuare utenti sotto i 13 anni non ha
01:02funzionato come previsto. Questa è un'ammissione che potrebbe pesare in modo significativo nell'economia
01:09del processo poiché tocca uno dei punti centrali dell'accusa ovvero l'insufficiente tutela dei
01:15minori. E mentre nelle aule giudiziarie si discute di responsabilità girano indiscrezioni secondo
01:21le quali Meta starebbe per lanciare un nuovo prodotto, il nuovo smartwatch.
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