- 23 ore fa
La seconda parte della videoconversazione tra Luigi 'Grechi' De Gregori e Franco Zanetti
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MusicaTrascrizione
00:06fra gli esponenti che scenderanno che saliranno sul palco di queste due serate c'è qualche giovane
00:16molto giovane o agli inizi che tu segnaleresti in maniera particolare senza per questo chiederti di
00:24fare delle preferenze cioè avete tu e ci avete scelto con quale criterio perché li conoscevate
00:32perché li avete sentiti perché noi ci siamo separati le zone quindi essi ha scelto a milano
00:40conoscendo la realtà musicale milanese e io non ho non sono intervenuto tranne che consigliare san
00:49filippo perché ci conosciamo anche con lui da da una cinquantina d'anni e lo ammiro molto no io a
00:58roma ho ho scoperto dei veri giovani del futuro che sono interessantissimi uno si chiama franzi
01:07brandelli adesso non ho sotto mano il programma li conosco da così poco che ancora non ho memorizzato
01:13i loro nomi ma è una coppia di giovani suonano il pianoforte l'altro il sax e hanno scritto in
01:23nell'arco di tre mesi una ventina di canzoni che non è poco e tu sono tutte canzoni classiche
01:30diciamo di musicalità classica di sonorità a cui non eravamo abituati e questo già mi ha colpito mi ha
01:39fatto sobbalzare suonano benissimo suonano in maniera hanno solo 18 anni e quindi sono sono
01:48veramente dei degli esordienti dei giovanissimi che avranno che dovrebbero avere successo e poi c'è
01:55una ragazza che ho scoperto da da da pochi giorni e che ho messo immediatamente in lista
02:04naturalmente anche in questo caso qui mi dimetti non ho sotto mano il programma e non li ho
02:09memorizzati sai da da anziani la memoria fa e dovendoci occupare di spettacolo e porta un po' di
02:19problemi però non mi sono sul sui manifesti sulle locandine sul sui comunicati che io ho inviato e sto
02:26inviando e quindi ci sono dei dei giovani che fanno pensare a a una possibile rinascita della
02:34canzone italiana a proposito di nomi proprio della parola nomi una cosa apprezzabile dal cartellone di
02:44queste due serate è che le persone che suoneranno hanno un nome e cognome e non si chiama anche qui
02:53mi guarda come ci trovavamo d'accordo su molte cose tanti anni fa ci troviamo d'accordo anche adesso
02:59mi dà fastidio anche a me questa questa cosa di non di svicolare di fronte ai propri nomi e cognomi
03:06e di usare parole strane ditte ipotetiche spesso impronunciabili peraltro sì sì sì sì sì ma sì però
03:17è un vezzo loro fare questo è un vezzo nostro lamentarcene ecco però voglio dire abbiamo accettato
03:31di di portare il nostro cognome de gregorio grechi che era quello di via madre ma insomma non siamo
03:37andati a arrampicarci sugli specchi per per sembrare una marca di detersivi o di auto una malattia
03:45esantematica 24 e 26 febbraio sono appunto di due giorni in cui in televisione passerà il
03:56festival di sanremo ma potenzialmente questa manifestazione che è arrivata alla quinta
04:05edizione potrebbe svilupparsi su più serate a milano e più serate a roma o tu pensi che una
04:12sera sta individuando i miei progetti a lungo termine certo mi piacerebbe mi piacerebbe sai
04:18che c'è una cosa che a me dava fastidio e mi ha sempre dato fastidio di sanremo era che
04:23nel
04:25mese in cui si svolge sanremo tutti gli addetti ai lavori musicali tutti i giornalisti non parlano
04:34altro che di sanremo e quindi tutto il resto del mondo musicale italiano si ferma in attesa e questo
04:43io l'ho sempre trovato una cosa insopportabile vorrei che invece durante nel periodo di sanremo che poi
04:49più o meno coincide col carnevale ci fosse una festa della musica in tutta italia e che tutti i teatri
04:56tutti gli auditorium fossero pieni di musicisti e di artisti ecco questo sarebbe il mio più grande
05:03desiderio e se se questa se non facciamo un flop quest'anno con roma e milano che fanno questa questa
05:12piccola manifestazione nei teatri avesse un minimo di successo prossimo anno proverei a fare a chiamarla
05:20invece non lo so eh italian music fest eh e di promuovere la canzone in tutti i luoghi possibili
05:30naturalmente eh per i tempi che corrono eh non avere in questo momento una eh visibilità televisiva
05:40è oggettivamente un problema no perché eh pensate di mh trasmettere magari su youtube la diretta
05:50o la registrata di questa serata? Ma penso di sì eh di solito sono cose che succedono eh da sole
05:57anche non c'è bisogno di pilotarle qualcuno nel pubblico visto che quando vedo i concerti di
06:03chiunque nel pubblico ci stanno almeno metà delle persone che stanno riprendendo col col cellulare
06:10basterebbe che ce ne fosse una più preparata delle altre che che che la cosa sì io penso che comunque
06:17ci sarà l'occasione di vederlo eh in video in qualche maniera. Non ci saranno mi sembra di capire
06:26diversamente da l'orrendo festival no ci saranno vincitori e sconfitti è proprio una rassegna. Anche
06:35questa è una cosa voglio dire eh musica commerciale significa che che si parla di prodotti per quanto
06:42musicali si parla di prodotti. Ora io non ho mai visto gare fra prodotti. I prodotti vincono o perdono
06:47a seconda di di quel che vendono e di quanto vendono. Non ho mai visto concorsi fra esso e Shell
06:54o fra
06:55o fra Tide e un altro detersivo insomma. Cioè non il premio sono sono le vendite ecco quindi mi sembra
07:06un
07:06assurdo e poi non saprei veramente se sei più bravo Dylan o Paul Simon o chissà chi ecco.
07:16e direi che che che dovrebbe essere io considero una vergogna sempre io parlo di Lucio Corsi perché
07:23è uno dei pochi che mi è che mi hanno colpito negli ultimi anni perché cioè mi sembra colpevole
07:30non dare un premio il premio il primo premio a Lucio Corsi e farlo arrivare secondo. Non so non posso
07:38insomma i giudici fanno il loro mestiere ecco ma sarebbe è un po' imbarazzante secondo me ecco.
07:47È previsto che ci sia un conduttore un presentatore un qualcuno che fa da maestro di cerimonie per
07:55queste due serate perché non li ho trovate indicate. Beh sarò sarò io per per Roma e non so se
08:01Ezio
08:02vuole prestarsi a Milano io comunque mi sposterò verrò a Milano a sentire. Ah viene. Certo e beh non
08:11non potrei farne a meno ecco e vi piacerebbe che ci fosse anche Ezio sul palco a presentare. Sì ma
08:20tutto
08:20questo naturalmente ma sai il full studio era un posto nel senso buono un po' anarchico e una certa
08:29anarchia nella cosa mi è rimasta addosso. Ecco. Siccome abbiamo ancora cinque minuti io sono certo
08:42che molti di quelli che stanno vedendo questa conversazione il full studio non sanno che cos'è
08:49o non l'hanno neanche sentito nominare. Vuoi provare a raccontarlo in cinque minuti che cosa è stato il
08:56folk studio? Beh il full studio intanto era un posto dove c'entravano al massimo 50 persone e
09:02quindi sembra incredibile che che possa avere avuto una fama così lunga e così quasi eccessiva no? E che
09:13abbia sfornato eh tanti artisti di valore. Eh il full studio era un locale internazionale ecco non era
09:22un un localetto romano ehm anche se ha generato la canzone d'autore è il solito termine. No il full
09:33studio
09:33era effettivamente un posto internazionale perché non solo c'è c'è stato Dylan quando ancora non era
09:39conosciuto per niente ma eh il full studio nasce da da da una storia lunga da un personaggio che si
09:46chiamava Harold Bradley e che era figlio del primo giocatore nero nella serie A del football
09:52americano quindi era un po' il figlio di di un totti eh e lui stesso era giocatore della serie A
10:00di
10:00football americano. Durante la guerra di Corea fu arruolato in marina ma sempre nella squadra di
10:06football della marina quindi non ha imbracciato i fucili però secondo le le usanze americane eh alla
10:14fine della guerra aveva una borsa di studio per qualunque un titolo di studio nel mondo successivo
10:23a quello che già possedeva quindi avendo fatto l'equivalente del nostro liceo scelse di studiare
10:29eh arti figurative all'università per stranieri di Perugia eh e quindi eh lì poi conobbe la moglie eh si
10:38laureò eh aprì lo studio a Roma che poi sarebbe diventato il full studio a Trastevere in via
10:43Garibaldi ecco e lì come lì lì sono passati tutti c'era tutto il ed era un locale internazionale
10:51perché Roma era una città veramente internazionale ma non internazionale perché piena di turisti era
10:57internazionale perché era piena innanzitutto di giovani eh che scappavano dalle dittature e dalla leva
11:04militare del Vietnam e da tutto il mondo eh erano la generazione no la nostra generazione quindi la più
11:12ampia generazione eh a memoria di di domo cioè infatti adesso il problema è che siamo tutti pensionati
11:19e quindi è un grosso ed è un grosso problema anche quello comunque eravamo in tanti le strade erano
11:25piene di giovani erano piene di bambini negli anni cinquanta io rivedo i film degli anni cinquanta e si
11:31vedono le strade piene di bambini e negli anni sessanta e settanta erano strade piene di giovani
11:37piazza Navona era piena di giovani con la chitarra in spalla o o a dipingere quadri seduti per terra
11:44e quindi il full studio era effettivamente un locale internazionale dove passavano giovani da tutto il
11:51mondo e quindi si ascoltava musica da tutto il mondo non era un folk club eh qualunque dove passano
11:59delle persone per caso c'era gente che partiva dall'America dal Canada o dal Sud America o dall'Iran
12:05che per andare a suonare al full studio sapeva già che aveva quella meta e quindi
12:13ero poi dopo se ne andò in America di insegnare arti figurative insegnare pittura e disegno in un
12:20penitenziario di Chicago a Joliet uno dei penitenziari più duri che ci siano in America e quando
12:28tornò e lo incontrai aveva lacrime agli occhi raccontandomi di questa sua esperienza nel frattempo
12:34il full studio era passato alla gestione di Giancarlo Cesaroni che oltre a essere un contrabbassista
12:43non molto bravo ma suonava il contrabbasso jazz continuò questa in questa missione internazionale
12:53perché oltre alla scuola d'autore romana eh sul palco del full studio ci sono stati eh
13:00personaggi di spicco anche se non conosciuti da noi tipo eh Jack Elliot che era un compagno di strada
13:07di Budigatri eh c'è stato non so i tamburi del Burundi c'è un gruppo di di percussioni di
13:14neri ci sono
13:15stati eh i cantautori del Village di New York Jack Hardy ed altri quindi c'è stata Odetta
13:23che non era e poi Giancarlo Cesaroni ha promosso in Italia e ha portato in Italia i Chieftens che sono
13:30un gruppo di internazionale quindi eh è stato effettivamente qualcosa di più di di un locale
13:36eh cittadino ecco eh e io per questo cerco di di portare avanti il nome del full studio più o
13:45meno
13:45gli stessi progetti la stessa comunità fra anziani e giovani intorno a alla buona musica
13:52della buona canzone il jazz il full studio poi è stato importantissimo anche per per il jazz di Roma
13:59e dintorni io non sono un un esperto del genere quindi non non non ero presente nelle serate jazz
14:06ma due serate alla settimana erano dedicata al jazz e ci girava tutta la la tutti i musicisti
14:13romani e non che passavano da Roma secondo te è un'esperienza irripetibile oggi? No non è irripetibile
14:23a parte il fatto che a Torino c'è un un full club di Torino che che che colui che
14:31lo gestiva ai tempi
14:33di Giancarlo Cesaroni con cui era in contatto stretto eh ha il figlio che gestisce lo stesso
14:41full club e e quindi che va avanti bene ha sempre una una platea di di una cinquantina di persone
14:52perché quello poi è il numero diciamo ottimale per per per la musica d'ascolto per forza di cose
15:01perché non è un locale dove si beve o si mangia eh è un locale dove si ascolta musica
15:06e quindi eh eh l'ascolto senza altre distrazioni eh non in un posti più grandi e più difficoltoso eh
15:17quindi no io credo che che lo spazio per un full studio ci sarebbe ancora e ce ne sarebbe per
15:23molti
15:23soltanto che diciamo le leggi che regolano lo spettacolo non favoriscono la musica dal vivo
15:30sì per tante ragioni per tante ragioni non l'ultima quella che è diventato tutto orribilmente costoso
15:36sì certo certo perché se beh io sono per l'occhio di bue che inquadra il cantante e il solista
15:44eventualmente quando fa il suo solo ma non non mi ricordo gli spettacoli di di Asnavour o di di Piaf
15:52o di personaggi della grande canzone francese che che si esibivano così non c'era bisogno di montare
15:59cattedrali che costano dieci volte più di quello che costa la musica
16:05caro Luigi io eh posso soltanto dire un fortissimo in bocca al lupo per le due serate di Noi non
16:14ci Sanremo
16:15e ricordare a chi sarà a Milano il 24 a Milano città il 24 a Roma città il 26 che
16:23eh il festival di Sanremo
16:25lo si può rivedere anche il giorno dopo su Rai Play e che magari invece vale la pena di andare
16:30a sentire
16:30della buona musica dal vivo eh con i giovani e i meno giovani eh scelti da Luigi Grecchi e Dezio
16:39e Guaitamacchi per le due serate di Noi non ci Sanremo
16:43sì io sono sicuro che sarà uno spettacolo sicuramente godibile eh altrettanto e forse di più
16:50eh non non è uno spettacolo di serie B eh sono musicisti poco conosciuti eh ma saranno sarà una
16:58scoperta piacevole per tutti ne siamo sicuri poi se le hai scelti tu va bene eh ma anche Guaitamacchi
17:07sa bene cosa proporre sa quello che fa bene grazie poter parlare con te è sempre un piacere
17:17anche per me allora in bocca al lupo di nuovo ci sentiamo la prossima volta magari quando farai
17:22un disco nuovo ah no io penso la chitarra al chiodo eh non si sa mai non si sa mai
17:29non si sa mai
17:29certo certo guarda Willy a Milano quando verrò il 26 Willy Nelson quanti anni ha ah beh
17:39è ancora fadischi quindi hai visto mai grazie a tante grazie del tuo tempo in bocca al lupo di nuovo
17:47ciao
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