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  • 1 giorno fa
Brividi assicurati davanti allo schermo, non per un thriller, ma per una semplice puntata di "Presa Diretta" su Rai3, condotta da Riccardo Iacona. Il programma ha squarciato il velo su una giustizia italiana allo sbando, un sistema che incute timore più di qualsiasi reato: edifici fatiscenti, carenza cronica di personale, processi digitali che invece di accelerare le pratiche le ingolfano in un caos cartaceo-informatico.Il fallimento del Processo Telematico, pensato per modernizzare tribunali e carceri, si rivela un disastro epocale. Sovrapposizione tra fascicoli di carta e archivi digitali, intasamenti infiniti: il risultato sono sentenze che si allungano all'infinito, trasformando la giustizia in un calvario imprevedibile. Non si tratta di giudici "incapaci", ma di un'emergenza strutturale che penalizza imputati, vittime e cittadini onesti.A occuparsene - chiosa Aldo Grasso -  dovrebbe essere il ministro Carlo Nordio. Eppure, i fatti raccontati da Iacona - con testimonianze dirette da procure e carceri - gridano l'urgenza di interventi concreti: investimenti in personale, manutenzione degli edifici, una digitalizzazione che funzioni davvero. 

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Trascrizione
00:12Ho visto una puntata di presa diretta al programma di Rai3 condotto da Riccardo Iacona e lo confesso
00:19mi sono venuti i brividi. Spero, sperate, speriamo tutti di non avere mai dei problemi
00:27con la giustizia. Perché? Perché ci sono dei giudici incapaci o cose del genere? No,
00:33non sto parlando di questo, sto parlando del fatto che la situazione generale della giustizia
00:40in Italia è disastrosa. Allora, ci sono edifici faticenti, mancanza di personale, tutto il
00:52processo di digitalizzazione che avrebbe dovuto sveltire le pratiche legate poi al PNRR, è
01:01fallito miseramente per cui ci sono intasamenti, c'è la sovrapposizione della carta, dei computer,
01:09i computer della carta, insomma è una situazione veramente spaventosa. Il risultato è che naturalmente
01:17le sentenze si allungano all'infinito, cioè se uno capita nelle maglie della giustizia sa quando
01:25entra ma non sa quando esce. Ecco, di questo dovrebbe occuparsi il ministro Carlo Nordio, di questo dovrebbe occuparsi.
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