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Trascrizione
00:04Alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, se vogliamo, l'unica vera mossa europea in difesa del vecchio continente è stata
00:11quella di Christine Lagarde,
00:13che ha annunciato un'estensione della liquidità in euro alle banche centrali di tutto il mondo, prendendo ispirazione dalla banca
00:20centrale cinese.
00:21Dunque proviamo a fare un po' il punto di quanto è successo a Monaco e anche di quanto è successo
00:25la scorsa settimana al vertice informale dei leader in Belgio.
00:28Ripartiamo da qui, ci facciamo aiutare dal professor Francesco Saraceno che insegna alla Sciences Po e alla LUIS di Roma.
00:34Grazie per essere qui con noi professore, buongiorno.
00:36Buongiorno a voi.
00:37Ecco, io partirei proprio da quello che è stato annunciato da Christine Lagarde, perché l'impressione che la vera mossa
00:42concreta da Monaco sia stata proprio quella della BC,
00:45di annunciare quindi questi prestiti a favore delle banche centrali di tutto il mondo per rafforzare sia il peso della
00:53moneta unica,
00:54ma allo stesso tempo anche evitare che in situazioni di turbolenza sui mercati, di fatto gli istituti siano costretti a
01:00vendere titoli in euro.
01:01Prendi ispirazione dalla banca centrale cinese, le chiedo se siamo un po' in ritardo o se invece secondo lei questa
01:07mossa sarà in grado di rafforzare l'euro a livello internazionale?
01:12Guardi, direi che intanto c'è un dato di fatto di partenza, cioè l'euro nei suoi quasi, faccio il
01:17conto, quasi 30 anni di esistenza,
01:19non è riuscito a scalzare il dollaro come moneta di riserva internazionale, è praticamente agli stessi livelli di quanto erano
01:27il Marco e il Franco messi insieme
01:29prima del 99, un pochettino meglio, ed è chiaro che fino ad oggi non è stato un gran problema, perché
01:35insomma vivevamo in un mondo in cui gli Stati Uniti
01:37potevano essere considerati un alleato e un paese affidabile, nel momento in cui gli Stati Uniti iniziano ad essere invece
01:43un paese, se non ostile,
01:44per lo meno diciamo un avversario, e nel momento in cui le politiche dell'amministrazione Trump rischiano di in qualche
01:51modo mettere in pericolo
01:53la supremazia del dollaro, è bene che ci sia un'alternativa, quindi l'Europa si sta muovendo, forse come dice
01:58lei si poteva muovere un po' prima,
01:59ma quello che è importante è che si muova in questo momento, nel momento in cui ci fosse una, non
02:04dico una crisi, una lenta erosione del potere del dollaro,
02:08sarebbe bene che gli investitori internazionali potessero avere un'alternativa nell'euro.
02:13Questo si fa con l'euro digitale, che dovrebbe andare a contrastare le stable coins, che ci sono dei passi
02:18avanti importanti,
02:19c'è stata una risoluzione del Parlamento europeo la settimana scorsa in questo senso, si fa con queste linee di
02:25swap che lei adesso stava menzionando,
02:27che finora erano praticamente solo in dollari, e poi ovviamente si fa rendendo forte l'economia europea,
02:33perché se è una valuta di riserva internazionale, solo se dietro c'è un'economia forte, stabile, che cresce bene,
02:44cosa che per il momento da noi non succede.
02:46E questa, Saraceno, buongiorno, è forse il tema principale, perché sembra quasi che il tentativo di farlo intervenendo sulle linee
02:56di swap
02:56sia un po', diciamo così, un'architettura finanziaria più che un'iniziativa basata sui fondamentali.
03:05Manca ancora quell'integrazione fiscale, quel tesoro europeo, che darebbero all'euro la forza per essere valuta di riserva.
03:13Io però chiedo un'altra cosa, in termini prospettici, cosa le sembra nel momento che stia accadendo?
03:20Che i mercati, in qualche modo, stiamo vedendo comunque degli spread contenuti, una volatilità relativamente bassa rispetto agli shock geopolitici.
03:29Anche quelli francesi di qualche mese fa, per esempio, non hanno sortito poi grossi o gli effetti che avremmo visto
03:36in altre occasioni.
03:37Ci sono altri segnali, come i CDS che si vanno a livellare, i rendimenti lunghi altrettanto tra periferia e centro,
03:45i paesi più forti dell'Europa.
03:46Tutto questo ci dice che il mercato un po' sta apprezzando già questo percorso, lo sta in qualche modo mettendo
03:53in conto oppure no, secondo lei?
03:56Io credo che questo 2025 molto turbolento che abbiamo vissuto abbia in qualche modo dato, ma non soltanto ai mercati,
04:04anche ai miei colleghi che fanno previsioni economiche, per esempio, la sensazione che ci sia una capacità dell'economia mondiale,
04:11compresi i mercati finanziari, ma non solo, di assorbire shock anche più importanti di quello che si pensava.
04:16C'è stato sostanzialmente quello che, se noi guardiamo alle stime, per esempio, che sono appena uscite di crescita,
04:22il Fondo Monetario Internazionale, che sono uscito un paio di settimane fa,
04:25ci dicono che si continua con questi tassi di crescita, che certo non sono stellari,
04:31ma che non sono stati troppo rosicchiati dall'incertezza, dagli investimenti che latitano e così via.
04:38E probabilmente i mercati finanziari si adeguano a questo scenario,
04:44cioè stanno in attesa di vedere se si riesce in qualche modo a ristabilizzare un po' l'economia mondiale,
04:50e quella europea con lei, oppure se si finisce.
04:53Diciamo, proprio l'altro giorno parlavo con degli studenti,
04:57l'immagine che ho in mente è dei mercati che stanno danzando con una certa confidenza,
05:03ma un po' vicino al bordo del precipizio.
05:06Non ci sono, quindi stiamo tranquilli.
05:08Però certo, parlavamo prima del dollaro.
05:10Il dollaro, secondo me, lo scenario più probabile è che la lotta per l'egemonia
05:14fra Cina e Stati Uniti.
05:16E sperabilmente, se l'Europa in qualche modo riesce a darsi una regolata anche dell'Europa,
05:22porterà una fine del sistema basato solo sul dollaro
05:26e un sistema invece più basato su diverse valute,
05:28che peraltro è un vantaggio, perché ripeto, dà stabilità.
05:31E quindi se questo succede, quindi questo declino è graduale,
05:35non c'è una crisi del dollaro eclatante,
05:39penso alle elezioni di Mitterman annullate da Trump,
05:42penso a Taiwan e la Cina,
05:44penso a delle cose, diciamo, decini neri, come si chiamano in finanza,
05:49probabilmente continueremo così.
05:50Il dollaro si erode e sperabilmente le altre valute
05:53prendono il suo posto in maniera intelligente con, appunto,
05:58e lei lo ha ripetuto, serve dietro un'economia forte,
06:01servono degli eurobond,
06:02cioè serve che i mercati abbiano un'alternativa credibile e forte al dollaro,
06:10se non il dollaro, per quanto indebolito,
06:11rimarrà l'unico attore sulla sua scena.
06:15Ecco, a questo proposito, professore,
06:16le chiedo se vede l'Europa pronta ad agire,
06:19pronta ad essere, insomma,
06:21a raggiungere quegli obiettivi che proprio lei diceva,
06:24ha citato per esempio gli eurobond.
06:26Soprattutto le chiedo se, secondo lei,
06:28funziona quanto è emerso all'ultimo vertice,
06:31quello informale in Belgio,
06:33il meccanismo della cooperazione rafforzata,
06:35perché, se vogliamo, l'esito è un po' stato quello,
06:36il fatto di dire sì, benissimo,
06:38siamo pronti a procedere a velocità diverse
06:40e quindi piccoli club, se vogliamo,
06:42almeno nove paesi devono essere d'accordo.
06:44Secondo lei, superare il criterio,
06:46la regola dell'unanimità,
06:47potrà essere la strada per effettivamente
06:49raggiungere quegli obiettivi di cui si parla
06:51da troppi anni, forse?
06:54Guardi, sì, sicuramente sì,
06:56nel senso che io, il mio giudizio sull'Europa
06:58in questi ultimi mesi,
06:59e purtroppo giovedì scorso è stato verificato,
07:01è che secondo me i nostri leader
07:03non hanno preso la misura della gravità della situazione
07:08e della necessità per l'Europa
07:09di cambiare radicalmente strada
07:11se non vuole essere definitivamente lasciata indietro
07:14e diventare il parco divertimenti
07:16e la destinazione turistica del resto del mondo.
07:20Giovedì hanno continuato divisioni
07:22fra Mertz e Macron,
07:25i paesi frugali che non vogliono
07:27la preferenza europea,
07:29il debito comune invocato ormai nel 2024 da Draghi
07:33e ben prima da molti economisti
07:34fra cui il sottoscritto
07:35non va da nessuna parte.
07:38Quindi sui grossi temi non si avanza
07:41e quindi secondo me la cooperazione rafforzata
07:44potrebbe essere una buona,
07:47un surrogato,
07:48però stiamo parlando di una soluzione
07:50diciamo non ottimale,
07:51la soluzione ottimale sarebbe che i 27
07:53mettessero da parte gli egoismi nazionali
07:56e procedessero tutti insieme.
07:57Se non si fa, mi sembra,
07:59tra l'altro già esiste nell'ordinamento,
08:01quindi non è che sono deciso nulla di nuovo,
08:03semplicemente si è preso atto del fatto
08:05che forse, per esempio,
08:06penso sui temi fiscali,
08:07anche questo è un tema molto importante,
08:09è uscito un rapporto commissionato
08:10dal Parlamento Europeo qualche settimana fa
08:13che è devastante,
08:14cioè la perdita di gettito e di efficacia
08:17e di mobilità delle imprese attraverso l'Europa
08:20che viene dal fatto che abbiamo 27 sistemi fiscali separati,
08:2327 sistemi fatturazione elettronica separati e così via,
08:27tutte queste cose se non si possono fare a 27
08:29ma che si facciano in 9.
08:30Non dimentichiamo che servono almeno 9 paesi
08:32però per la cooperazione rafforzata.
08:35Professore, ci conceda un po' di wireismo,
08:39di gossip se vuole,
08:40io le chiedo come si vede
08:42questo nuovo asse italo-tedesco
08:46al posto di un asse
08:48che era storicamente franco-tedesco
08:51lì da sotto la Tour Eiffel.
08:54C'è stato un po' di irritazione
08:56per la vicenda del consorzio dei Jets,
08:59quello sì,
09:00per il resto se ne parla poco,
09:01devo dire che il dibattito francese
09:03in questo momento è molto autocentrato,
09:06i commentatori sono abbastanza scettici e critici
09:12sulle posizioni che Macron prende in Europa,
09:14alcune delle quali secondo me molto condivisibili
09:17perché pensano che sia in qualche modo
09:19un modo per allontanare l'attenzione
09:21da quello che sta succedendo in casa
09:23dove lui ha perso completamente
09:25la capacità di controllo dell'economia.
09:28Bisogna dire,
09:29parlavamo prima di questa strana stabilità
09:31e questa strana resilienza,
09:32per usare un termine che molti non hanno,
09:34invece io trovo molto appropriato,
09:36l'economia francese non sta andando male
09:38visto che è praticamente un anno
09:40che è preda di una crisi politica,
09:43secondo me,
09:43abbiamo parlato tante volte,
09:45secondo me che non si risolverà
09:46nemmeno nel 2027,
09:48l'economia francese va abbastanza bene,
09:50ci si chiede come mai,
09:51l'investimento cala,
09:52ma non quanto ci si sarebbe aspettati.
09:54mi sembra che in questo momento
09:56i media francesi e il dibattito francese
09:57sia molto concentrato
10:00sulle cose domestiche,
10:02sulle vicende domestiche
10:03e che le posizioni che Macron
10:06prende in Europa
10:07vengono ovviamente riportate,
10:08vengono ovviamente commentate,
10:10ma vengono considerate
10:11delle fughe in avanti
10:12per non occuparsi
10:14dei problemi di casa sua.
10:16Professore, grazie.
10:17Torni presto a trovarci.
10:18Grazie a voi quando volete.
10:20Alla prossima.
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