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  • 36 minuti fa
Milano, 15 feb. (askanews) - Meno di quattro mesi fa, il 18 ottobre, a Milano, durante Apreski, Federica Brignone parlava del suo recupero dopo l'infortunio: con prudenza, realismo, perfino scetticismo. Non aveva ancora rimesso gli sci ai piedi e descriveva una riabilitazione lunga, dolorosa, incerta.Oggi la scena è completamente diversa. Brignone ha appena conquistato la sua seconda medaglia d'oro olimpica, questa volta nello slalom gigante, completando un recupero che, alla luce delle sue stesse parole di allora, appare ancora più impressionante.All'epoca spiegava di non sapere neppure se sarebbe riuscita a tornare a sciare. E la sua partecipazione alle Olimpiadi la riteneva difficile, se non improbabile."Non ho idea come funzionino le regole, sinceramente. Finché non metto gli sci - diceva Brignone - non so neanche se potrò, ne parlerò ovviamente con i responsabili, anche perché noi abbiamo una squadra fortissima, abbiamo delle ragazze comunque che van forte e se loro si meritano il posto più di me si meritano il posto più di me. Al momento non ne ho ancora voglia perché non sto così bene da mettere gli sci"."Sinceramente non è questa Olimpiade che mi cambia la vita e mi cambia la carriera. Quello che ho fatto l'ho fatto e anzi ho fatto ben di più di quello che mai avrei potuto sognare. Sarebbe un di più, sarebbe un bel sogno, è una cosa fantastica avere delle Olimpiadi in casa e ovviamente è qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare perché altrimenti avrei già smesso. Però questa energia positiva per guarire mi serve anche per tornare a una vita normale, perché con un infortunio così non è una cosa scontata!."Ovviamente io lavoro dalle 5 alle 7 ore al giorno per curarmi, quindi ovviamente sto lavorando durissimamente altrimenti avrei una gamba di una misura e un'altra di un'altra. Però non sono ancora alla fase solo preparazione atletica, sto facendo ancora riabilitazione e il male ce l'ho tutti i giorni, cioè quello assolutamente"."Sto riabilitando la mia gamba a muoversi, a essere più mobile, a essere più forte, a recuperare il muscolo, a recuperare tutto, però da esercizi in palestra, corpo libero, sto provando a fare qualche passo di corsa, sto riniziando finalmente a fare i gradini come una persona normale. E' chiaro che non è ancora finita. Probabilmente dovrò lavorarci ancora un bel po' di tempo. Anche dovessi riuscire a mettere gli sci e a sciare - avvertiva Federica Brignone - comunque ci dovrò lavorare, perché non è finita"."Non credo che riuscirò a tornare esattamente come prima, anzi sicuramente no", concludeva la campionessa.

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00:00Meno di quattro mesi fa, il 18 ottobre a Milano durante apreschi, Federica Brignone parlava
00:06del suo recupero dopo l'infortunio con prudenza, realismo, perfino scetticismo. Non aveva ancora
00:12rimesso gli sci ai piedi e descriveva una riabilitazione lunga, dolorosa, incerta.
00:18Oggi la scena è completamente diversa. Brignone ha appena conquistato la sua seconda medaglia
00:24d'oro olimpica, questa volta nello slalom gigante, completando un recupero che, alla
00:29luce delle sue stesse parole di allora, appare ancora più impressionante. All'epoca spiegava
00:35di non sapere neppure se sarebbe riuscita a tornare a sciare e la sua partecipazione alle
00:40Olimpiadi la riteneva difficile, se non improbabile. Non ho idea come funzionino le regole, sinceramente
00:46finché non metto gli sci non so neanche se potrò, ne parlerò ovviamente con i responsabili,
00:53anche perché noi abbiamo una squadra fortissima, abbiamo delle ragazze che comunque vanno forte
00:57e se loro si meritano il posto più di me, si meritano il posto più di me. Al momento
01:01non ne ho ancora voglia perché non sto così bene per metterli scena. Sinceramente non
01:05è, non è, mi dispiace, ma non è questa Olimpiadi che mi cambia la vita e mi cambia
01:08la carriera. Quello che ho fatto l'ho fatto e anzi ho fatto ben di più di quello che mai
01:13avrei potuto sognare. Sarebbe un di più, sarebbe un bel sogno, è una cosa fantastica
01:17che avere delle Olimpiadi in casa e ovviamente è qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare perché
01:26altrimenti avrei già smesso. Però questa energia positiva per guarire mi serve anche
01:31per tornare alla vita normale perché con un infortunio così non è una cosa scontata.
01:36Ovviamente io lavoro dalle 5 alle 7 ore al giorno per curarmi, quindi ovviamente sto lavorando
01:42durissimamente, altrimenti avrei una gamba di una misura e un'altra di un'altra. Però
01:48non sono ancora alla fase solo preparazione atletica, sto facendo ancora riabilitazione
01:54e il male ce l'ha tutti i giorni, cioè quello sicuramente. Sto riabilitando la mia gamba
01:58a muoversi, a essere più mobile, a essere più forte, a recuperare il muscolo, a recuperare
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02:09passo di corsa, sto riniziando finalmente a fare i gradini come una persona normale,
02:14è chiaro che non è ancora finita. Probabilmente dovrò lavorarci ancora per un bel po' di tempo,
02:21anche se dovessi riuscire a mettere di scia e sciare comunque ci dovrò ancora lavorare
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