00:00Sanremo per me intanto è ricordo doppio, ricordo di infanzia perché Sanremo era il momento in cui con i nonni
00:06sul divanetto stavamo lì a guardare il Pippo Baudo
00:10ricordo ma anche perché io ho iniziato, cioè il mio vero battesimo professionale è stato proprio su quel palco
00:17con Carlo Conti, con il diario degli errori ed ero un bimbo proprio
00:23mi ricordo proprio quando sono entrato la prima volta ho pensato dai sindrome dell'impostore
00:27qua sopra ci ha cantato Mia Martini almeno tu nell'universo, adesso c'è sto ragazzino che non sa fare
00:33niente
00:33e mi sentivo completamente fuori luogo, non che adesso sia cambiata troppo l'attitudine
00:38però ecco quel ricordo lì, quella goffaggine lì rispetto alle cose
00:42nasco dalla cultura umbra che è un po' scaramantica quindi io tendo a non creare aspettative
00:47cioè sono molto concentrato, cioè ci tengo molto professionalmente a dire facciamo vedere che c'è stata una crescita
00:55perché adesso non sei più un ragazzino che è salito lì per la prima volta e quindi
00:58cioè su quello ho proprio l'impegno mio di dire porta a casa un bello spettacolo, quello sì
01:05però aspettative sui risultati per scaramanzia non dico niente
01:09è chiaro che non me la voglio augurare male nel senso cioè comunque le aspettative sono belle
01:13però la canzone che porto a Sanremo si intitola Prima o Poi ed è un racconto cinematografico
01:21di quella che è l'aspettativa sulle cose e poi della goffaggine in cui queste si ripresentano
01:28noi siamo abituati a vivere le emozioni in maniera, a pensare le emozioni in maniera molto cinematografica
01:34allora stai male vuol dire che sta piovendo, stai bene vuol dire che c'è il sole
01:37e quando invece le vivi nella vita reale è tutto più goffo, è tutto più storto
01:41io cerco di dare voce a questa doppia visione delle cose
01:45e il risultato è una goffaggine completa rispetto alla quotidianità
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