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  • 5 settimane fa
Ambrogio Borsani, titolare di Ribo104, commenta: “La riflessione sul rapporto tra natura e spettatore ci ha portato ad immaginare il programma della giornata del 10 maggio. Il convegno e la mostra sono occasioni per approfondire la riflessione e dunque il senso critico verso temi di profonda complessità come il rapporto tra arte contemporanea e paesaggio, responsabilità culturale e impegno civile. Attraverso la saggezza degli alberi, Toni Venzo trasforma il legno, donandogli una nuova vita con l’Arte. Le sculture diventano essenze armoniose che accompagnano verso nuove visioni sulla Natura. Il confine tra ciò che siamo e ciò che percepiamo esternamente si assottiglia, trasformando la visione di un paesaggio in un’esperienza spirituale”.

Toni Venzo (1965, Bassano del Grappa) vive e lavora nella valle del fiume Brenta. La sua attività artistica è espressione di un profondo legame con la sua terra. L’artista è attento al linguaggio della natura e da questa ne ricava un’idea progettuale da esprimere attraverso uno stile lieve come un respiro e solido come un tronco levigato dal tempo. Ha esposto e vinto premi a livello nazionale e internazionale.

“Paesaggi interiori non è una semplice esposizione d’arte —spiega Venzo —è un varco che conduce lo spettatore verso un incontro profondo con l’universo scultoreo; ogni scultura è una traccia, una risonanza, un frammento di paesaggio che non appartiene al mondo esterno ma a quello interiore. L’arte dunque smette di essere semplicemente e passivamente osservata e comincia a comunicare. E lo fa con un messaggio essenziale, potente, urgente: ‘Noi siamo natura’. Anche noi esseri umani siamo parte intimamente connessa al mondo naturale, insieme a ogni altra forma vivente, siamo in una relazione di interconnessione”.
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