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  • 7 ore fa
Livigno (So), 14 feb. (askanews) - Mentre sono in corso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, l'Alta Valtellina vive giorni di sport, entusiasmo e visibilità internazionale, ma accanto alle competizioni a Livigno, il "Piccolo Tibet" lombardo, c'è un'altra forma di spettacolo che continua ad attirare sguardi e obiettivi fotografici: le sculture di neve. Le ha realizzate un'artista locale abituata a trasformare tutta la materia prima offerta dalla natura, quindi anche legno o fieno, oltre al manto bianco, in opere monumentali, modellate a colpi di pala, sega e scalpello."Il fatto che io sono circondata, vivendo a Livigno, dalla natura, quindi dalle piante, dal fieno e soprattutto dalla neve per tanti mesi all'anno, diventa per me - ha detto Vania Cusini, artista - materiale importante per lavorare. Ho fatto un percorso di arte-terapia, questo mi ha aiutato a conoscermi e a capire che feeling avevo con i materiali e con l'ambiente in cui vivo".Un'opera è dedicata allo snowboard, e tra gli autori c'è anche Kurt Wierer, orgoglioso zio della biathlonista Dorothea Wierer. Quella più grande, alta sei metri, è dedicata alle Olimpiadi ed è stata realizzata da una squadra guidata dall'artista livignasca in sei giorni."Io sto vivendo il momento -ha aggiunto Cusini - nel senso che forse non sto pensando troppo al futuro e questa occasione è bello viverla, vivere queste Olimpiadi, e poi quello che succederà lo vivremo. Livigno è un paese attivo, è sempre comunque vivo come paese, pur essendo piccolo, e sicuramente le Olimpiadi ci danno una spinta maggiore, ma spero che vivremo nell'utenticità comunque".E mentre le Olimpiadi proseguono, tra medaglie e cronometri, Livigno mostra un'altra faccia della montagna: quella in cui la neve non si limita a essere scenario, ma diventa racconto rivolto al mondo."Grazie all'arte e alla mia passione - ha raccontato l'artista - ho potuto girare il mondo e visitare degli angoli speciali: sono stata a Harbin, in Cina, il posto più grande al mondo per opere fatte di neve e ghiaccio, in Russia, e anche lì ho partecipato a dei festival e tra l'altro ho anche vinto".Simbolo della capacità di un territorio di trasformare le proprie condizioni climatiche in opportunità artistica e di promozione internazionale.

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00:00Mentre sono in corso le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, l'Alta Valtellina vive
00:04giorni di sport, entusiasmo e visibilità internazionale, ma accanto alle competizioni
00:09a Livigno, il piccolo Tibet Lombardo, c'è un'altra forma di spettacolo che continua
00:14ad attirare sguardi e obiettivi fotografici, le sculture di neve.
00:18Le ha realizzate un artista locale abituato a trasformare tutta la materia prima offerta
00:22dalla natura, quindi anche legno o fieno, oltre al manto bianco, in opere monumentali
00:27modellate a colpi di pala, sega e scarpello.
00:30Il fatto che sono circondata, vivendo a Livigno, sono circondata dalla natura, quindi dalle
00:35piante, dal fieno e soprattutto dalla neve, per tanti mesi all'anno, diventano per me
00:42materiale importante per lavorare.
00:45Io ho fatto un percorso di arte e terapia, questo mi ha aiutato a conoscermi e a capire
00:51anch'io che feeling avevo con i materiali, con l'ambiente in cui vivo.
00:58Un'opera è dedicata allo snowboard e tra gli autori c'è anche Kurt Wierer, orgoglioso
01:03zio della biatlonista Dorotea Wierer, quella più grande, alta 6 metri, è dedicata alle
01:07Olimpiadi ed è stata realizzata da una squadra guidata dall'artista Livignasca in sei giorni.
01:13Io sto vivendo il momento, nel senso che forse non sto pensando troppo al futuro e in
01:19questa occasione è bello viverla, vivere queste Olimpiadi e poi quello che succederà
01:25lo vivremo a suo tempo.
01:27Livigno è un paese attivo, è sempre comunque vivo come paese, pur essendo piccolo ma è
01:34molto vivo e sicuramente le Olimpiadi ci danno una spinta maggiore ma spero che viviamo
01:42nell'autenticità comunque.
01:44E mentre le Olimpiadi proseguono, tra medaglie e cronometri Livigno mostra un'altra faccia
01:49della montagna, quella in cui la neve non si limita a essere scenario ma diventa racconto
01:53rivolto al mondo.
01:54Grazie all'arte e alla mia passione ho potuto girare il mondo e visitare degli angoli speciali.
02:00Sono andata a Harbin in Cina, che è un posto più grande al mondo di opere di neve e ghiaccio,
02:07in Russia e anche lì ho partecipato a dei festival e tra l'altro ho anche vinto.
02:13Simbolo della capacità di un territorio di trasformare le proprie condizioni climatiche
02:17in opportunità artistica e di promozione internazionale.
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