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  • 6 hours ago
“Il comportamento del bullo, che in modo sistematico e in gruppo, mette in crisi il minore, spesso, quando genera uno stato di frustrazione, può integrare addirittura il reato di atti persecutori - spiega de Gioia - la richiesta o la divulgazione di un'immagine dal contenuto sessualmente esplicito può integrare reati anche più gravi, come il revenge porn o l'estorsione”. Così, il magistrato Valerio de Gioia, all’evento ‘Bullismo e disagio giovanile: una responsabilità nazionale’, organizzato su iniziativa del senatore Andrea Paganella, presso il Senato della Repubblica a Roma.

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Transcript
00:04Il rischio che noi abbiamo oggi è che il bullo di oggi possa diventare il delinquente,
00:11l'uomo violento di domani. Per evitare che questo accada è certamente importante intervenire
00:16legislativamente con sanzioni significative per questi comportamenti, però anche bisogna
00:23intervenire sulla prevenzione, dare una nuova consapevolezza non soltanto ai più giovani
00:29ma anche ai genitori che quelle che spesso considerano goliardate integrano veri e propri
00:34reati. Il comportamento del bullo che in maniera sistematica in gruppo mette in crisi, in croce
00:43il minore, spesso quando genera uno stato di frustrazione può integrare addirittura il reato
00:48di atti persecutori. La richiesta o la divulgazione di un'immagine dal contenuto sessualmente esplicito
00:54può integrare reati anche più gravi, si pensi al revenge porno o alla estorsione. Allora
00:59è importante, come abbiamo fatto oggi, spiegare che quei comportamenti che vengono liquidati
01:04in goliardate, ragazzate, spesso integrano reati che rovinano la vita non solo alle vittime
01:11ma anche agli autori.
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