00:00Parlari di cessione mi sembra un termine un pochino forse troppo semplicistico per sintetizzare e concretizzare un lungo processo
00:07che viene svolto in ambito Nato di revisione della struttura di comando che avviene ciclicamente
00:14all'interno del quale c'è anche l'assegnazione alle nazioni dei comandi territoriali dell'alleanza atlantica.
00:21E quindi in realtà l'assegnazione all'Italia io la vedo come una buona notizia per l'Italia anche per
00:30la Nato
00:31perché significa che c'è una capacità di riconfigurarsi e di adeguarsi a quello che è il rischio che è
00:40intorno all'Europa
00:41quindi non solo sul fianco est ma anche sul fianco sud.
00:44D'altronde l'Italia è da tempo che cercava questo riconoscimento di ruolo nel Mediterraneo
00:50e quindi sicuramente è una notizia positiva.
00:53Sullo sganciamento dell'America dalla Nato sicuramente c'è una riduzione degli assetti militari messi a disposizione dell'alleanza atlantica
01:02che però è un processo che forse oggi c'è molta attenzione perché c'è anche la guerra in Ucraina
01:08e quindi c'è una grande consapevolezza
01:12ma in realtà le riduzioni militari della presenza militare statunitense in Europa nascono più di vent'anni fa
01:19c'erano riduzioni già con la presidenza Bush figlio
01:24sono state confermate anche il presidente Obama
01:27c'è stato uno stop con l'invasione russa della Crimea
01:33ecco quello ha segnato un momento di stop in questo processo di riduzione
01:38che adesso a quantoostante le dichiarazioni dell'amministrazione di Tampa si riprende
01:43però non penso che ci sia nulla di nuovo e di particolarmente sorprendente
01:48ci sono poi degli assetti che gli americani in questo momento forniscono alla Nato in maniera quasi esclusiva
01:54finché quelli sono garantiti non penso che si possa parlare di un indebolimento dell'alleanza atlantica
01:59nelle sue capacità operative
02:01ci spiega un pochino perché lei ritiene che non si debba parlare più tanto di fianco est e di fianco
02:08sud
02:08oggi siamo qui anche con una serie di paesi che rappresentano il Mediterraneo allargato
02:14che cosa, come deve operare la Nato nel Mediterraneo?
02:19ma allora in realtà questa mia affermazione nasce dalla constatazione che la presenza russa nel Mediterraneo
02:24negli ultimi anni è cresciuta
02:27probabilmente in una maniera poco visibile però è cresciuta
02:31c'è la presenza di Wagner che è la notissima compagnia di ventura
02:35oggi parte integrante del Ministero di Difesa russa
02:39che è presente in parecchi stati della fascia subsahariana
02:43c'è la costruzione di basi aeree e navali da parte della Russia nella Libia
02:48quindi in un'area che noi italiani conosciamo bene e che ci è anche vicina geograficamente
02:52quindi se noi andiamo a vedere un attimino le azioni della Russia e il loro complesso
02:59le loro attività sia nel Mediterraneo né sul fronte ucraino
03:07sono legate da un'unica strategia che peraltro non è nuova
03:10perché è una strategia zarista che è quella dell'accesso della Russia a quelli che vengono chiamati maricaldi
03:16è sempre stata una tendenza dell'impero russo prima poi dell'Unione Sovietica dopo e della Russia oggi
03:21a spostarsi, a prodarsi verso quelli che vengono appunto chiamati maricaldi
03:26gli accessi al Mediterraneo che poi significa accessi all'oceano indiano da un lato
03:30e all'oceano atlantico dall'altro
03:33perché questo dobbiamo essere ben consapevoli
03:36il Mediterraneo nonostante quello che si diceva
03:39continua a essere un punto nodale e centrale dello scenario geopolitico mondiale
03:44non fosse altro perché ci si incontrano tre continenti
03:46grazie
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