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  • 1 giorno fa
«È stato riconosciuto ciò che avevamo denunciato: non c’è stato nessuno scontro tra opposte fazioni, c’è stata una aggressione unilaterale di stampo squadrista e con metodi del disciolto partito fascista». Lo ha detto l'ex europarlamentare di Rifondazione comunista, Eleonora Fiorenza, commentando la sentenza che ha portato alla condanna di 12 esponenti di CasaPound per la riorganizzazione del partito fascista.​«Casapound usa metodi squadristi e va sciolta - ha proseguito -, è fondamentale ribadirlo in un tempo in cui Casapound prova a rilegittimarsi anche alla Camera dei deputati, in cui la presidente del Consiglio non riesce a definirsi antifascista, in cui il vicepremier Matteo Salvini si è fatto riprendere più volte con esponenti di Casapound. Continueremo con il nostro antifascismo militante a chiedere lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste». 

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Trascrizione
00:00Qual è il significato di questa condanna?
00:02Il significato è innanzitutto il riconoscimento anche dal punto di vista della sentenza di quello che avevamo denunciato fin da
00:13quella notte,
00:14non c'è stato nessuno scontro tra opposte fazioni, nessuna rissa, c'è stata un'aggressione unilaterale di stampo squadrista
00:24e con metodi del disciolto partito fascista.
00:27Quindi il primo riconoscimento di quello che avevamo denunciato.
00:30Il secondo elemento è che Casa Pound usa metodi squadristi, Casa Pound va sciolta, questo è fondamentale in un tempo
00:39in cui Casa Pound prova a rilegittimarsi democraticamente addirittura presso la Camera dei Deputati,
00:45in cui la Presidente del Consiglio non riesce a definirsi antifascista, in cui il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini
00:52si è fatto riprendere più volte con esponenti di Casa Pound.
00:59Noi continueremo con il nostro antifascismo militante a chiedere lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste.
01:09Sono passati quasi otto anni da quel giorno, pensate però che sia stata fatta giustizia.
01:17Pensiamo che quando passano otto anni per una sentenza a fronte di video che comprovavano in maniera palese quello che
01:27era accaduto, c'è un problema.
01:30Questo problema non è affrontato dal referendum per cui andremo a votare il 22 e il 23 marzo, anzi, è
01:39una ragione in più per votare no al referendum sulla riforma Meloni Nord.
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