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  • 1 anno fa
Il Tar del Lazio ha annullato i Daspo inflitti ad alcuni esponenti di CasaPound, tra cui Gianluca Iannone e Luca Marsella, per aver effettuato il saluto romano durante la commemorazione di Acca Larentia. Il tribunale ha ritenuto le misure “fuori contesto” e quindi prive di fondamento. “I provvedimenti sono stati annullati: si tratta di una vittoria significativa, sia sul piano politico che su quello giuridico” commenta in una nota CasaPound Italia.
Il 7 gennaio scorso, circa 1.300 persone avevano preso parte alla commemorazione scandendo “presente” e alzando il braccio nel saluto fascista, mentre in parallelo si svolgeva una contromanifestazione antifascista. La polizia aveva identificato numerosi partecipanti e denunciato alcuni per apologia di fascismo. Polemiche anche per la rimozione di una targa commemorativa abusiva, poi rimessa al suo posto. Il pronunciamento del Tar apre ora un dibattito più ampio sull’uso degli strumenti amministrativi come forma di repressione e sulla libertà di manifestazione in ambiti controversi.

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00:00Il Tar del Lazio ha annullato i daspo inflitti ad alcuni esponenti di Casa Pound, tra cui
00:05Gianluca Iannone e Luca Marsella, per aver effettuato il saluto romano durante la commemorazione
00:09di H. Larenzia. Il Tribunale ha ritenuto le misure fuori contesto e quindi prive di fondamento.
00:15I provvedimenti sono stati annullati. Si tratta di una vittoria significativa, sia sul piano
00:20politico che su quello giuridico, commenta in una nota Casa Pound Italia. Il 7 gennaio
00:25scorso circa 1.300 persone avevano preso parte alla commemorazione, scandendo presente e alzando
00:32il braccio nel saluto fascista, mentre in parallelo si svolgeva una contromanifestazione antifascista.
00:38La polizia aveva identificato numerosi partecipanti e denunciato alcuni per apologia di fascismo,
00:44polemiche anche per la rimozione di una targa commemorativa abusiva, poi rimessa al suo posto.
00:49Il pronunciamento del Tar apre ora un dibattito più ampio sull'uso degli strumenti amministrativi,
00:55come forma di repressione e sulla libertà di manifestazione in ambiti controversi.

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