00:00Come avevamo anticipato ieri, l'ecceomo di Antonello da Messina è entrato nelle collezioni
00:06dello Stato italiano. Dopo ore di indiscrezioni, post pubblicati e in seguito rimossi, segnani
00:11di fumo e conferme ufficiose, finalmente è arrivata la parola che mancava, quella del
00:16Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha posto il sigillo istituzionale su un'operazione
00:21che nei fatti era già chiusa. Il Ministero ha confermato l'acquisto dell'opera da Sotheby's
00:26tramite la Direzione Generale Musei, spiegando che il silenzio dei giorni scorsi non era casuale,
00:31ma legato alle procedure formali di registrazione del contratto. Un passaggio tecnico, certo,
00:36ma che ha contribuito ad alimentare il giallo, attorna una delle acquisizioni più importanti
00:41degli ultimi anni per il patrimonio pubblico italiano. Giuli ha parlato di un'operazione
00:46di altissimo livello culturale, sottolineando il valore strategico dell'ingresso dell'ecceomo
00:50nelle collezioni statali e la volontà di renderlo accessibile al grande pubblico.
00:55Chiuso il capitolo dell'acquisto alla cifra di 14,9 milioni di dollari, ora si apre quello
01:01altrettanto delicato della destinazione. L'ipotesi che circola con maggiore insistenza
01:06porta al Museo di Capodimonte, ma la partita è tutt'altro che definita. Da Messina infatti
01:11è già arrivata una presa di posizione politica netta. Armando Ierace, segretario provinciale
01:16del PD, definisce preoccupante l'ipotesi di una collocazione dell'opera fuori dalla città
01:21Natale di Antonello. Una richiesta che riaccende il tema, mai subito, del rapporto tra grandi
01:26musei nazionali e territori d'origine degli artisti. L'ecceomo è tornata in Italia per
01:31restarci, resta solo da capire dove inizierà la sua nuova vita.
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