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  • 6 ore fa
Se nei prossimi 20 giorni non cambierà idea, Federico Basile il 28 febbraio non sarà più il sindaco di Messina. Oggi ha rassegnato le dimissioni, non sembra intenzionato a ritirarle e oggi ha dato la sua lettura sulla decisione a 16 mesi dal voto. Serve un salto di qualità e con questo consiglio comunale non ci sono gli estremi per farlo. Mi dimetto per ricandidarmi e avere un vero monocolore fra tre mesi. Ma le motivazioni potrebbero essere anche altre e legate anche al futuro di Sud chiama Nord, il partito guidato da Cateno de Luca

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Trascrizione
00:00Dimissioni dovevano essere e dimissioni sono state. Nessuna sorpresa dalla conferenza stampa
00:05di Federico Basile che alle 10.32 di stamattina ha ufficializzato la sua intenzione di lasciare
00:10Palazzo Zanca. Fra 20 giorni, se non cambierà idea, le dimissioni diverranno efficaci e Messina
00:16sarà senza una guida politica. La Regione invierà un commissario fino alle prossime elezioni che
00:20con ogni probabilità avverranno fra la fine di maggio e i primi di giugno. L'attesa era
00:25soprattutto per capire perché un'amministrazione che ha sempre vantato le proprie capacità di
00:29modificare assetti e dinamiche cittadine avesse ad oltre un anno dalla scadenza naturale la
00:35necessità di lasciare. Basile ha impiegato poco più di un quarto d'ora per arrivare al punto,
00:40prima partendo da quelli che ha ritenuto possano essere stati i successi della doppia amministrazione
00:45sua e di De Luca e poi svelando quelli che secondo lui siano i motivi per i quali occorreva
00:50di mettersi ad esso. Ha detto che Messina è pronta per un ulteriore salto di qualità,
00:54quello che la deve vedere protagonista di un piano strategico di sviluppo, ma che per
00:59riuscire a portarlo a termine ha bisogno di un consiglio comunale che possa supportare questo
01:04tipo di scelte. E qui veniamo al nodo. Secondo il primo cittadino non c'erano più gli estremi
01:09per poter raggiungere questo tipo di obiettivo. L'Aula, secondo la sua lettura, non sarebbe più
01:14reattiva e disponibile a dare seguito al programma. Ha sottolineato che pur partendo da 20 consiglieri,
01:20adesso se ne ritrova 13 e che i lavori sono condizionati dai partiti di opposizione o eventualmente
01:25dalle loro scelte. Allora per queste ragioni, dice Basile, che ha parlato di logoramento
01:30politico dicendo ho sopportato troppo, mi dimetto per ricandidarmi, dice, e puntuare ad avere
01:37un consiglio comunale disponibile che ci dia i numeri per poter accelerare i tempi del nuovo
01:42programma. La lettura politica della decisione di Basile al netto delle sue giustificazioni
01:47potrebbe avere a nostro modo di vedere altre ragioni. Intanto il consiglio comunale è apparso
01:52tutt'altro che un ostacolo serio per l'azione di Basile in questi quattro anni, ma va anche
01:57analizzato che i limiti potrebbero essere nei suoi stessi 13 consiglieri e infine ci sono
02:02le valutazioni di ordine partitico. E se la scelta fosse legata all'intenzione di Sud
02:06e Chiama Nord di arrivare all'appuntamento con le regionali e le politiche, dove dovrà
02:10scegliere da che parte stare, a destra o a sinistra, commessina come fortino fresco di
02:15rinnovo elettorale e quindi con un potere, tra virgolette, contrattuale più forte? Tre campagne
02:20elettorali contemporaneo vicinissime sarebbero un pericolo per le ambizioni di Sud e Chiama
02:24Nord e allora giocare d'anticipo può rappresentare, insieme alla necessità di avere un consiglio
02:30più disponibile, la via di uscita per risolvere due problemi. La parola adesso passa alla città.
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