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Il resto di Bologna: La Città 30 dopo lo stop del Tar. Cosa succede ora?
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00:00Una città ad andamento lento. Questo era l'obiettivo di Bologna Città 30, la misura che ha rivoluzionato
00:13la mobilità in città, abbassando il limite in quasi tutte le strade a 30 all'ora. Una
00:21misura che è stata molto contestata e che un mese fa è stata smantellata dalla sentenza
00:27del Taro. Ora vediamo come il Comune riuscirà a rispondere a queste critiche. Intanto di
00:34questa misura ne parliamo con una serie di ospiti. Io sono Andrea Bonzi e questo è il
00:38resto di Bologna. State con noi. Francesco, la novità più recente è che a gennaio la sentenza
00:46del Taro ha in qualche modo smantellato il provvedimento del Comune di Bologna. Adesso che succede?
00:51Sì, i bolognesi hanno avuto due anni per prendere bene le misure con la Città 30,
00:57partita con la sua fase sperimentale nel 2023 e poi è entrata in vigore con la fase delle
01:02sanzioni nel 2024. A gennaio è arrivata la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso
01:08presentato da un tassista e è stato un po' un fulmio a ciel sereno, un po' per tutti i
01:13bolognesi, sia per quelli contrari sia per quelli favorevoli al provvedimento. È entrato
01:19soprattutto nella materia tecnica di come è stata stilata la misura, ha detto che ci
01:24sono delle incongruenze perché le ordinanze vanno motivate strada per strada ed è quello
01:28che il Comune adesso ha annunciato di voler fare perché il sindaco Matteo Lepore subito
01:33ha detto che la Città 30 non si ferma, anzi andrà avanti e lo farà con ancora più forza,
01:37con ancora più risorse, con altri provvedimenti per dare vita a quella che il Comune ha sempre
01:42chiamato la cosiddetta fase 2. Cosa succederà? Bisognerà vederlo, però da quello che dicono
01:50le istituzioni la misura non si ferma, anzi andrà avanti sempre con maggiore efficacia,
01:55probabilmente ci saranno le prime ordinanze che arriveranno entro qualche settimana sulle
02:00strade principali, forse sulle radiali, alcune hanno dei luoghi sensibili che ricordiamo
02:05sono quelle che motivano le istituzioni di una zona 30, le scuole, gli ospedali, i luoghi
02:09di aggregazione, i punti appunto più sensibili. Probabilmente arriveranno sulle radiali, poi
02:15si cercherà di esterne il più possibile, quello che è certo è che sicuramente ci vorrà
02:19un po' di tempo perché non sarà una cosa da fare in qualche giorno.
02:23Ecco, l'impressione in questi due anni in cui abbiamo vissuto la misura è che in qualche
02:30modo non ci fossero controlli o comunque che la gente non rispettasse molto il limite dei
02:3530, ma magari che si andasse più lenti perché c'erano molti cantieri in città.
02:40Secondo te è così? Hai avuto questa sensazione anche sentendo le varie persone in giro?
02:46Allora, io l'ho visto con il mio lavoro giornalistico. Il fatto che i controlli siano calati è un elemento
02:52che mi sembra innegabile. Ricordiamo che le multe sono state nel primo anno della Città
02:5730, da gennaio 2024, da gennaio 2025 89 e nei primi sei mesi dei 25 sono state solo
03:04tre. Soprattutto un altro dato che salta l'occhio e che colpisce è che le multe sono state una
03:11ventina nei primi mesi, una ventina al mese e poi sono progressivamente calate sempre di
03:16più. Sono arrivate prima a 15, poi a 10 e poi a una media di uno, due o tre al mese
03:21nel primo anno e tre nel secondo anno. Quindi che i controlli siano calati non servo io per dirlo,
03:28mi sembra un dato di fatto. È una percezione anche diffusa tra i bolognesi. Sicuramente all'inizio
03:34dall'entrata a vigore della misura c'era più attenzione da parte di chi effettua i controlli di
03:38strada, della polizia locale e dei bolognesi stessi. Poi sono arrivati molti più cantieri del tram,
03:44sono arrivati altri elementi, la mobilità sta cambiando ogni giorno in città, ce ne rendiamo conto
03:49tutti. È chiaro che l'attenzione è un po' scemata. Bisognerà vedere adesso con la sentenza
03:53del Tarre e con l'avvio della fase 2 cosa succederà. Se riprenderanno, se rientreranno
03:59a sforzamento nei primi mesi per poi calare di nuovo o se continueranno a essere un po'
04:03latitanti. Ecco, ma in definitiva, siccome ci sono state anche molte polemiche sui numeri
04:08degli incidenti, gli incidenti e i morti sono calati sulle strade dove c'era il divieto?
04:13Anche in questo caso ci sono un po' di voci dissonanti, ovviamente tra quelli più favorevoli
04:20e quelli più contrari al provvedimento. Il Comune, per spiegare i dati, ha preso in esame
04:25il bienio precedente alla città 30 e quello delle entrate in vigore della misura, quindi
04:30il 2022 e il 2023 confrontati al 2024 e al 2025. Per quello che riguarda le vittime in strada
04:37c'è stato un calo di 17 morti, si è passati da 29 a 12 e questo sicuramente è un dato
04:42che colpisce. Tra l'altro il Comune ha sempre rivendicato il dato delle zero vittime tra i
04:48pedoni nel 2024, quindi il primo anno delle entrate in vigore della città 30. Per quello
04:53che riguarda gli incidenti sono calati di 709 e i feriti di 348, quindi i numeri sono
05:01importanti. Rimane sempre il discorso che c'è chi è convinto che siano entrati in
05:07gioco altri fattori che abbiamo già elencato, come i cantieri, come un'attenzione diversa,
05:13come si continua anche a generalizzare un po' troppo perché molte vittime restano sulle
05:18strade provinciali, soprattutto perché si parla di livello metropolitano, magari nei
05:23centri abitati ma su strade a scorrimento veloce che poi sono rimaste anche a 50, quindi
05:29i numeri sono importanti, vanno sempre presi un po' contestualizzati e presi con le pinze
05:35e analizzati più che tirati per la giacchetta come standardo da sventolare se si è favorevole
05:40o contratto. Benissimo, io ti ringrazio molto per questo fact-checking, potremmo chiamarlo
05:45e proseguiamo il dialogo con altri ospiti.
05:59Allora, ritengo che abbiano fatto finalmente una cosa buona, perché ne stanno facendo
06:09tante cattive, scusi l'opinione, e ritengo nella mia ignoranza che sia giusto metterlo in
06:19quelle strade ad alto rischio, ma non nelle strade dove non c'è rischio.
06:25Secondo me dovrebbero essere più intelligenti capire qual è effettivamente la misura. Io
06:32ho scelto di andare a piedi nel 2019, lascio tutto, vado a piedi, oggi vado a piedi da anni,
06:38e perché questo traffico è malato, è un traffico malato. Mi suonano perché dava la precedenza
06:44un pedone, è un traffico malato. E ecco, i 30, poi con le macchine che ci sono in giro,
06:52come gli sostieni i 30?
06:54Annullato, annullato. Fondamentalmente non c'è mai stato. L'unica cosa, spero che rimanga,
07:01che doveva essere fatta, è il 30 all'ora in centro, in centro storico. Quello sì, o nelle
07:10zone limitrofe alle scuole. Gli incidenti non penso che siano stati completamente annullati.
07:18Penso che in realtà cambi poco, perché comunque la velocità media delle automobili
07:23ormai si è ridotta a causa di tutti i lavori del cantiere. Era giusto metterlo in quelle
07:28strade a maggior rischio, ma non in tutta la città assolutamente. È stata un'azione
07:35inutile secondo me.
07:37Siamo qui con Francesco Sassone, consigliere regionale di Fratelli Italia e coordinatore
07:41cittadino per Bologna e Simona Larghetti, capogruppo di AWS in Regione e consigliera comunale
07:46di coalizione civica. Oggi parliamo di Città 30, che è uno dei temi più dibattuti, soprattutto
07:51nel nuovo anno, con tutte le novità che sono successe e che adesso andremo a raccontare,
07:56ma ormai da un paio d'anni anche qualcosa in più è un argomento che tutti i bolognesi
08:00conoscono. Prima di spiegare le varie ragioni chiedo direttamente a Francesco Sassone cosa
08:08ne pensa, perché è contrario, perché è a favore e come ritiene lui la Città 30 a Bologna.
08:14Città 30, adzi ho bisogno di distinguere tra Città 30 e Zone 30. Su Zone 30 non ci sono
08:20per quanto ci riguarda problemi, ovvero alcune zone della città tipo vicino agli ospedali,
08:24alle scuole, ai centri anche di aggregazione, avere delle limitazioni di velocità è giusto
08:29e corretto. La Città 30 invece rendere tutta la città ai 30 km all'ora è assolutamente
08:35una cosa che noi riteniamo non funzionale, anche perché, come ti mostrano anche i dati,
08:41di fatto non viene rispettata neanche a Bologna, perché non lo fa nessuno. A Bologna si va piano,
08:45sono ridotti gli incidenti, non è tanto grazie a Città 30, ma bensì perché a Bologna,
08:50lo sanno tutti i bolognesi, non si circola più. Basta guardare i cantieri del tram che sono presenti
08:54in tutte le zone della città, rendono difficili. E poi è una scelta, al nostro modo di vedere,
08:58puramente ideologica, che non si riesce invece ad integrare realmente bene all'interno
09:04della città, che non è stata neanche poi colta dai cittadini bolognesi, perché non si fa così
09:07la sicurezza stradale. Se la si vuole fare, per esempio, bisogna intervenire sulle strade.
09:11Posso fare un esempio. In Viale Lenin era prevista una rotonda che il Comune doveva fare
09:17per ridurre la velocità anche nel traffico. Il Comune cosa ha deciso? Di non fare la rotonda,
09:21ma mettere invece un autovelox. Secondo noi quello non è il modo di fare sicurezza stradale.
09:25Faccio la stessa domanda a Simona Larghetti, che è una fila sostenitrice della Città 30,
09:30quindi chiedo di spiegare un po' le ragioni del SIE e del perché è stata voluta a Bologna.
09:34Ma la velocità media che abbiamo in città, secondo i dati di TomTom, è tra i 16 e i 32 km orari.
09:41Quindi è evidente, anche per venire qui, fare pochi chilometri in città richiede con un certo tempo.
09:46Nel traffico, quindi, accelerare fortemente tra un semaforo e l'altro, considerando che la velocità media è bassa,
09:54significa, prima di tutto, consumare più carburante, consumare più freni, guidare in modo più nervoso.
09:59Per cui rispettare un limite, che può essere quello dei 30, aiuta ad avere una guida più rilassata,
10:05più tranquilla e, come vediamo dalle velocità medie, i tempi di percorrenza finali non cambiano se devo muovermi in città.
10:13Quindi, io sostengo il limite dei 30 come regola, diciamo, più estendibile possibile,
10:20perché credo che sia un modo di guidare che ci consente di guidare più tranquilli, di risparmiare benzina
10:26e soprattutto di evitare, perché con la velocità, qualunque distrazione, mancata precedenza, siamo umani, tutti facciamo errori,
10:34fare degli errori a 50, 60, 70 km orari ha impatti molto maggiori che farli ai 25, ai 30, senza cambiare i tempi di spostamento.
10:43Quindi, io sono favorevole perché è una regola razionale, capisco che sia difficile, che sia discussa,
10:48perché cambiare abitudine è sempre molto faticoso, però ci consente di guidare con maggiore sicurezza.
10:54Voglio ricordarlo, non solo per gli altri, non solo per i ciclisti e per i pedoni, il maggior numero di persone
10:59che muoiono a Bologna, in città metropolitana, a causa di incidenti stradali, purtroppo sono automobilisti
11:05perché è proprio il mezzo più diffuso, quindi è anche per la propria sicurezza.
11:10Si ha la percezione che i 50 e i 60 siano basse velocità, ma fare un impatto con un altro veicolo ai 60
11:17significa sommare le due velocità, quindi significa un impatto a 120 km orari.
11:22Spesso, diciamo, col fatto che chi usa l'auto, abitualmente tutti i giorni, la usa come gesto quotidiano,
11:28gli diamo poco peso, poca importanza a quello che possono essere le conseguenze di una distrazione
11:33o anche dell'errore di qualcun altro, perché può anche non essere colpa nostra,
11:37ma se io sono coinvolto in un incidente, andando io a una velocità, magari perché il limite in quella strada è dei 50,
11:43vado ai 50, quindi sto rispettando i limiti, appunto può essere una velocità che mi porta a conseguenze maggiori.
11:50La ragione per cui siamo favorevoli è questa, e poi come diceva il collega, scuole, ospedali,
11:55punti, che è anche quello che dice la direttiva del Ministero, la direttiva Salvini, su dove è opportuno applicare il limite dei 30.
12:03Faccio l'esempio di Bologna. A Bologna le scuole Tambroni sono scuole elementari che stanno su via Murri, che è una radiale.
12:10Una di quelle radiali, che era i 50, e con la città 30 era diventata i 30, la chiesa di San Paolo a Ravone è su via Andrea Costa,
12:18l'ospedale Sant'Orsola è su via Massarenti, quindi le nostre radiali, le strade che noi vediamo come strade dove sbrigarci
12:27per arrivare al nostro punto di destinazione, sono piene di luoghi che accolgono persone fragili, persone a piedi,
12:34hanno anche altri tipi di traffico che vengono coinvolte, quindi anche se magari la nostra percezione è che siano strade,
12:40su cui bisogna correre e non quei punti fragili con cui il collega si dichiarava favorevole, in realtà la città è molto più complessa di così.
12:47È arrivato un provvedimento che molti bolognesi non si aspettavano, magari soprattutto quelli che hanno difeso e sostenuto la città 30 fin da inizio,
12:55ovvero la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso, portato avanti da una delle categorie che si è sempre definita tra le più contrari alla città 30
13:03e a loro modo di dire anche penalizzate, cioè i tassisti, da un tassista in particolare, il TAR ha accolto il ricorso,
13:10e ha stoppato il provvedimento soprattutto per una ragione burocratica o comunque tecnica su come è stato stilato il provvedimento,
13:19declinato e specificato, diciamo così.
13:23Io chiedo a Francesco Sassone cosa ne pensa, cosa è cambiato secondo lui con la sentenza del TAR e cosa deve ancora cambiare e succedere nei prossimi mesi, nei prossimi anni.
13:32Mi permetto di dire che al ricorso del TAR c'è stato anche l'intervento di Fratelli Italia attraverso il consigliere comunale all'epoca orario parlamentare Stefano Cavedagna,
13:42quindi siamo intervenuti direttamente nel giudizio.
13:44Bisogna comprendere che la forma è anche sostanza.
13:48Quello che noi abbiamo sempre imputato all'amministrazione comunale, sin dall'inizio abbiamo sempre detto all'epore,
13:53guarda che quello che stai facendo non è corretto da un punto di vista giuridico,
13:57perché non è tanto la direttiva del 2024 Salvini, ma ben una del 2006 che specificava all'interno comunque del codice della strada
14:07quali erano i criteri e requisiti per poter fare delle zone 30,
14:11perché nessuno parla di città 30, ma di riduzione dei limiti in zone e in strade particolari che hanno determinate caratteristiche.
14:19Anche la regione Emilia Romagna all'interno del programma di governo, quando si presentò alle elezioni,
14:24aveva inserito città 30, quando poi il programma è stato votato in assemblea legislativa,
14:29come abbiamo fatto notare anche l'assessore Priolo, è stata tolta città 30 ed è rimasto solo zona 30.
14:34Cosa vuol dire? Che anche in regione si è compreso che generalizzare non si può, è sbagliato,
14:40è quello che noi abbiamo fatto rilevare all'amministrazione, perché tratti di strada,
14:45non tutte le radiali, come dice, perché ci sono delle problematiche a nostro modo di vedere,
14:50quindi se in una zona, come ha fatto gli esempi, che ha fatto la collega prima alle scuole Tambroni,
14:54lì nessuno ha mai messo in discussione che ci fosse la possibilità di arrivare a una riduzione della velocità
14:58e magari fare anche interventi strutturali sulle strade che riducono l'accorciamento,
15:03riduzione della carreggiata o situazioni del genere.
15:06Però come viene affrontato, cioè facciamo tutto, non risolve nulla.
15:10L'ha detto anche lei, sono arrivate le multe, le tre multe del 2024, del 2025?
15:18Cosa, quelle non sono sanzioni, vuol dire che non ci sono mai stati controlli.
15:22Noi infatti chiedevamo di incentivare anche i controlli, perché il problema era la velocità,
15:26la riduzione della velocità. Ricordo anche che la velocità relativamente ai sinistri stradali
15:31non è neanche la prima causa degli incidenti, ma sono altri elementi, la distruzione, la guida col cellulare,
15:37quindi la velocità è secondaria magari su un eventuale impatto che ci potrebbe essere o verificarsi.
15:46Però la soluzione, quella di rendere tutta una città a 30, e lo ribadisco, per il nostro modo di vedere,
15:55una bandierina ideologica che si è voluto portare per dire siamo stati i primi di fatto a generalizzarlo,
16:01tant'è che molte altre città, poi dopo prendendo l'esempio, faccio Milano, lo sta facendo,
16:05lo sta facendo anche Roma, ma anche in quelle zone hanno delle criticità, perché non risolve
16:10assolutamente la tematica della sicurezza stradale, che può essere fatta attraverso comunque
16:14anche interventi all'interno delle scuole, cioè una formazione fatta bene e adeguata
16:18nei confronti delle giovani generazioni che devono imporsi alla guida, quindi una grande attenzione,
16:22ridurre gli elementi di distrazione, cioè per esempio uno dei grossi problemi che esiste
16:27è quello del cellulare alla guida, che secondo me è una delle fonti di maggior rischio
16:32di distrazione alla guida, quelli sono gli elementi dove bisogna incidere, ma a 30 all'ora
16:38andiamo sul concreto, poi bisogna una cosa declinarla su quello che è veramente la concretezza
16:45di una cosa in città, io sfido chiunque a dire che riesce ad andare a 30 all'ora senza
16:51guardare il contachilometro, guardo il contachilometro e guardo la strada, perché anche con un filo di gas
16:55poi i 30 li superi per forza, quindi non creiamo delle false narrazioni per cui se riduciamo
17:02la velocità risolviamo la gran parte dei problemi, non è assolutamente così, bisogna conformare
17:07innanzitutto le strade per renderle più sicure, tanto per i pedoni quanto per i ciclisti
17:12e onestamente nel modo di vedere mettere una corsia ciclabile dipinta per terra, non mi sembra che sia
17:19una grande sicurezza per i ciclisti, dovrebbero essere invece piste ciclabili ovvero in sicurezza
17:25separate dalla sede stradale dove non ci possa essere neanche la possibilità da parte dei
17:29veicoli di incidere, di andare ad interferire con la pista ciclabile, questi sono elementi
17:34che vengono fatti, ma ridurre Tukur a 30 km orari la velocità non porterà sicuramente
17:40una miglioria né dal punto di vista del traffico, non penso neanche dal punto di vista dell'inquinamento
17:45ma soprattutto sulla sicurezza dei pedoni, degli ciclisti ma anche degli automobilisti.
17:49A seguito della sentenza del TAR l'amministrazione comunale però ha detto non si ferma qua la
17:57Città 30, anzi va avanti e diventerà ancora più forte, oltre all'intenzione del sindaco
18:03Matteo Lepore, l'ha spiegato anche l'assessore alla mobilità Michele Campaniello, di determinare
18:09le ordinanze strada per strada, così come ha chiesto il Tribunale Amministrativo Regionale,
18:15c'è proprio l'intenzione di dare via a quella che viene chiamata la fase 2 della Città
18:1830, quindi nuovi interventi, nuove risorse, nuove operazioni sulla strada che daranno vita
18:24a rotonde, a piazze, a traversamenti pedonali, a tutta una serie di progetti satelliti che gravitano
18:31attorno alla Città 30. Cosa si intende per fase 2, cosa c'è nei piani dell'amministrazione
18:36e cosa devono aspettarsi i bolognesi nel futuro al di là delle varie singole ordinanze sulle
18:41strade complessivamente come città?
18:45Le singole ordinanze sono importanti perché evidenziano tutti quegli elementi di cui parlavamo
18:50prima, cioè la presenza di pedoni, la presenza di persone fragili, gli elementi e penso che
18:56proprio in prossimità di questi elementi debbano esserci fisicamente sulle strade e diciamo
19:02era già in programma il fatto di mettere a terra degli interventi di moderazione del traffico,
19:07è chiaro che trasformare le strade di tutta la città ha un costo, ha dei tempi, siamo
19:12in un momento dove i cantieri sono fin troppi, quindi credo che sarà un percorso, ma sarà
19:17molto importante, io credo, iniziare a mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali e
19:23metterli in sicurezza altro non significa che indurre i conducenti dei veicoli a rispettare
19:29quella che è già una norma, quella che obbliga tutti a fermarsi in prossimità, a rallentare
19:34sistematicamente in prossimità degli attraversamenti pedonali e accedere la precedenza non solo
19:40al pedone che si trova in mezzo all'attraversamento, ma anche che è in prossimità di attraversare.
19:45Questo lo ripeto perché è una cosa che molti non sanno, diciamo, vivono il far passare
19:50il pedone come una forma di galanteria stradale, no, è un obbligo e se tutti lo rispettassero
19:56sicuramente non avremmo avuto quattro morti tra pedoni e ciclisti l'anno scorso, che è
20:02la prova, direi, che non è per i cantieri che la Città 30 ha funzionato, infatti il
20:082025 è stato un anno pieno di cantieri, è stato l'apice della cantierizzazione della
20:12linea del tram, mentre il 2024, il primo anno di Città 30, è stato un anno con zero morti
20:18tra i pedoni. Ecco, tra 5 e 0 non è una semplice oscillazione statistica, credo che sia la prova
20:24che nel primo anno in cui i limiti di velocità venivano più rispettati perché la novità
20:29era forte, c'era più paura dei controlli, diciamo, è normale quando una cosa è nuova
20:33tutti ne parlano e sono cambiate le abitudini in strada. Poi piano piano si è tornati un po'
20:40alle vecchie abitudini, è vero, i controlli non sono sufficienti su questo, direi che siamo
20:44d'accordo e che vanno incrementati, però credo che sia un'evidenza numerica che la Città
20:5230, cioè rispettare i limiti di velocità più bassi, ha portato benefici. Parliamo del
20:5750% in meno di vittime nel primo anno rispetto alla media degli ultimi anni. Quindi quando
21:03parliamo di decine di persone che vivono o muoiono, credo che la concretezza sia estrema
21:08e non sia affatto fantasiosa. Per cui è molto importante lavorare anche sul disegno delle
21:13strade, come dicevamo nella fase 2, quindi sugli attraversamenti pedonali, sui cuscini
21:19berlinesi che sono forme di rallentatori che non interferiscono con le ambulanze e con i mezzi
21:25del trasporto pubblico, perché sono una sezione più piccola, quindi coinvolgono solo i veicoli
21:30più piccoli e questo consente di armonizzare le esigenze di tutti, perché è chiaro che
21:35l'ambulanza nelle strade principali deve poter procedere anche a velocità, non nei limiti,
21:41quindi è giusto modulare gli interventi a seconda delle esigenze di mobilità. Credo
21:50che però nessun intervento di Città 30 deve precludere gli altri. I limiti sono importanti,
21:57cambiare il design delle strade è importante, l'educazione nelle scuole è importantissima
22:01su questo. Sono d'accordo col collega, però dobbiamo ricordarci che oggi ci sono gli adulti
22:05in strada, quelli che purtroppo subiscono e si rendono anche responsabili di tragedie
22:12che sono immense. Quando una persona si trova a, sicuramente involontariamente, non intenzionalmente,
22:20a compiere un omicidio stradale, le famiglie rovinate sono due, sempre. E credo che si sottovaluti
22:25questo carico di responsabilità, quindi l'amministrazione ha la responsabilità primaria di far rispettare
22:31le regole, di fare regole razionali e giuste per tutti e per tutte. Devo dire che chiudo con
22:37un po' di amarezza sul fatto che questa sentenza del Tar nasca non da un legittimo dovere di
22:46verificare che le norme siano applicate nel modo più corretto possibile, ma nasce da ricorso
22:52appunto di un tassista che all'origine si ritiene parte l'esa in quanto con la Città
22:5730 guadagna di meno. Ecco, io credo che non sia accettabile mettere sullo stesso piano
23:03un profitto economico con un rischio di incolumità di migliaia, di centinaia di cittadine e cittadine
23:09della nostra città. Credo che questo politicamente ce lo dovremmo dire. Che cosa mettiamo al
23:14primo posto? Il guadagno di un tassista o l'incolumità di una persona anziana che attraversa
23:20la strada? Ecco, credo che dovremmo fare questa riflessione un po' più ampia, poi al netto
23:25la sentenza ha dichiarato alcuni elementi da correggere, le sentenze si rispettano e
23:31quindi su questo non ci piove, però all'origine dobbiamo dirci in che posto mettiamo la sicurezza
23:37stradale, perché troppe volte ho sentito dire, vabbè ma allora andiamo a zero così non ci
23:42sono incidenti, come se fosse negoziabile, tipo qual è la velocità accettabile per far
23:47morire, quante persone è accettabile far morire? Io credo che quel numero sia zero.
23:52Chiedo a Francesco Sassone se su questi ultimi aspetti vuole replicare, io vi permetto di
23:59dire solo fare un'osservazione da giornalista, si sente spesso dire che tuttavia la maggior
24:04parte delle vittime avviene fuori dal centro urbano di Bologna, sulle strade più, diciamo
24:10a velocità più elevata, sulle strade provinciali, non è così? Avvengono in centro?
24:15No, perdonami, il 76% degli incidenti gravi e mortali avviene nel centro abitato, nel centro
24:21abitato, anche a livello metropolitano sulle vittime parliamo del 50%, quindi metà
24:29e metà, se parliamo degli ultimi morti a Bologna, purtroppo noti, via Molinelli è
24:34una strada del centro, cioè quasi prossima al centro, sulla via Emilia è morto un altro
24:40pedone, in via Zanardi è stata investita una persona che poi è finita in coma ed è morta
24:45dopo due mesi, quindi non ha neanche fatto notizia, sono tutte vie dove le persone abitano
24:50e vivono, quelle dove ci sono stati dei morti.
24:57Ma rifiuto onestamente il parallelismo che è stato fatto dalla collega sul tema del
25:02mettere sullo stesso piano il dato economico del guadagno del tassista rispetto alla sicurezza
25:08dei pedoni. Ricordo che in un primo momento il Tar bocciò appunto il ricorso perché diceva
25:15che non ci interessa ad agire, adesso non vorrei fare un tecnicismo però per fare un
25:18ricorso ci deve essere un interesse ad agire, tant'è che noi come Fratelli Italia siamo
25:22intervenuti non tanto per dire non c'è il guadagno ma per dire non rispetta le norme
25:27di legge, non rispetta il codice della strada. Il Tar ha detto quello che sapevamo è che abbiamo
25:33sin da subito detto al sindaco un provvedimento generalizzato fatto così non si può fare e l'abbiamo
25:41detto in maniera molto tranquilla. Ci sono state anche delle riunioni al MIT, io mi ricordo
25:45quando ero caposegretaria al MIT del viceministro Bignami ci fu un incontro tecnico con il comune,
25:52con l'assessore allora Orioli, con il direttore Carlini, ero presente anche io, l'unica cosa
25:57che il comune disse è che era inopportuna la mia presenza come, che ero anche consigliere
26:04comunale, a quell'incontro tecnico come se invece non ci dovessi essere quando la politica
26:09comunque un ministero è giusto che dica la sua e quando il ministero diceva guardate
26:13che quello che voi state facendo non rispetta non tanto la direttiva del primo di febbraio
26:17del 2024 ma non rispetta il codice della strada del 96. Però fu tanta l'arroganza per dire
26:25facciamo quello che riteniamo opportuno, che delle regole non ci interessano, che andranno
26:29avanti per la loro strada e i risultati sono questi, perché non si fa la sicurezza mettendo
26:33dei bolloni del 30 km orari per terra, non si fa così la sicurezza stradale. Quella fu
26:39una volontà ideologica, e lo ribedisco senza problemi, di portare avanti un progetto
26:44pur sapendo che così come era strutturato era sbagliato. Che cosa costava fare quello
26:49che vogliono fare ora, ovvero individuare strada per strada le zone dove porre un limite
26:54di velocità? Però loro pensavano evidentemente all'amministrazione di poter fare quello che
26:58voleva, ma così non è. In Italia ci sono delle regole che devono essere rispettate e guarda
27:03caso le deve rispettare anche il comune di Bologna, non può derogare le regole nazionali.
27:09Un'ultima replica di Simone Larghetti?
27:11No, su questo comprendo dal punto di vista legale il battibecco, dico solo che il centro
27:19storico di Bologna è zona 30 tutto il perimetro dal 1989 e quell'ordinanza che non è mai
27:27stata impugnata non è un provvedimento strada per strada, è un provvedimento di un perimetro,
27:32esattamente come la zona 30 Cirenaica, esattamente come la zona 30 del 21 aprile, sono delle zone
27:3730 in cui non si va a giustificare strada per strada, quindi che fosse discutibile, poi
27:44il Tar si è pronunciato, quindi noi ci attestiamo su quello che dice il Tar. Però che non fosse
27:48così oggettivo, che il provvedimento andava scritto strada per strada, ma si poteva definire
27:53come fu definito a gennaio 24 come un insieme di zone perimetrate, non è pura fantasia perché
28:00era una prassi che il comune già attuava. Così come non è pura fantasia l'idea di estendere
28:05il limite dei 50 a tutto il comune perché ci sono delle intere nazioni che lo fanno,
28:12la Spagna lo fa dal 2021, quest'anno anche la Grecia che ha un governo di destra, lo
28:18dico, quindi non è un provvedimento politicamente collocato, ci sono delle nazioni di destra
28:23che hanno deciso per regola di concertare il limite dei 30 nelle zone urbane, quindi è
28:29ovviamente un'opinione, c'è chi lo fa, c'è chi non lo fa, ma non è follia perché
28:33c'è chi lo fa.
28:36Benissimo, io ringrazio entrambi per essere stati con noi e per aver acceso e alimentato
28:40il dibattito in attesa di vedere quale sarà il futuro e quali saranno i prossimi sviluppi
28:45della Città Trento. Grazie a entrambi.
28:59Grazie a tutti.
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