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  • 10 minuti fa
Roma, 5 feb. (askanews) - "Con l'attività di prevenzione e di repressione cerchiamo di evitare che quei tristi momenti si ripetano". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, facendo riferimento alle Brigate rosse, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha approvato il decreto sicurezza."Cinquanta anni fa quando sono entrato in magistratura una mia prima inchiesta fu sulla colonna veneta delle Br, nata per una insufficiente attenzione da parte dello Stato verso certe forme di aggressività odiosa in un primo momento trascurata anche da parte della cosiddetta società civile. Tutti noi ricordiamo le espressioni 'compagni che sbagliano', 'sedicenti Br' finché Rossana Rossanda ha detto c'è l'album di famiglia in quelle Br", ha sottolineato.

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00:00Vorrei far ricordare che 50 anni fa, quando sono entrato in magistratura, una delle mie prime inchieste è stata sulla colonna veneta delle Brigate Rosse
00:09e quel fenomeno di cui moltissimi di voi non hanno conoscenza diretta, ma sicuramente conoscete cosa sia accaduto,
00:19era nata proprio per una insufficiente attenzione anche da parte dello Stato verso queste forme di aggressività odiosa, soprattutto verso le forze dell'ordine,
00:31che era stata in un primo momento trascurata anche da parte della cosiddetta società civile.
00:39Tutti noi ricordiamo, ma potete andarvelo a vedere sui telegiornali dell'epoca, le espressioni compagni che sbagliano,
00:50sedicenti Brigate Rosse, finché Rossana Rossanda ha detto c'è l'album di famiglia in quelle Brigate Rosse.
00:58Ecco, noi cerchiamo adesso con un'attività di prevenzione e con un'attività di repressione di evitare che quei tristi momenti si ripetano.
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