Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 ore fa
Trascrizione
00:00Oltre 550 grammi di cibo a testa che finisce ogni settimana nella pattumiera. Tanto pesa
00:13lo spreco alimentare nelle case degli italiani, un dato in calo di circa il 10% a livello
00:17annuale, ma che resta lontano dall'obiettivo dell'agenda 2030, di circa 370 grammi pro
00:23capite. Sono i dati contenuti nel caso Italia 2026, il nuovo rapporto dell'osservatorio
00:27West Watcher International, Università di Bologna per la campagna Spreco Zero su dati
00:32ed elaborazione Ipsos-Doxa. Il rapporto West Watcher 2026 ci restituisce a un'Italia che
00:39crede di non sprecare, la percezione dello spreco è bassissima, 85% del campione rappresentativo,
00:46ma che in realtà spreca ancora molto. I 554 grammi pro capite a settimana si traducono,
00:54moltiplicati per il numero di settimane di consumatori e valore medio dell'acquisto
01:00alimentare in ben 7,3 miliardi di euro che finiscono direttamente nella spazzatura delle
01:07nostre case. L'indagine presentata in occasione della tredicesima giornata nazionale di prevenzione
01:12dello spreco alimentare analizza anche le differenze tra le generazioni. I più virtuosi
01:17appaiono i boomers a quota 352 grammi pronti per passare l'esame dell'agenda ONU. La generazione
01:23Z resta indietro a quota 799 grammi settimanali, anche se i giovani sono trainati nell'alfabetizzazione
01:30tecnologica per la lotta agli sprechi. Il rapporto Westwatcher 2026 rileva una frattura
01:36fra generazioni. Da una parte i boomers molto persimoniosi, dall'altra la generazione Z che
01:43spreca quasi il doppio ed è molto lontano dall'obiettivo ONU. Bisogna sfruttare l'intelligenza
01:51generazionale e fare sì che le buone pratiche fra generazioni diversi si scambino.
Commenti

Consigliato