00:00E' stato un appuntamento di grande rilievo politico per la FNOMCEO l'incontro a Bruxelles
00:12col commissario europeo per la salute e il benessere degli animali Oliver Varelin sul
00:17tema della spesa sanitaria degli stati dell'Unione. Un'occasione per far comprendere quanto sia
00:24importante affermare a tutti i livelli istituzionali che la salute va considerata non un costo ma
00:31un investimento strategico. E' stata perciò quella di Bruxelles una tappa decisiva nel
00:38percorso che ha preso il via nello scorso mese di luglio con la firma della Carta di Roma
00:44da parte degli ordini nazionali dei medici di Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo
00:50e Spagna. Al commissario Vareli è stato illustrato il documento che chiede di inserire nelle
00:57raccomandazioni specifiche per ogni paese una clausola di resilienza sanitaria che consenta
01:04agli stati membri dell'Unione europea di destinare risorse aggiuntive alla prevenzione e alla gestione
01:11delle malattie croniche senza violare i parametri comunitari. Proposto anche il sostegno all'espansione
01:19del programma EU for Health in modo che le risorse europee possano integrare quelle nazionali
01:26per rafforzare i sistemi sanitari. E poi un'attenzione particolare alla prevenzione attraverso programmi
01:34di screening e alla gestione delle malattie croniche. A sottolineare l'importanza dell'incontro
01:41il presidente della FNOMCEO Filippo Anelli che non ha nascosto la sua preoccupazione per il
01:47contesto internazionale determinato dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente.
01:53Viviamo un momento di grande instabilità internazionale dove le guerre, la corsa agli
02:01armamenti portano sempre di più gli stati ad investire in difesa e l'aumento appunto
02:08degli investimenti in termini di armi. In Italia così come in tutti gli altri paesi
02:14europei la spesa per la difesa cresce sempre di più e questo non può che determinare preoccupazioni
02:23soprattutto da parte dei medici che il sistema salute possa subire delle limitazioni. Partita
02:32così la nostra riflessione a luglio scorso insieme con i rappresentanti delle federazioni
02:38di Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Italia e Grecia sottoscrivendo un documento, la Carta
02:47di Roma in cui ribadire sostanzialmente che la nostra identità europea non si caratterizza
02:55solo dalla difesa dei confini ma soprattutto dal riconoscimento che in questa parte del mondo
03:01i diritti sono tutelati e in maniera particolare il diritto alla salute.
Commenti