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TVTrascrizione
00:00Ogni azienda italiana nasce da una storia, una mano che insegna, una visione che cresce,
00:12un'eredità che passa di generazione in generazione. Oggi quella storia cambia forma,
00:17le nuove generazioni stanno ridisegnando il futuro dell'abitare. Questa è la loro voce.
00:30Nata a Udine nel 1995, Caterina Moroso fa parte della terza generazione dell'azienda di famiglia,
00:43proseguendo la lunga tradizione di eccellenza nel design italiano che contraddistingue Moroso dal 1952.
00:50Studia all'estero esperienze precedenti nel settore della moda e dell'occhialeria e poi nel 2024 entra in Moroso
00:57nel ruolo di APAC Regional Manager, con la responsabilità di guidare la strategia di sviluppo
01:02e la crescita commerciale dell'azienda nell'area Asia Pacifico.
01:06Nel suo ruolo centrale Caterina si concentra sulla valorizzazione dei valori del brand,
01:10innovazione, artigianalità e creatività in contesti culturali diversi.
01:15Benvenuta Caterina e grazie per essere qui con noi.
01:17Grazie mille dell'ospitalità.
01:20Dunque Caterina, per molti entrare nell'azienda di famiglia significa entrare nella propria storia,
01:26per altri invece è proprio come dire una scelta consapevole di portare avanti un destino già segnato.
01:34Per te cosa vuol dire, cos'è Moroso, cos'è l'azienda e quando ti sei, hai capito di essere davvero a casa?
01:41Allora, è molto bizzarro perché tutta la mia vita mi sono sempre allontanata dal Friuli, da Udine,
01:48però quella volta all'anno che era il Salone del Mobile non ce n'era per nessuno.
01:53Nel Salone del Mobile si prendevano ferie dal lavoro esistente, si prendeva ferie da vacanze da scuola
01:58e si camminavano quei corridoi che potevano essere allo, showroom e si era dentro il mondo.
02:04Quindi fare quel passo l'anno scorso e entrare finalmente in azienda in realtà è stato più naturale di quello che mi aspettavo.
02:11Sono sempre scappata un po' dal Friuli ma in realtà tornare indietro è stato tornare a casa, molto semplice.
02:18Senti, nel 1952 Agostino e Diana fondano l'Amoroso. Agostino e Diana sono i tuoi nonni.
02:26Vuoi raccontarci brevemente la storia della tua famiglia e della tua azienda?
02:31Leggenda narra che c'è stato un lancio della moneta, quindi o si scappa all'estero a trovare fortuna
02:37o si rimane e si cerca di trovare un modo di valorizzare la propria terra.
02:43Ha vinto, non so se è testo o croce.
02:45Meno male.
02:45Per fortuna.
02:46Meno male.
02:47E secondo me l'unione dei due animi di Agostino che è l'animo più creativo, magari più taciturno,
02:55ma quello che ha sempre parlato con i designer, ha sempre parlato con gli artigiani
02:59e poi l'animo organizzativo e imprenditoriale, che è un po' il matriarcato della nostra famiglia,
03:07che è quello di Diana.
03:09Queste due animi hanno creato proprio i primi valori che poi abbiamo trasmesso adesso per due generazioni.
03:15Ecco, la prossima domanda è proprio questa.
03:17Che cosa senti di ereditare?
03:19Perché qui non si tratta solo di un'azienda, no?
03:22Si tratta di un mondo intero.
03:24Allora, secondo me è molto difficile definire muroso per un prodotto, un processo.
03:31Sono i valori che hanno portato avanti Agostino e Diana, poi Roberto e Patrizia.
03:37Quindi questo cuore, questo calore, questo dare l'importanza alle relazioni.
03:43Le relazioni che poi sono la base per creare questi prodotti così innovativi.
03:48è la relazione con i designer, è la consapevolezza che non c'è un brief che il designer porta a Patrizia Moloso.
03:56Nasce tutto dalla collaborazione e da un dialogo molto aperto.
04:00Quindi questi valori che poi creano le cose più tangibili, insomma, dell'azienda.
04:05Parliamo un po' di te adesso.
04:10Tu sei in azienda da un anno, no?
04:12Dicevi.
04:14C'è stato in quest'anno una decisione che tu hai preso nel bene e nel male e che magari ha funzionato o magari no?
04:22Perché, insomma, si fanno anche sbagli e servono per crescere, no?
04:26Ma ce n'è una proprio che ti ha, non so, ti ha pesato oppure te la ricordi in particolare?
04:30Allora, in realtà è una di cui sono molto fiera.
04:33Noi come design italiano siamo molto, il design italiano in generale è molto forte nel mondo, è molto riconosciuto ed è storico.
04:41E ci sono tanti mercati poi, soprattutto i mercati che seguo io quindi del sudest asiatico e dell'Asia in generale,
04:48che sono arrivati leggermente dopo negli anni a sviluppare il loro design.
04:53Cosa abbiamo fatto con, chiaramente non da sola con il mio team quest'anno,
04:57è stato proprio di ascoltare come interpretare il design italiano in chiave di Singapore.
05:02Quindi lo showroom di Singapore non è moroso, replicato, il nostro showroom di pontaccio è replicato dall'altra parte del mondo.
05:10È stato creato con un filtro di uno studio di architettura locale che si è reimmaginato il marchio con il gusto, con le idee della cultura locale.
05:22Ascolto e dialogo, che rapporto c'è o c'è stato nel momento in cui sei entrata in azienda con la generazione precedente,
05:32quindi con il tuo papà e con tua zia?
05:34Perché poi non è che si va proprio sempre d'accordo.
05:38È stato molto fluido.
05:40Secondo me il fatto di essere entrati in due quest'anno, però in quattro abbastanza recentemente,
05:47ci ha dato una forza e una credibilità verso la generazione precedente che rispettano.
05:52Abbiamo avuto tutte le nostre esperienze al di fuori dell'azienda, in industrie diverse.
05:57Quindi stiamo portando magari anche degli spunti che qualcuno che ha lavorato nel Bambile tutta la vita non porterebbe mai.
06:04Perché? Perché non li ha vissuti.
06:07C'è qualcosa che hai voluto cambiare e cosa invece hai deciso di, che secondo te vale la pena proteggere in azienda e quindi di portare avanti?
06:17Allora, di portare, portare magari un approccio un pochino più analitico.
06:21Ma questa è un pochino tutta l'industria del design. È basata molto sulla relazione, che io rispetto tantissimo.
06:28Però un approccio magari anche più al numero, all'analisi, mi è piaciuto portarlo nel mio approccio commerciale.
06:39Innovare è fondamentale soprattutto per un'azienda così creativa, dall'animo fortemente creativo come Moroso.
06:45Come si coniuga innovazione con una tradizione e una storia di 70 anni, più di 70 anni?
06:52Certo. Allora, l'innovazione in realtà va a pari passo con l'artigianalità.
07:00L'importante è saperla sfruttare nei canoni giusti, cioè innovare i flussi, innovare i materiali.
07:08Quindi parlare di innovazione come un processo, una modalità di pensiero, senza togliere però l'artigianalità, la sartorealità e i 60-70 artigiani e sarte che abbiamo in azienda
07:23e il loro mestiere che noi vogliamo mantenere, che se si dice dalle persone fuori da questa industria sembra quasi fuori dal tempo, però è la nostra forza.
07:34Caterina, che cosa vuol dire per te Made in Italy? Per te e anche un po' per la tua azienda, perché di fatto siete uno dei portabandiera del design Made in Italy nel mondo.
07:45Allora, Made in Italy per me è la base.
07:47Quindi si comincia con tutto deve essere fatto da inizio a fine nel nostro paese e tante volte dai nostri artigiani.
07:57Però non è una cosa di lo scrivo da qualche parte ed è definita lì.
08:01Deve essere provato tutti i giorni.
08:03È una cosa che specialmente nei mercati che seguo io, dove è un valore molto apprezzato, deve essere intrinseco in tutte le lavorazioni.
08:11Cioè una poltrona o un tessuto come viene ricamato, tutti i dettagli anche della poltrona più semplice o del tavolino più semplice
08:23devono richiamare questa attenzione che è il Made in Italy.
08:26Però, come detto, non è solo un'etichetta che si mette sul bisogno tutti i giorni lavorarci e creare questa differenziazione.
08:34C'è un mondo che sta cambiando, quindi ci sono nuovi mercati, una situazione anche geopolitica non facile, economica non facile,
08:47l'avvento dell'intelligenza artificiale, insomma ci sono un momento di grandissimo cambiamento.
08:52Come sta cambiando la tua azienda?
08:54Diciamo non da qui a 30 anni, però nel prossimo futuro è chiaro che tutte le aziende devono capire cosa sta succedendo e poi adeguarsi.
09:03Voi cosa state facendo?
09:05Allora, intanto anche un renderci conto che tutte le cose che succedono dall'altra parte del mondo, che sia a est o a ovest, hanno un impatto diretto.
09:15Non c'è più quella cosa che succede e magari tra sei mesi, un semestre, un anno, impatta la propria azienda.
09:20Quindi bisogna essere molto più reattivi a quello che succede in giro per il mondo e quello che dicevamo prima, essere molto più all'ascolto.
09:28Perché qualsiasi cosa succede, che sia l'intelligenza artificiale, che sia l'apertura di un nuovo mercato, è un'opportunità da cogliere.
09:35Poi come la si coglie è un discorso interno o comunque di squadra, però la velocità del cambiamento è cambiata drasticamente negli ultimi diciamo 10-15 anni.
09:49E lo farà sempre di più.
09:52Quindi dobbiamo sempre tenersi disposti ad imparare, a cambiare, ad evolverci, non aver paura delle cose che succedono e coglierle sempre come opportunità.
10:02Con una visione strategica e un profondo apprezzamento per il design, contribuisci a proiettare nel futuro l'eredità della tua famiglia e della tua azienda, preservandone l'identità e i valori fondanti.
10:14Allora grazie Caterina per essere stata con noi e per questa interessante conversazione. Grazie mille.
10:20Grazie mille ancora all'ospitalità.
10:21Ogni generazione non conserva solo ciò che riceve ma lo reinventa e in questo momento il design italiano continua a respirare, cambiare e a sorprendere.
10:37Vi aspetto alla prossima puntata di The New Era of Design, storie di design, visione e cambiamento nel design italiano.
10:51Grazie mille ancora all'ospitalità.
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