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00:00Ben tornati a 5 giorni sui mercati, ci troviamo nel bel mezzo del primo trimestre con le notizie
00:11che si rincorrono sui monitor dopo un mese di gennaio di assestamenti e di nuovi record.
00:17In primo piano la nomination di Kevin Walsh alla guida della Federal Reserve annunciata
00:22in un post da Donald Trump nella mattina del 30 gennaio, decisione che ha già influenzato
00:28l'andamento di dollaro, rendimenti aspettative sui tassi e beni rifugio sulle montagne russe
00:33dopo l'ennesimo record delle quotazioni di oro e argento.
00:36Dunque i mercati azionali si aggrappano anche ai risultati delle trimestrali con un occhio puntato
00:41sugli indici di volatilità, mentre resta caldo il fronte geopolitico con l'Iran al centro
00:46della pressione internazionale.
00:48In tutto questo quadro finanziario e movimento come si muovono davvero i grandi investitori?
00:53È un grande onore avere con noi Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco, big player
00:59mondiale dell'asset management.
01:00Grazie per essere con noi.
01:01Grazie dell'invito.
01:02Benvenuto.
01:03Ricordo Invesco, quotata a New York, leader dell'asset management con oltre 2.200 miliardi
01:09di dollari di masse gestite e leader anche negli ETF.
01:12Allora, dottor Simoncelli, il primo mese dell'anno è culminato con un assestamento complessivo
01:17guidato da tantissimi eventi chiave. Presidenza, Fed, trimestrali, geopolitica. Dal suo osservatorio
01:24quindi come si ricompone il quadro generale dei mercati?
01:28Beh, sui mercati rimane evidente un contesto ciclico altamente positivo, molto supportivo.
01:34Quindi abbiamo delle aspettative di crescita che continuano ad essere riviste a rialzo,
01:39una solidità della crescita economica che si espande. Non è più l'America che traina
01:44l'economia globale, ma vediamo tante e sempre più economie, ad esempio all'interno
01:49del G20, avere dei trend di crescita sicuramente positivi. Il tutto si combina ancora con condizioni
01:56finanziarie piuttosto espansive e una tendente stabilità anche su elementi come le aspettative
02:04di lungo termine sull'inflazione. Quindi combinazioni sicuramente positivi da un punto
02:09di vista ciclico per i mercati azionari.
02:11Ci chiamo di inquadrare anche il momentum perché c'è stata tanta adrenalina sull'annuncio
02:17del nuovo presidente che succederà a Powell. Quindi si tratta di un personaggio noto nel
02:24mondo della finanza, Kevin Walsh. Estrema volatilità dei beni rifugio ma anche del dollaro
02:30che balza all'occhio per il suo depreciamento continuo anche nel 2026. Secondo Trump però
02:36il dollaro si sta comportando davvero bene. Come potrebbe reagire il biglietto verde a
02:41ora che Donald Trump ha deciso che Kevin Walsh sarà il prossimo capo della Fed?
02:47Sì, io credo che la nomina di Walsh sia stata una sorta di piccola sorpresa, nel senso che
02:53il mercato nelle settimane precedenti aveva iniziato a scontare ad esempio Rick Reader come
02:57nuovo presidente della Fed. La nomina di Walsh riporta la funzione di reazione della Fed su
03:04degli standard un pochettino più tradizionali. Quindi Walsh, come diceva giustamente, è già
03:11stato parte governatore della Fed, ha espresso visioni di attenzione all'inflazione, di non
03:19voler espandere troppo il bilancio della Federal Reserve. Quindi un'idea per cui si è un profilo
03:25abbastanza equilibrato, la tendenza a vedere tagli profondi dei tassi di interesse, ecco
03:31quella probabilità diminuisce leggermente con la nomina di Walsh e quindi i mercati si
03:36riassestano con tassi di interesse americani, la curva che si sposta leggermente più in rialzo
03:41e questo dà anche un beneficio, secondo me di breve termine, al dollaro. Un dollaro che
03:48probabilmente è ancora all'interno di un trend discendente rispetto alle principali valute
03:54euro e yen in primis.
03:56Quindi tutti si chiedono se questo recente movimento del dollaro sia stato l'inizio nel
04:012026 di una nuova gamba, dopo quello che abbiamo visto nel 2025, una nuova gamba di depreciamento.
04:07Qual è la sua view sul trading range in particolare? Cioè tiene o salta?
04:12Beh io mi trovo d'accordo nel definirlo come una fase, una seconda fase di una tendenza fondamentale
04:17di debolezza del dollaro. Abbiamo visto iniziare l'anno scorso, meglio quasi due anni
04:22fa, poi nei mesi estivi del 2025 una pausa di questa debolezza del dollaro. Ecco, secondo
04:28me effettivamente rientriamo in una seconda fase di quella debolezza. Io credo che il livello
04:33di 1,20 rispetto all'euro sia facilmente, diciamo, possa essere rotto facilmente, ci siamo
04:40già attorno a quei livelli e mi aspetto il dollaro in depreciamento ancora per il continuo
04:46del 2026. Ma la variabile Walsh come gioca quindi sul dollaro?
04:50Ma in un certo senso dà un pochettino più di stabilità, quindi esclude le probabilità
04:56di una politica monetaria fortemente espansiva, quello che poteva essere magari con Kevin Assets
05:02o anche con Rick Reader che ha dato delle visioni secondo cui il tasso neutrale dovrebbe essere
05:08attorno al 3%, quindi vedere altri due o tre tagli dei tassi di interesse in maniera piuttosto
05:14rapida. Ecco, Walsh probabilmente riequilibria leggermente questa tendenza dei tassi della
05:20Fed, ma le tendenze fondamentali sul dollaro rimangono di un pochettino di instabilità.
05:27Molti movimenti del Forex, del mercato valutario, sono legati anche allo yen, quindi mettiamo un
05:34po' insieme i vari pezzi del mosaico, cioè colleghiamo le cose. Si è parlato persino di un
05:40intervento Stati Uniti-Giappone congiunto, lo ha negato categoricamente il segretario di Stato
05:46americano Bessent, però il mercato ci crede o no? Ma il mercato, effettivamente sono circolati
05:53i rumor per cui il Tesoro abbia fatto un cosiddetto check con le banche americane, andare a capire
05:58quale fosse la loro esposizione di dollaro-yen e questo ha fatto pensare che fosse imminente un
06:05intervento. È una probabilità, è un evento molto poco probabile, io penso perlomeno da parte
06:12degli Stati Uniti. Per quello che riguarda le autorità finanziarie in Giappone è molto più
06:17probabile ed è giustissimo mettere lo yen al centro di questa figura perché effettivamente
06:23il carry trade, i movimenti di reversal, di aggiustamento sia sui tassi dei JGB e ovviamente
06:34con implicazioni anche sullo yen, possono creare quelle fasi di volatilità, soprattutto
06:40io credo nella velocità con cui il mercato potrebbe andare a reagire, quindi tassi dei
06:47JGB a lungo termine che l'abbiamo visto possono muoversi in maniera molto rapida, quindi è
06:51molto, non solo la dinamica, il cambiamento, ma anche la velocità con cui questi cambiamenti
06:58avvengano nella carry trade regina che è quella che si sviluppa sul mercato giapponese,
07:06ecco questa volatilità può avere poi delle ripercussioni su volatilità di altri mercati
07:14finanziari, treasury, dollaro e quant'altro.
07:18Ecco, quindi abbiamo notato l'inversione a U dello yen perché è stato in qualche modo
07:23sostenuto dopo questa perdurante debolezza, soprattutto nel cambio dollaro-yen, ma secondo
07:31lei quanto è fragile questo equilibrio e che impatto avrà ancora sui mercati?
07:37Io credo che chiaramente la sostenibilità fiscale dell'economia giapponese è sotto i riflettori
07:45degli investitori, non credo che sia ancora arrivata ad un punto di una potenziale rottura,
07:52una potenziale perdita di credibilità della posizione fiscale dell'economia giapponese
07:58nei riguardi degli investitori globali, quindi non è una fase di rottura, ma io credo che
08:04la volatilità di quella carry trade è un elemento molto, molto importante per la stabilità
08:11dei mercati finanziari, quindi è giusto mantenerla sotto riflettori.
08:16Lei prima faceva riferimento al rialzo, all'impennata dei rendimenti dei bond a lungo termine
08:21giapponesi, del decennale giapponese. Il tema chiave in questo momento è un po' quello
08:25dei rendimenti anche sul fronte statunitense, quindi tutto questo spiega tantissimo dei mercati
08:31obbligazionari. Lei ha parlato apertamente di ritorno dei bond vigilantes. Chi stanno punendo
08:38oggi gli investitori? Bond vigilantes, per inciso vendite improvvise i titoli di Stato
08:43per punire governi o banche centrali. Curve dei rendimenti che si impennano, pressione
08:47sulla valuta. E allora è quello che stiamo vedendo, ma chi è nel mirino oggi? Quale paese
08:53è più vulnerabile?
08:55Esattamente questo, è la perdita di credibilità, di quella solidità, di quella sostenibilità
09:02fiscale. Il punto chiave è che è un tema comune a più curve dei tassi, a più economie
09:09e quindi è per questo che è effettivamente molto importante secondo me. Il Giappone in
09:14primis, ma lo stesso è vero per gli Stati Uniti, per la Francia, per la Gran Bretagna,
09:19in certi casi anche per la Germania con questa spesa fiscale in aumento, per l'Italia ovviamente
09:26è dovuto all'elevato debito in rapporto al PIL. Quindi è un tema comune e vediamo
09:33una sempre maggiore correlazione di diverse curve dei rendimenti. Quindi quello che succede
09:39in Giappone molto velocemente si trasferisce in Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Europa
09:45in maniera molto correlata e quindi quel rischio diventa ancora più, come dire, da dover gestire
09:53in maniera ancora più attenta. È molto interessante questo discorso perché si parla
09:57molto della politica fiscale espansiva del governo Trump, ma è emblematico anche il caso
10:02del Giappone, tant'è che la Premier Takaichi ha deciso di andare alle urne l'8 febbraio,
10:07ci saranno elezioni anticipate per rivedere un po' l'asset del Parlamento giapponese.
10:14Vuole tagliare le tasse sui consumi, ma a che mossa hai dal punto di vista del mercato?
10:18È una mossa che da adito a dubbi, al mercato può doversi porre qualche domanda.
10:25Per ora sappiamo che l'idea è quella di fare questo taglio in maniera temporanea.
10:31Sappiamo che poi è difficile per una forza politica tornare indietro ed eliminare questo
10:38taglio alle tasse. Quindi chiaramente c'è una politica fiscale largamente espansiva
10:43in Giappone che io non credo nel diciamo cuore del problema, nei fondamentali dell'economia
10:49possa intaccare in maniera così forte gli equilibri finanziari e fiscali della nazione,
10:57ma chiaramente va a richiedere un premio per il rischio più elevato sulle componenti
11:02più a lungo termine delle curve dei tassi, che è esattamente quello che abbiamo visto
11:06in questi ultimi giorni.
11:07Siccome è tutto collegato, allora questo ci riporta negli Stati Uniti perché la Federal
11:12Reserve ci ha appena detto nella riunione del 28 gennaio, la prima dell'anno, dove ha
11:17confermato i tassi al 3,5-3,75, che le aspettative di inflazione sono ben ancorate.
11:24Questo nonostante la debolezza del dollaro.
11:26Voi che aspettative avete sull'inflazione statunitense?
11:29Io sono piuttosto d'accordo nel pensare che l'inflazione, perlomeno nella sua componente
11:34più core, sia difficile da interpretare o comunque vedere delle pressioni fondamentali
11:41e durature sulla componente core a rialzo.
11:44E mi spiego, abbiamo il grosso problema dell'economia americana e il mercato del lavoro.
11:48Un mercato del lavoro che è sicuramente in una fase critica, non dico in forte declino,
11:54ma si è raffreddato.
11:56Ma il mercato non sta sottovalutando un po' il rischio di un'inflazione perdurante
12:01più vicino al 3 che al 2?
12:05Io credo che il mercato sia già abituato al fatto che la Fed andrà a reagire, avrà più
12:12flessibilità, una simmetria positiva rispetto al target di inflazione.
12:17E mi spiego, cioè l'idea che l'economia, la Fed voglia fare andare questa economia con
12:26un tasso di inflazione leggermente più alto del target è indubbio.
12:29Quindi andare a tagliare i tassi anche se l'inflazione non è ancora scesa al 2% è una
12:35questione che i mercati hanno già scontato.
12:38Quindi è un'inflazione lenta, è un'inflazione che probabilmente si appiccicosa, che si stabilizzerà
12:44sopra il 2%, ma io non vedo un rischio di impennata dell'inflazione.
12:49I salari sono sotto controllo, il prezzo del petrolio tutto sommato è sceso, è abbastanza
12:55in calo, non ci sono pressioni salariali, non ci sono pressioni sui servizi, anche tutto
13:01quello legato agli affitti, al mercato immobiliare è in declino, quindi non vedo rischi di impennata
13:07inflattiva.
13:08Passiamo ai fondamentali, c'è stata una prima ondata dei trimestrali, le ultime sulla tecnologia
13:13hanno movimentato gli indici a Wall Street, sul Nasdaq, le Big Tech hanno dato i numeri
13:18anche in questo trimestre, ma con un po' più di volatilità si può dire.
13:22Siamo davanti a valutazioni sostenibili o al primo scricchiolo del settore tecnologico?
13:29Il tema importante è il rapporto di valutazioni con quanto il mercato si aspetti in termini
13:34di crescita degli utili.
13:35Quindi queste valutazioni sono sostenibili finché queste aziende tecnologiche riescono
13:43a produrre quella crescita degli utili che è già implicita nelle attese degli analisti.
13:49Ad esempio Microsoft è stato un esempio di questo, degli utili comunque molto buoni,
13:55basta una sorpresa negativa, anche piccola, per andare a incrinare quel equilibrio di valutazioni
14:02legate alle attese di crescita degli utili e l'equilibrio può un po' scricchiolare.
14:09Quindi la variabile chiave che io tendo a guardare non è solo il multipolo prezzo utili,
14:16ma il rapporto tra i prezzi utili e la crescita degli utili stessi prevista nei prossimi due o tre anni.
14:25Il quadro di mercati, come ci spiega, è molto articolato, quindi ci sono tanti parametri e indicatori.
14:30Bene il rifugio però sempre ai massimi, a parte qualche storno comunque visto a fine gennaio.
14:37L'Asia ha accelerato, i bond lunghi restano in fase laterale, ma come si traduce tutto questo poi in scelte di portafoglio?
14:47Ma noi rimaniamo ancora piuttosto positivi sugli asset rischiosi, sull'azionario, sul credito.
14:52Crediamo che ci sia l'opportunità di ampliare la nostra asset allocation e quindi cercare delle componenti di mercato
14:59più cicliche, più value anche all'interno dei mercati azionari, ad esempio spostarsi sulle capitalizzazioni di mercato più piccole, medio o piccole.
15:11Diversificare la concentrazione sui mercati azionari americani, quindi noi preferiamo Europa e mercati emergenti in questo momento.
15:18segmenti con un'intonazione leggermente più value e un pochettino più prociclici e capitalizzazioni di mercato anche medio-bassa.
15:27Ad esempio negli Stati Uniti io credo che una soluzione che investa nell'indice S&P 500, ad esempio Equal Weight,
15:35quindi con tutti i titoli equipesati per diluire un po' il peso delle large cap tecnologiche, sia una soluzione molto interessante.
15:42In America si dice show me the money, quindi io le chiedo dove investire un euro quest'anno sugli ETF e dove non investire?
15:52Ma per investire io direi Europa e mercati emergenti sulla componente azionaria.
15:58Sulla componente obbligazionaria è un tema interessante quello proprio del dover essere un pochettino più dinamici.
16:05A livello di indici?
16:06A livello di indici io credo lo stock 600, l'MCI Emerging Market, l'S&P Equal Weight sono un po' i cavalli di battaglia della parte azionaria che può essere anche sovrappesata.
16:18In termini obbligazionari forse il mio core rimane l'investment grade europeo, anche se il mercato obbligazionario ha bisogno di essere più esplorato.
16:28Quindi ci sono segmenti del mercato obbligazionario in cui c'è valore ancora nascosto.
16:34Mi riferisco ai mercati emergenti in valuta locale, i municipals, tutto quello che sono i securitized, gli asset backed, i finanziari in Europa.
16:43Quindi una gamma di segmenti del mercato un pochettino più ampia.
16:48Rimanere troppo concentrati ad esempio sull'investment grade in America o la yield in America, secondo me può aggiungere un po' di volatilità ai mercati e non grosse prospettive di rendimento.
17:02C'è una narrativa geopolitica sotterranea, come sappiamo, che può esplodere in qualsiasi momento.
17:08Quindi escalation, de-escalation, minacce di Dazi, elezioni americane, mid-term.
17:13Qual è il trigger che potrebbe riaccendere la volatilità e quando?
17:18Ma in termini geopolitici è molto difficile.
17:20Abbiamo visto il mercato comunque essere molto freddo in molte interpretazioni.
17:27Finché non c'è un elemento che genera un'impennata ad esempio del prezzo del petrolio,
17:32e qui uno scontro in Iran potrebbe avere la capacità di generare una spinta a rialzo e anche forte al prezzo del petrolio,
17:40ma io non lo vedo come un elemento particolarmente probabile ad oggi negli equilibri geopolitici che mi sembra di leggere.
17:47Ecco, al netto di quello io vedo un mercato dove il rischio principale è probabilmente nascosto in eventuali sacche di illiquidità in questo mercato.
17:59Quindi elementi, momenti in cui, come vediamo, il JGB o il Treasury che perdono un po' un ancora,
18:05che si disancorano, questi movimenti scomposti che poi si trasferiscono sul dollaro.
18:10Ecco, momenti in cui si perde di liquidità in questo mercato, ecco, questo potrebbe aprire qualche segmento dove la perdita di quella liquidità
18:22su cui il mercato sta scommettendo, sta ponendo le basi di questo trend comunque positivo, ecco, la perdita di quella liquidità potrebbe creare volatilità
18:31che è difficile da stimare, da capire ad oggi e questo mercato potrebbe essere particolarmente vulnerabile in quel tipo di situazione.
18:41Molto interessante e chiaro, grazie davvero per questi approfondimenti.
18:45Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco, molte grazie, buon lavoro e a presto.
18:51Noi ci fermiamo qualche istante e riprendiamo dagli scenari dei mercati.
19:01Grazie a tutti.
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