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  • 5 ore fa

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Trascrizione
00:00100 secondi per commentare insieme le notizie più importanti, uno dei temi più ricorrenti,
00:07più forti nel dibattito politico internazionale è il ruolo dell'Europa nella nuova geopolitica
00:14mondiale. Un ruolo, quello dell'Europa, messo ancora più in discussione di quanto già non sia
00:18nei nuovi rapporti tra superpotenze, pensiamo soltanto ai nuovi ruoli di Stati Uniti e Cina.
00:26Un'allarme più cautorevole arriva da Mario Draghi, Mario Draghi ex Presidente del Consiglio
00:30Italiano, ex Presidente della Banca Centrale Europea. L'occasione è il conferimento a Draghi
00:36della laurea honoris causa da parte dell'Università di Lovanio in Belgio. L'Europa, dice Mario Draghi,
00:41rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata tutto insieme. Il suo, precisa Draghi, non vuole
00:50essere un messaggio di pessimismo ma piuttosto un invito ad agire. Vogliamo restare, dice Mario
00:56Draghi, soltanto un grande mercato influenzato dalle tensioni di altre potenze oppure vogliamo
01:02contare davvero? Per Draghi bisogna fare un passo decisivo e passare dalla confederazione
01:08alla federazione. L'osservazione di Draghi è molto semplice, dove l'Europa agisce già in modo
01:14unito. Pensiamo al mercato unico, alla concorrenza, alla moneta unica, al commercio. Lì viene
01:20rispettata. Pensiamo ai recenti accordi con l'India e con l'America Latina. Dove invece
01:25l'Europa perde di fronte alle grandi superpotenze è quando si presenta divisa con le singole voci
01:32dei singoli paesi membri. In un mondo, conclude Draghi, con meno regole e più tensioni, l'Europa
01:38può ancora farcela, ma conclude solo se saprà unirsi di più, decidere insieme e agire
01:45come una sola voce.
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