Cuore sacro è un film del 2005 diretto da Ferzan Özpetek, uscito nelle sale cinematografiche il 25 febbraio 2005.[1] La pellicola ha incassato complessivamente 2990597 € su un budget stimato sui 6000000 €.[2]
Il film segna il ritorno al cinema di Lisa Gastoni, che aveva abbandonato le scene alla fine degli anni settanta.
Ha ottenuto 12 candidature ai David di Donatello 2005, vincendo due statuette per la migliore attrice protagonista (Barbora Bobuľová) e per il migliore scenografo (Andrea Crisanti), e nello stesso anno ottiene due Globi d'oro, due Ciak d'oro e tre premi Flaiano. Barbora Bobulova per la sua interpretazione ha vinto il Nastro d'argento europeo.
Trama
Manager di successo, Irene Ravelli è riuscita, anche grazie all'aiuto di zia Eleonora sua socia in affari, ad ottenere il dissequestro dell'antico palazzo di famiglia che vuole sfruttare a scopi imprenditoriali. Tornata nel palazzo per un nuovo sopralluogo, Irene incontra Aurelio, anziano custode dell'abitazione, che le fa visitare la stanza di Adriana, madre di Irene, rimasta immutata dal tempo della sua morte, come se ella vi abitasse ancora. La camera presenta strane scritte, simboli senza significato incise sulle pareti. Vi sono anche numerose immagini religiose che possono alludere ad un sincretismo religioso della donna.[3]
Fuori dal palazzo Irene incontra Benny, un'impertinente ragazzina che con uno stratagemma le ruba il portafoglio. Prontamente riacciuffata, la bambina si chiarisce con Irene offrendole di pagarle la cena la prossima volta che si fossero riviste. In seguito, Irene ed Eleonora si recano da Maria Clara, zia alcolizzata di Irene, ricoverata in un centro riabilitativo, la cui firma è necessaria per far iniziare i lavori nel palazzo. Maria Clara però rifiuta di firmare, nonostante le minacce di interdizione lanciatele dalla sorella Eleonora.
Poco tempo dopo, Irene incontra nuovamente Benny: mentre sono assieme, Irene le fa notare una piccola giraffa giocattolo, simile a quella che possedeva da bambina. In seguito la ragazzina chiede a Irene di aiutarla a portare delle buste (riempite con le cose comprate al supermercato prima di cena) a determinati indirizzi nel vicinato. Nonostante l'iniziale rifiuto, Irene accetta e viene per la prima volta a contatto con una realtà a lei sconosciuta, caratterizzata da un’estrema povertà in una Roma/Corte dei Miracoli apparentemente abitata solo da diseredati e da alcune donne ricchissime e spietate.
Dopo una serie di vicissitudini, Irene scopre che la bambina è collegata al volontariato della Chiesa di padre Carras. Benny però nega di prendersi cura di quella gente su ordine del parroco, anzi padre Carras l'aveva ripresa più volte, chiedendole invece di convincere quelle persone ad andare alla mensa dei poveri. Infine Irene e Benny dormono assieme nel palazzo, ma la mattina dopo la bambina è sparita lasciando alla manager un biglietto in cui la sfida a trovarla.
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