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  • 10 minuti fa
Roma, 30 gen. (askanews) - Luigi Mangione, l'uomo accusato dell'omicidio, avvenuto il 4 dicembre 2024, del ceo di UnitedHealthcare (Uhc), Brian Thompson, non sarà condannato a morte. Lo ha stabilito un giudice distrettuale federale.La decisione - spiega la Cnn - rappresenta una sconfitta per i procuratori federali, che erano stati irremovibili nel perseguire la pena di morte per l'imputato.Il caso suscita un notevole interesse negli Usa, dove è divenuto simbolo della rabbia che cova tra i cittadini contro il sistema sanitario del Paese, il potere delle grandi aziende farmaceutiche e le compagnie assicurative.La giudice Margaret Garnett - spiega ancora la Cnn - ha inoltre deciso di ammettere al processo le prove recuperate dallo zaino di Mangione al momento dell'arresto.Le forze dell'ordine avevano sequestrato diversi oggetti dallo zaino, tra cui una pistola, un caricatore carico e un quaderno rosso. Prove chiare, secondo le autorità, che lo collegano all'omicidio.Gli avvocati di Mangione avevano chiesto che le prove fossero escluse dal processo, sostenendo che la perquisizione dello zaino del cliente era illegale perché non avevano ancora ottenuto un mandato e non vi era alcuna minaccia immediata che giustificasse una perquisizione senza mandato.

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00:00Luigi Mangione, l'uomo accusato dell'omicidio nel dicembre 2024 del CEO di United Healthcare, Brian Thompson, non sarà condannato a morte.
00:09Lo ha stabilito un giudice distrettuale federale.
00:12La decisione, spiega la CNN, rappresenta una sconfitta per i procuratori federali che erano stati irremovibili nel perseguire la pena di morte per l'imputato.
00:21Il caso suscita un notevole interesse negli Stati Uniti, dove è divenuto simbolo della rabbia che cova tra i cittadini contro il sistema sanitario del paese, il potere delle grandi aziende farmaceutiche e le compagnie assicurative.
00:34La giudice Margaret Garnett ha inoltre deciso di ammettere al processo le prove recuperate dallo zaino di Mangione al momento dell'arresto.
00:42Le forze dell'ordine avevano sequestrato diversi oggetti dallo zaino, tra cui una pistola, un caricatore carico e un quaderno rosso, prove chiare secondo le autorità che lo collegano all'omicidio.
00:54Gli avvocati di Mangione avevano chiesto che le prove fossero escluse dal processo, sostenendo che la perquisizione dello zaino del cliente era illegale perché non avevano ancora ottenuto un mandato e non vi era alcuna minaccia immediata che giustificasse una perquisizione senza mandato.
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