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  • 3 ore fa
Modena, 27 gen. (askanews) - "Questi aspiranti dittatori, inebriati del proprio potere, quando promettono di fare qualcosa, poi lo fanno, poi ci provano. Hitler nel 1925 pubblicava il 'Mein Kampf' che aveva scritto in galera e gli davano del matto per i propositi di sterminio che conteneva quel libro. Sette anni dopo era al potere e lo ha fatto. E allora chi si stupisce perché dice 'Eh, vabbè, Trump le spara grosse, ma poi si sa che torna indietro'. La storia ci dice il contrario". Lo ha affermato il giornalista Gad Lerner a margine del convegno "Sentinella, a che punto è la notte?" che si è tenuto questa mattina al Cinema Arena di Modena, in occasione del Giorno della Memoria.Lerner ha lanciato un chiaro appello a distinguere: "Non tutti gli ebrei sono israeliani. Non tutti gli israeliani teorizzano il rifiuto alla nascita di uno Stato palestinese". E ha messo in guardia dalle generalizzazioni antisemite, che "rischiano di tornare fuori" e "fanno male esattamente ai palestinesi, perché se la causa palestinese viene insozzata dal pregiudizio antisemita, la paga".Il giornalista, che si definisce "ebreo dissidente", ha ribadito la sua posizione: "Io voglio che nasca lo Stato di Palestina, ma voglio poter continuare a chiamare Israele, il luogo in cui sono nati i miei genitori, i miei nonni materni, in cui vive gran parte della mia famiglia, perché ci sono 7 milioni di ebrei laggiù e non hanno un altro posto in cui andare. Puoi recriminare sulle vicende storiche, puoi avere opinioni sul fatto se l'esserci andati o meno, ma non era una scelta di comodità, erano fuggiaschi e profughi anche loro". La tragedia, ha concluso Lerner "è che hanno causato nuovi profughi e nuovi fuggiaschi e non hanno saputo comporre la convivenza. Ma noi che abbiamo la fortuna di vivere al di fuori della zona di guerra, dobbiamo aiutare israeliani e palestinesi a incontrarsi, a riconoscersi, a non aizzarli a continuare una guerra". Di Paolo Tomassone - Montaggio Claudia Berardicurti Immagini askanews

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00:00Questi aspiranti dittatori, inebriati del proprio potere, quando promettono di fare qualcosa, poi lo fanno, poi ci provano.
00:12Hitler nel 1925 pubblicava il Mein Kampf, che aveva scritto in galera, e gli davano del matto per propositi di sterminio che conteneva quel libro.
00:25Sette anni dopo era al potere e l'ho fatta. E allora chi si stupisce perché dice, vabbè, Trump le spara grosse, ma poi si sa che torna indietro?
00:36La storia ci dice il contrario. Non tutti gli ebrei sono israeliani, non tutti gli israeliani teorizzano il rifiuto alla nascita di uno Stato palestinese
00:49e soprattutto le generalizzazioni. Gli ebrei sono tutti avidi, predatori, cattivi, sono gli eredi di coloro che hanno ucciso Gesù.
01:06rischiano di tornare fuori e a chi fanno male, oltre a noi stessi perché ci imbarbariscono, fanno male esattamente ai palestinesi.
01:18Perché se la causa palestinese viene insozzata dal pregiudizio antisemita, la paga.
01:26Sì, io voglio che nasca lo Stato di Palestina, ma voglio poter continuare a chiamare Israele, il luogo in cui sono nati i miei genitori, i miei nonni materni,
01:37in cui vive gran parte della mia famiglia, perché ci sono 7 milioni di ebrei laggiù e non hanno un altro posto in cui andare.
01:45Puoi, come dire, recriminare sulle vicende storiche, puoi avere opinioni sul fatto se l'esserci andati.
01:57Ma le assicuro che non era, diciamo, una scelta di comodità.
02:03Erano fuggiaschi e profughi anche loro.
02:05La tragedia è che hanno causato nuovi profughi e nuovi fuggiaschi e non hanno saputo comporre la convivenza.
02:12Ma noi che abbiamo la fortuna di vivere di fuori della zona di guerra dobbiamo aiutare israeliani e palestinesi a incontrarsi, a riconoscersi,
02:22non a aizzarli a continuare una guerra.
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