Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 mesi fa
«Elena è modernissima. Lungimirante, fuori dagli schemi, talmente intelligente e acuta da vedere ciò che gli altri non vedevano. Aveva uno sguardo costantemente rivolto agli altri: non era matta, come spesso veniva etichettata, ma animata da una profonda empatia verso il prossimo. E lo difendeva. Anche a colpi di boxe e calcioni, se serviva, salvando i più deboli dalle violenze fasciste». Così Micaela Ramazzotti racconta Elena Di Porto, la donna che interpreta in Elena del Ghetto, al cinema dal 29 gennaio. Il film segna l’esordio alla regia di Stefano Casertano e riporta alla luce la storia vera di una figura ribelle e anticonformista: una donna libera e temeraria.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Io non c'ho bisogno di nessuno.
00:01Tu vorresti meno a tutti.
00:03Sono sempre assorbì, la gente mi deve da portare spesso.
00:05A te poi non te ne frega niente di quello che la gente dice di te.
00:09Elena modernissima, Elena è contemporanea.
00:15È una donna così luggimirante, così fuori dagli schemi,
00:21talmente anche intelligente, acuta,
00:24vedeva quello che gli altri non vedevano,
00:26da essere considerata matta.
00:28E questo termine matta è utilizzato tanto contro le donne.
00:35Sei sveglia, sei intelligente, sei in carriera,
00:39hai qualcosa in sé degli altri, esci fuori dagli schemi,
00:43sei ritenuta matta.
00:46E questo purtroppo è quello che ci accade,
00:49che ci accadono le donne, perché a un uomo questo non gli si dice mai.
00:54Quindi siamo molto tutte quante appiccicate alla forza di Elena di Porto,
01:05perché non era indifferente.
01:08Lei aveva uno sguardo verso gli altri,
01:11non era matta, aveva una grande empatia verso il prossimo.
01:16Era una donna che andava a colpi di box,
01:20il pugilato e calcioni,
01:23a salvare uomini più deboli, vecchi, dai fascisti.
01:28Era una donna che difendeva gli altri.
01:30Era una donna che aveva uno sguardo alto,
01:34ad ampio spettro,
01:35aveva gli occhi dappertutto,
01:37perché guardava tutto,
01:38quello che stava accadendo.
01:39E c'era la tragedia dietro.
01:42Nessuno l'aveva vista.
01:43Lei l'aveva vista.
01:44Aveva avuto una soffiata da un federale,
01:46dove lei andava a servizio da un'attrice.
01:49L'aveva saputo.
01:51E con tutta la sua forza,
01:52aveva l'asma nell'ultimo periodo.
01:55Tra la notte e l'alba,
01:56il 16 ottobre,
01:57lei è andata a bussare per tutte le vie,
02:00i vicoli del ghetto,
02:01tra Stevere.
02:03Era diventata veramente la regina del Tevere,
02:07perché andava dappertutto ad urlare a Fadere Ciud,
02:10cioè stanno a venire a piedi tedeschi.
02:12Ma nessuno le ha creduto.
02:14Anche perché il giorno dopo,
02:15all'isola Tiberina,
02:16davano il tabacco.
02:18Quindi era impossibile che arrivavano a prenderci,
02:22a portarci via.
02:23Invece così è stato.
02:25Lei ha spiato tutto da lontano,
02:29poi si è avvicinata.
02:30E poi ha deciso,
02:31vengo a morire pure io.
02:33Con la consapevolezza di andare a morire.
02:35Per una che aveva vissuto la vita
02:37e l'aveva presa di petto.
02:39È stata in vita per vivere,
02:40non è stata in vita tanto per stare.
02:42Sono in vita vivo
02:43e cerco di dare agli altri.
02:45A un certo punto,
02:47il ghetto non sarebbe stato più il ghetto
02:51senza le persone,
02:55il fornaio,
02:56la cognata,
02:58il suo fratello,
02:59i bambini,
03:01gli amici.
03:01si sarebbe svuotato
03:04e le ha preferito andare
03:06e morire.
03:09Ha messo però
03:10in salvo i suoi figli.
03:11Sei riuscita.
Commenti

Consigliato