00:00Questa è la matta del quartiere.
00:02Belli scigassoni!
00:04E tu non hai nessuno che si prenda cura di te.
00:06Micaela Ramazzotti porta sullo schermo Elena Di Porto, una donna ebrea ribelle, anticonvenzionale,
00:13realmente esistita, che sfidò il regime fascista e l'occupazione nazista.
00:19Il film di Stefano Casertano Elena Delghetto, nei cinema dal 29 gennaio,
00:25è ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943.
00:31Indipendente, libera, vestita sempre in pantaloni, tira di box, sfida gli uomini a biliardo
00:37e nel ghetto è conosciuta come Elena la Matta.
00:41È una donna coraggiosa, non teme lo scontro con i fascisti
00:45e con l'arrivo dei nazisti entra nella resistenza.
00:49Difendeva le persone, poi pagava perché doveva andare,
00:52comunque andava diretta al confino, c'è andata tante volte,
00:56è andata diretta, internata direttamente a Santa Maria della Pietà.
01:01Quindi lei pagava sempre, però ritornava col suo ghigno,
01:07con la sua aria sempre comunque allegra
01:13e con un pizzico anche di ironia che comunque colpiva sempre tutti.
01:19Elena Di Porto fu una delle prime persone a scoprire i preparativi
01:24per il rastrellamento del ghetto del 16 ottobre del 1943.
01:30Lei era così forte, così lungimirante, così attenta agli altri
01:36che era considerata matta, come tutte le persone che ascono fuori dagli schemi.
01:42Elena non era indifferente, in un clima di paura, di guerra,
01:49lei non era indifferente a ciò che accadeva.
01:52L'indifferenza è una delle cose più brutte che può abitare l'essere umano.
01:57Me l'hanno fatta pagare a cara sta libertà.
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