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  • 14 ore fa
Roma, 26 gen. (askanews) - Micaela Ramazzotti porta sullo schermo Elena Di Porto, una donna ebrea ribelle, anticonvenzionale, realmente esistita, che sfidò il regime fascista e l'occupazione nazista. Il film di Stefano Casertano "Elena del ghetto", nei cinema dal 29 gennaio, è ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943. Indipendente, libera, vestita sempre in pantaloni, tira di boxe, sfida gli uomini a biliardo, e nel ghetto è conosciuta come "Elena la matta". E' una donna coraggiosa, non teme lo scontro con i fascisti e con l'arrivo dei nazisti entra nella Resistenza. "Difendeva le persone, poi pagava, perché è andata tante volte al confino, è stata internata a Santa Maria della Pietà, quindi lei pagava sempre. - ha spiegato Ramazzotti - Però poi tornava, con il suo ghigno, con la sua aria sempre, comunque, allegra, e con un pizzico anche di ironia che comunque colpiva sempre tutti".Elena di Porto fu una delle prime persone a scoprire i preparativi per il rastrellamento del ghetto del 16 ottobre del 1943. "Lei era così forte, così lungimirante, così attenta agli altri, che era considerata matta, come tutte le persone che escono fuori dagli schemi. - ha detto l'attrice - Elena non era indifferente, in un clima di paura, di guerra, lei non era indifferente a ciò che accadeva. L'indifferenza è una delle cose più brutte che può abitare l'essere umano".

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Trascrizione
00:00Questa è la matta del quartiere.
00:02Belli scigassoni!
00:04E tu non hai nessuno che si prenda cura di te.
00:06Micaela Ramazzotti porta sullo schermo Elena Di Porto, una donna ebrea ribelle, anticonvenzionale,
00:13realmente esistita, che sfidò il regime fascista e l'occupazione nazista.
00:19Il film di Stefano Casertano Elena Delghetto, nei cinema dal 29 gennaio,
00:25è ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943.
00:31Indipendente, libera, vestita sempre in pantaloni, tira di box, sfida gli uomini a biliardo
00:37e nel ghetto è conosciuta come Elena la Matta.
00:41È una donna coraggiosa, non teme lo scontro con i fascisti
00:45e con l'arrivo dei nazisti entra nella resistenza.
00:49Difendeva le persone, poi pagava perché doveva andare,
00:52comunque andava diretta al confino, c'è andata tante volte,
00:56è andata diretta, internata direttamente a Santa Maria della Pietà.
01:01Quindi lei pagava sempre, però ritornava col suo ghigno,
01:07con la sua aria sempre comunque allegra
01:13e con un pizzico anche di ironia che comunque colpiva sempre tutti.
01:19Elena Di Porto fu una delle prime persone a scoprire i preparativi
01:24per il rastrellamento del ghetto del 16 ottobre del 1943.
01:30Lei era così forte, così lungimirante, così attenta agli altri
01:36che era considerata matta, come tutte le persone che ascono fuori dagli schemi.
01:42Elena non era indifferente, in un clima di paura, di guerra,
01:49lei non era indifferente a ciò che accadeva.
01:52L'indifferenza è una delle cose più brutte che può abitare l'essere umano.
01:57Me l'hanno fatta pagare a cara sta libertà.
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