Un nuovo e imponente crollo di roccia ha colpito Castel San Gottardo a Mezzocorona, modificando in modo significativo il profilo della storica fortificazione. Dalla parete sovrastante si sono staccati circa 300 metri cubi di materiale. La frana è stata favorita dai cicli di gelo e disgelo e dalla forte fratturazione della roccia. Il distacco, accompagnato da un forte boato, ha interessato la cinta muraria e la parte occidentale del castello, già segnata dal tempo e da precedenti crolli. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari e i tecnici comunali, mentre il Servizio Geologico della Provincia di Trento ha effettuato un sopralluogo anche con droni, individuando la nicchia di distacco e le traiettorie dei massi, alcuni di dimensioni molto grandi. Fondamentale si è rivelato il vallotomo realizzato nel 2022: la barriera artificiale ha contenuto gran parte dei detriti evitando danni a edifici e coltivazioni a valle. L’area è classificata a pericolosità elevata (P4): l’accesso al castello resta vietato e sono previsti ulteriori studi geologici e il rafforzamento della segnaletica di sicurezza.
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