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  • 7 mesi fa
Roma, 21 gen. (askanews) - "Le clausole di salvaguardia previste nell'accordo Ue-Mercosur restano incerte nella loro applicazione, nonostante la soglia massima del 5% per l'ingresso dei prodotti agricoli sudamericani". Lo ha detto Gisella Naturale, vicepresidente della Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. Secondo Naturale, i problemi vanno valutati nel medio-lungo periodo, a partire dai costi di produzione, anch'essi teoricamente coperti da una clausola di salvaguardia "la cui attivazione, però, non è chiara né nei tempi né nelle modalità". Criticità emergono anche sul fronte dei controlli, che - ha spiegato - riguarderebbero solo una parte limitata delle merci in ingresso. La senatrice ha quindi ribadito il valore strategico dell'agroalimentare italiano, richiamando l'intervento inserito nella legge di bilancio sulle accise della birra. "La birra è cultura, socialità e biodiversità", ha affermato, esprimendo preoccupazione anche per l'evoluzione della nuova Politica agricola comune, che "rischia di accentuare le disparità tra gli Stati membri".

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00:00Le clausole di salvaguardia sono aleatorie, diciamo così, perché appunto prevedono che nel caso ci siano importazioni superiori,
00:10prima all'8%, poi appunto con l'accordo ulteriore per avere l'ocché dell'Italia, quindi ridotte al 5%,
00:17ma vanno valutate col tempo, quindi nel frattempo potrebbero succedere dei cambiamenti drammatici per l'economia,
00:25specialmente agricola, perché sicuramente l'impatto sul settore è fondamentale, noi abbiamo parlato da sempre del problema
00:34dei costi di produzione che non sono congrui, quindi nel soddisfare quello che è il lavoro, l'attività impegnativa dell'agricoltore
00:43e quindi quella è una battaglia basica che adesso viene ridotta grandemente, aumentato quindi il rischio.
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