00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Da grandi che da bambini adesso invece si trovano a dover gestire una crisi senza precedenti.
00:34Da una parte la crisi dei giornali, non tutti vanno più in edicola a comprare il giornale e a trascorrere un'ora della propria giornata nella lettura dei quotidiani.
00:45Dall'altra l'avvento, la concorrenza del web, del mondo di internet che ha reso tutto più immediato, più smart, più veloce.
00:53Dall'altra ancora c'è il fatto che le nuove generazioni probabilmente non sanno neppure come è fatto un giornale o una rivista.
01:00E non è una questione di ignoranza, parliamoci chiaro, ma è una questione semplicemente di tempi che cambiano.
01:05Le nuove generazioni, se hanno bisogno di conoscere una notizia, accendono lo smartphone e ovviamente hanno tutto a disposizione in maniera rapidissima.
01:16Per leggere un giornale invece, come abbiamo detto, ci vuole del tempo e non tutti ovviamente ce l'hanno nei tempi che stiamo vivendo oggi.
01:22Questo si traduce in tantissimi chioschi che abbassano la sala cinesca per sempre, con una perdita incredibile dal punto di vista economico e ovviamente sociale.
01:32C'è il nostro Giacomo Chiochiolo che ha raccolto delle testimonianze molto interessanti, sentite.
01:38Faccio la mattina l'edicolante, il pomeriggio sono costretto comunque a fare un altro tipo di lavoro.
01:42Claudio Gardini gestisce la sua edicola a talenti da 23 anni, da quando i giornali si vendevano.
01:47E anche tanto, da allora i tempi sono cambiati, il numero di copie di quotidiani e riviste vendute è crollato e a salire è solo la quantità di edicole chiuse negli ultimi anni.
01:56Resistere, per chi resta, significa spesso fare sacrifici, come nel caso di Claudio, che apre tutte le mattine la sua edicola,
02:03ma a differenza del passato la chiude all'ora di pranzo perché il pomeriggio lo dedica a un secondo lavoro.
02:08Quest'anno stiamo vedendo ancora cali rispetto agli anni precedenti, sia di incassi che di persone che entrano comunque fisicamente nel nostro punto vendita.
02:18Non è soltanto un calo a livello di quotidiano, perché il quotidiano come ben saprete, comunque sia, non è che devo dirvelo io,
02:25è comunque una lettura principalmente di persone di un certo target di età, ma è anche un non entrare più dei bambini che sono sottoposti quotidianamente ad altri tipi di svago.
02:39Per l'edicola è una corsa in salita, anche a Roma.
02:42Rispetto a qualche anno fa andare avanti è diventato molto più complicato, tra vendite in calo e costi che continuano a crescere.
02:48La situazione, ci dice un altro edicolante, non è migliorata nemmeno sotto le feste, quando di solito il numero delle copie vendute cresce.
02:55E così molte attività storiche sono costrette a chiudere, non solo per difficoltà economiche, ma anche perché non c'è più nessuno disposto a raccoglierne il testimone.
03:04È il caso della storica edicola di Piazza Vescovio, che ha salutato gli affezionati clienti da pochi giorni.
03:09I proprietari hanno deciso di andare in pensione, ma nessuno si è fatto avanti per rilevare l'attività.
03:14Per restare in vita, le edicole provano a reinventarsi, allargando l'offerta, ma per molte non basta.
03:19E mentre i chioschi scompaiono, i quartieri perdono non solo un servizio, ma anche un punto di incontro e di vita quotidiana.
03:25Una crisi silenziosa che rischia di cambiare il volto delle città.
03:29Ecco, avete sentito un passaggio, secondo me, decisivo nel servizio a cura di Giacomo Chiu, che ovviamente ringraziamo.
03:36Le edicole provano a reinventarsi.
03:38Evidentemente questo spunto è arrivato anche un po' al Comune di Roma, che vuole lanciare un piano per salvare i 400 chioschi in città.
03:47Il Comune parla di edicole che diventano multitasking e che quindi riescono a presentare servizi più accattivanti.
03:54Accattivanti a tal punto da attirare le nuove generazioni e quindi attirare un target diverso di clienti.
04:01Se l'avete sentito anche nella testimonianza dell'edicolante, i giornali vengono letti principalmente da persone adulte, da persone anziane.
04:09Dobbiamo cercare di attirare nuovamente i giovani.
04:12In che modo?
04:12Lanciando dei servizi alternativi.
04:15Quindi insieme alla vendita della carta, il Comune rilancia la vendita di biglietti per eventi culturali, letterali o anche collaborazioni con brand specifici.
04:26Questo è l'obiettivo principale, ma ci vuole anche la collaborazione con i municipi.
04:32Allora, noi oggi ne parliamo con il presidente della Commissione Vigilanza sul Pluralismo dell'Informazione alla Regione Lazio, Claudio Marotta, che ringrazio e saluto.
04:42Buongiorno.
04:44Buongiorno, buongiorno a tutti voi.
04:47Grazie per essere con noi, Claudio.
04:49Allora, cosa ne pensa? Ci dà un commento di questo piano del Comune? Secondo lei può funzionare?
04:54Sicuramente dobbiamo dire intanto che è una buona notizia, cioè che un'amministrazione locale, importante come Roma Capitale, tenda una mano o comunque mette in campo dei tentativi per dare una risposta a una crisi profonda, intanto un segnale importante.
05:15Perché, guardate, una piccola digressione. Nel servizio si diceva che rischiamo di svuotare alcune piazze.
05:23Ed è così. Le edicole hanno sempre svolto anche un lavoro di presidio del territorio.
05:30E comunque, al di là di dover dare una necessaria risposta a un settore, a una categoria, a delle associazioni dei nostri edicolanti di Roma e del Lazio,
05:40chi si occupa di cosa pubblica e di politica deve anche fare una riflessione sulla qualità dell'informazione.
05:48Voi fate un lavoro pregevole. La radio, l'informazione televisiva, fa ancora un'informazione approfondita.
05:54Ecco, pensare che un surrogato come lo smartphone possa darci accesso immediato a un'informazione consapevole,
06:03alla costruzione di un punto di vista critico sulla realtà, insomma, deve preoccuparci.
06:08Non perché non ci sia un salto tecnologico, una trasformazione tecnologica rilevantissima,
06:15ma perché comunque educare anche all'accesso a un'informazione più approfondita
06:20costruisce anche una cittadinanza più consapevole e magari, ecco, ci si impegna anche nella costruzione
06:28di una partecipazione democratica più consapevole.
06:31Quindi questa del Comune di Roma è una buona notizia che va nella giusta direzione
06:35perché intanto si riconosce un ruolo non meramente commerciato all'edicole,
06:41ma invece si inizia a vedere l'edicola come un presidio culturale attorno a poi costruire
06:47anche un'altra serie di servizi. Poi ovviamente la risposta che può dare,
06:52e concludo, un'amministrazione locale con gli strumenti di un'amministrazione locale,
06:56noi sappiamo bene che quello che riguarda l'edicole, ma più in generale ciò che riguarda
07:00la carta stampata, è una crisi, diciamo, generalizzata su cui servirebbero gli interventi,
07:06anche della Regione, ma soprattutto anche del Governo nazionale.
07:10Assolutamente sì, però ecco, quello che lei ha detto è molto interessante,
07:13perché bisognerebbe un attimino osservare meglio che tipo di informazione diamo a queste nuove generazioni.
07:19Però è anche vero, Claudio, che le nuove generazioni vengono anche chiamate nativi digitali,
07:24cioè stanno con il cellulare in mano, con lo smartphone in mano ormai a quattro anni,
07:28quindi è come arginare, in un certo senso, non voglio definire la piaga,
07:33però questo cambio di abitudini è molto difficile, perché ormai i ragazzi di oggi,
07:38insomma, ci mettono tre secondi, prendono lo smartphone, ci hanno la risposta,
07:41chiedono al chat GPT.
07:44Io credo intanto che più che arginare dobbiamo accompagnare questa trasformazione,
07:49e questa cosa si fa solamente attraverso l'educazione,
07:53l'educazione appunto all'accesso all'informazione garantita,
07:56dove c'è un lavoro di professionisti, giornalisti come voi,
08:00che possono verificare e dare una lettura critica delle informazioni, delle notizie.
08:04Poi si fa anche, ed è un punto in fondo alla filiera della carta stampata,
08:14anche rilanciando le edicole, perché anche l'accesso a luoghi come questi
08:19induce, diciamo, maggiore consapevolezza, l'accesso stesso alle informazioni.
08:25Quindi è un lavoro che va fatto dal basso, nelle scuole, nell'educazione,
08:29in qualche modo un'educazione è un'informazione più consapevole,
08:33quindi una sorta di educazione fisica ad essere i cittadini informati a dovere.
08:38E poi però ci sono una serie di misure su cui stiamo lavorando anche in Regione,
08:42perché è molto buono e importante che sta facendo Roma Capitale.
08:45Ce lo spiega Claudio.
08:47Qua abbiamo, qua con la commissione terza di vigilanza sul pluralismo,
08:53abbiamo fatto un lungo lavoro in questo anno, insieme ai sindacati,
08:58ovviamente, diciamo, degli edicolanti, dei giornalai,
09:02ma anche insieme al sindacato dei giornalisti, insieme alla federazione degli editori.
09:07Allora, ci sono alcune questioni che dobbiamo provare a mettere a fuoco.
09:13È stato un lavoro molto lungo, un anno di lavoro che ci ha permesso di verificare,
09:20ad esempio, due o tre questioni su cui noi proveremo a sollecitare un intervento della Regione,
09:28insieme alla conferenza Stato-Regioni, perché, guardate, ci sono tre questioni che vanno affrontate urgentemente
09:34e si può dare in questo modo una risposta agli edicolanti e rendere le edicolanti ancora vive.
09:39Per il punto primo, la direttiva servizio, quella che tutti conosciamo come Bolkestein.
09:44È chiaro che è una mannaia su questo tipo di attività commerciali,
09:49anche perché, guardate, gli edicolanti vendono dei beni con un prezzo imposto,
09:55quindi non è che lavorano sul libero mercato.
09:58Sì, sì, hanno un margine di guadagno irrisorio proprio, no?
10:01Questo è un primo tema. Un altro tema su cui è necessario un intervento da parte del Governo
10:09sono gli inasprimenti di alcuni aspetti del codice della strada che spesso vanno a cozzare
10:15con la fisicità delle nostre edicole che spesso lavorano proprio sul cilio della strada.
10:24E poi un'altra questione, ad esempio, noi a Roma sappiamo bene che negli ultimi anni
10:29le edicole svolgevano anche un ruolo di uffici decentrati dell'anagrafico.
10:33A volte si potevano andare a richiedere alcuni documenti anagrafici,
10:37proprio fare richieste per le edicole.
10:38Ecco, anche questo è un servizio interrotto per una scelta del Ministero degli Interni.
10:44In soldoni, io faccio un esempio e concludo.
10:48Abbiamo vissuto, ci siamo lasciati alle spalle, un periodo drammatico,
10:52quello della pandemia Covid.
10:54Ecco, in quella stagione, anche durante i periodi più duri,
10:59le edicole sono state obbligate a rimanere aperte,
11:03perché il governo, allora in carica, riconosceva al servizio di vendita della stampa periodica
11:09un'importanza strategica.
11:11Quindi, se so, allora dobbiamo decidere.
11:14O è libero commercio e va bene la Bolkestein,
11:16o allora, se al contrario, l'edicole, la diffusione dell'informazione certificata,
11:24costruita da giornalisti professionisti,
11:26è un bene collettivo che è in qualche modo fondante,
11:31vorremmo sperarlo,
11:32e allora bisogna anche che si riconosca questi servizi,
11:37non solo la natura di punti prettamente commerciali,
11:41ma invece riconoscere il ruolo di servizio di pubblico interesse,
11:45che effettivamente hanno svolto, ad esempio,
11:47durante il periodo più d'oro della pandemia.
11:49Assolutamente, Claudio.
11:50Lei, ovviamente, come immaginerei,
11:51io vado più nella seconda direzione da lei spiegata,
11:54ma proprio per deformazione professionale,
11:57poi, insomma, personalmente, penso siano i luoghi più belli del mondo,
12:01le edicole, no?
12:01Perché proprio costituiscono davvero tanti benefici
12:04sotto tutti i punti di vista, non solo di presidio,
12:06ma anche di democrazia, no? Ovviamente.
12:09Allora, io la ringrazio di cuore per essere stato in nostra compagnia.
12:12Attendiamo allora di capire se questo piano del Comune di Roma
12:14porterà dei benefici, noi ovviamente lo speriamo,
12:16incrociamo le dita per i tanti edicolanti della nostra regione.
12:20Grazie davvero.
12:22Grazie, grazie a voi.
12:23A prestissimo.
12:24Non solo Roma.
12:28Le notizie dalla regione, con Elisa Mariani.