https://www.pupia.tv - Un carico destinato ad alimentare il mercato della droga, intercettato prima che potesse entrare nel circuito dello spaccio. È quanto emerso da un’operazione condotta nel Bergamasco dalla Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di oltre 160 chilogrammi di cocaina e all’arresto di due persone.
L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio messo in campo dai reparti delle Fiamme gialle operanti nel Distretto della Corte d’Appello di Brescia. In questo contesto, i finanzieri del Nucleo di polizia economica finanziaria hanno sottoposto a controllo un TIR nella zona industriale della provincia di Bergamo, rinvenendo un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
I controlli – frutto di mirati servizi di appostamento e osservazione nelle principali aree industriali e commerciali delle province di Brescia e Bergamo – erano stati rafforzati sulla base di un’analisi di rischio legata al contrasto dei traffici illeciti economico-finanziari. Proprio durante un servizio di osservazione dinamica, una pattuglia ha notato, in un comune della provincia orobica, movimenti sospetti attorno a un autoarticolato.
In particolare, l’autista del mezzo pesante, con estrema cautela, è salito all’interno del rimorchio in attesa dell’arrivo di un’autovettura che si è affiancata al TIR. Il controllo è scattato nel momento della consegna di sette voluminosi borsoni al conducente dell’auto.
All’interno dei borsoni i militari hanno rinvenuto 150 panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore a 160 chilogrammi. Secondo le stime, la sostanza stupefacente, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare circa venti milioni di euro.
Alla luce degli elementi raccolti e in raccordo con l’autorità giudiziaria competente, i due soggetti coinvolti, entrambi di origine albanese, sono stati arrestati e tradotti nella Casa circondariale di Bergamo, dove restano a disposizione dell’autorità magistratuale. (17.01.26)
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