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  • 3 ore fa
Gibellina, 15 gen. (askanews) - "Il Cretto di Burri è l'espressione più potente non solo del fatto che Gibellina ha preso coscienza di sé, ma anche che attraverso l'arte ha mostrato, come diceva Holderlin, che là dove è il pericolo, cresce quello che salva. E cosa salva? La cultura". Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenendo alla presentazione di Gibellina Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026.

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Trascrizione
00:00Mi avvio a conclusione davvero, perché in realtà le cose più belle, più ispirate, più autentiche, non soltanto le avete dette, pronunciate, ma le avete rappresentate, personificate, nello sforzo creativo di questo progetto, nell'autorevolezza amministrativa di chi lo ha sorretto e sostenuto.
00:20Che cosa volete che vi dica? Che il cretto di Burri nel suo essere biancheggiante, a volte imbronciato a seconda dei dettagli di luce, non sia l'espressione più potente, non soltanto del fatto che Gibellina ha preso coscienza di sé attraverso il tragico terremoto del 68,
00:50ma che attraverso l'arte ha imberato ciò che il grande poeta Eudderlin diceva, là dove è il pericolo cresce ciò che salva. Che cosa salva? La cultura.
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