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https://www.pupia.tv - I militari del Gruppo Ponte Chiasso della Guardia di Finanza hanno fermato, in ingresso sul territorio nazionale, un cittadino italiano residente nella Confederazione Elvetica. Il controllo è avvenuto ai valichi di confine con la Svizzera, nell’ambito dei servizi mirati al contrasto delle violazioni alla normativa valutaria.

Alla richiesta di indicare l’eventuale trasporto di denaro contante, titoli o altri valori, l’uomo, imprenditore, ha dichiarato di avere con sé circa 3.000 euro e di essere diretto in Italia per motivi di lavoro. Un’affermazione che, tuttavia, non ha convinto pienamente i finanzieri, anche in ragione dello stato di agitazione manifestato dal transitante nel corso delle verifiche.

Il controllo approfondito – Gli operanti hanno quindi deciso di estendere l’accertamento alla persona e alla valigetta al seguito. All’interno è stato rinvenuto un certificato azionario al portatore, emesso da una società elvetica, del valore di 100mila franchi svizzeri, oltre a una somma di denaro contante comunque rientrante nei limiti consentiti dalla legge.

La sanzione e il sequestro – Poiché il certificato non era stato dichiarato, in violazione degli obblighi previsti per il trasferimento transfrontaliero di valori, al proprietario è stata contestata una sanzione amministrativa compresa tra il 70 e il 100 per cento della somma eccedente la soglia prevista. Contestualmente è scattato il sequestro amministrativo del titolo, per un valore complessivo pari a 107.146,68 euro. (15.01.26)

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