L’edizione 2026 dei Golden Globe sarà ricordata anche per le piccole, ma significative, spille di protesta contro l'ICE (Immigration and Customs Enforcement) sfoggiate da alcune celebrità. Un vero manifesto politico, un atto di ribellione e di memoria nei confronti di Renee Good, ragazza uccisa a colpi d’arma da fuoco nella sua auto a Minneapolis da un agente dell’ICE. Mark Ruffalo, Wanda Sykes e Natasha Lyonne le hanno mostrate con orgoglio sul red carpet, mentre Jean Smart e Ariana Grande le hanno indossate all’interno della sala durante la premiazione. [idgallery id="2702823" title="Golden Globes 2026: tutti i look delle star sul red carpet"]
Cosa significano "Be Good" e "Ice Out" Le spille portano due slogan principali: «Be Good» e «Ice Out».
"Be Good" è un messaggio che invita alla gentilezza e alla responsabilità civica, e rende omaggio anche a Keith Porter, ucciso a Capodanno da un agente ICE fuori servizio. Gli organizzatori spiegano che il significato va oltre la protesta: serve a ricordare di essere buoni cittadini, vicini, amici e alleati nella vita di tutti i giorni. È un invito a piccoli gesti quotidiani che aiutano la comunità, come proteggere i bambini, sostenere le persone in difficoltà o denunciare ingiustizie.
"Ice Out" è un gioco di parole che chiede di ridurre o eliminare il ruolo dell’ICE nelle comunità. L’agenzia federale per l’immigrazione e le dogane è spesso criticata per abusi e pratiche aggressive, e questo slogan vuole portare attenzione sul tema, chiedendo giustizia e sicurezza reale per le famiglie e gli immigrati.
[idarticle id="2704292" title="Golden Globe 2026, capelli: tra le star, ''vince'' il caschetto"] Uno spazio per chi non ha voce sul palco dei Golden Globe «Abbiamo bisogno che la società civile prenda posizione, e questo include artisti e intrattenitori», spiega Nelini Stamp, di Working Families Power, tra le organizzatrici dell’iniziativa. L’idea di «Ice Out» nasce da una conversazione tra Stamp e Jess Morales Rocketto, direttrice del gruppo latinoamericano Maremoto, con l’obiettivo di usare un evento mediatico per sensibilizzare milioni di persone su temi sociali. «Nell’ultimo anno l’amministrazione Trump ha sfruttato il potere federale per punire e intimidire le comunità, spesso trasformando gli immigrati in capri espiatori e usando il Dipartimento per la sicurezza interna come punta di diamante. L’ICE non sta rendendo le nostre comunità più sicure. Sta portando il caos nelle nostre strade, e famiglie, immigrati e cittadini statunitensi ne pagano il prezzo».
Commenti