TORINO HA ACCOLTO IERI LA FIAMMA OLIMPICA con grande entusiasmo, trasformando il cuore della città in un palcoscenico di emozioni, sport e partecipazione collettiva. Il percorso si è concluso in serata nella suggestiva cornice di piazza Castello, dove cittadini, appassionati e curiosi si sono riuniti per assistere a un momento dal forte valore simbolico. Il passaggio della fiaccola ha rappresentato non solo una tappa significativa del suo viaggio, ma anche un’occasione per celebrare i valori universali dello sport: impegno, passione, rispetto e unità. Torino, città da sempre legata alla cultura sportiva e ai grandi eventi internazionali, ha risposto con calore, accompagnando il corteo con applausi e partecipazione. A rendere ancora più speciale l’arrivo finale sono stati gli ultimi due tedofori, protagonisti di primo piano dello sport italiano. Giorgio Chiellini, ex capitano della Nazionale ed emblema del calcio azzurro, ha portato con sé l’esperienza e i valori di una carriera costruita su sacrificio e leadership. Subito dopo, la fiaccola è passata nelle mani di Pecco Bagnaia, campione di MotoGP e simbolo di una nuova generazione di atleti capaci di conquistare il mondo con talento e determinazione. Il loro passaggio ha idealmente unito discipline diverse, epoche differenti e pubblici eterogenei, confermando come lo sport sappia parlare un linguaggio comune.
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