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  • 2 giorni fa
Milano, 3 gen. (askanews) - "Oggi il ponte aereo si ferma, si sospende con l'arrivo di Sofia, in attesa appunto di avere la possibilità poi di essere autorizzati a portare gli altri nostri italiani, e comunque se gli svizzeri, come sembra, ci dovessero chiedere di accogliere anche qualche paziente svizzero abbiamo già dato la nostra assoluta disponibilità". Così l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, al punto stampa all'ospedale di Niguarda di Milano riguardo alla situazione dei ricoverati, vittime dell'incendio di Crans-Montana."Una ragazza arriva oggi, altri tre che avevamo già identificato e che potevano arrivare però non sono al momento trasportabili, almeno per qualche giorno, in attesa che quindi le condizioni cliniche migliorino, e poi ci sono due ragazzi nostri, sembrano essere nostri, perché non sono ancora stati identificati con certezza che sono i due casi più gravi che si trovano al Centro grandi ustioni di Zurigo", ha aggiunto."Abbiamo la ragionevole speranza che si tratti di due ragazzi italiani ma dobbiamo ancora fare le prove del dna", ha spiegato Bertolaso. I due ragazzi non riescono a essere identificati "perché hanno il volto completamente coperto da quelle che sono tutte le medicazioni, perché avendo avuto ustioni sul volto il primo intervento che hanno fatto, ovviamente, è stato quello di soccorrete, di curare la faccia e quindi non possiamo certo sciogliere quelle che sono le medicazioni per andare a vedere se si tratta di uno piuttosto che di un altro. Ovviamente sono intubati, quindi non sono in grado di parlare e per cui bisogna attendere la possibilità di un'identificazione certa di questi due ragazzi".

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00:00Oggi il ponte aereo si ferma, si sospende con l'arrivo di Sofia in attesa appunto di avere la possibilità poi di essere autorizzati a portare gli altri nostri italiani e comunque se gli svizzeri come sembra ci dovessero chiedere di accogliere anche qualche paziente svizzero abbiamo già dato la nostra assoluta disponibilità.
00:21Una ragazza arriva oggi, altri tre che avevamo già identificato e che potevano arrivare però non sono al momento trasportabili almeno per qualche giorno in attesa che quindi le condizioni cliniche migliorino e poi ci sono due ragazzi nostri, sembrano essere nostri perché non sono ancora stati identificati con certezza che sono i due casi più gravi che si trovano alla Centro Grandi Ustrioli di Zurigo.
00:49Abbiamo la ragionevole speranza che si tratti di due ragazzi italiani ma dobbiamo ancora fare le prove del DNA, perché non riusciamo a non identificarli?
01:02Perché hanno il volto che è completamente coperto da quelle che sono tutte le medicazioni perché avendo avuto ustioni sul volto il primo intervento che hanno fatto ovviamente è stato quello di soccorrere e di curare la parte della faccia
01:17e quindi non possiamo certo sciogliere quelle che sono le medicazioni per andare a vedere se si tratta di uno piuttosto che di un altro.
01:25Ovviamente sono intubati quindi non sono in grado di parlare e per cui bisogna attendere la possibilità di una identificazione certa di questi due ragazzi.
01:35Grazie.
01:36Grazie.
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