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  • 8 mesi fa
MILANO (ITALPRESS) - Perché la musica è alleata della salute a tutte le età? Quali funzioni attiva nel cervello? Nel centoquindicesimo numero di Focus Salute, format tv dell'Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza il ruolo della musica sulle diverse funzioni cerebrali, il tipo di ormoni che vengono attivati a seconda del genere musicale e la capacità della musica di riattivare intense memorie autobiografiche.

sat/gsl

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Trascrizione
00:00Succede anche a voi di ascoltare musica per rilassarvi, oppure di emozionarvi ascoltando
00:24una canzone che vi ricorda qualcosa che vi colpisce il cuore o ancora di allenarvi meglio
00:30con la musica che vi dà la carica. Vediamo insieme che cosa fa la musica nel nostro cervello.
00:39Con una sola parola possiamo indicare un processo estremamente articolato che coinvolge, pensate,
00:47tutto il nostro cervello. Neuroplasticità. In altre parole questo termine indica la grande
00:55dinamicità del nostro sistema nervoso sia nella componente dei neuroni, le cellule nervose,
01:02sia nella componente delle cellule gliali che in termini semplici sono le nutrici e le
01:08infermiere dei nostri neuroni. Bene, quando parliamo di neuroplasticità non parliamo solo
01:15di manutenzione, per esempio, dei neuroni, ma anche della loro capacità di connettersi
01:20in maniera sempre più ricca con altri neuroni vicini, ma anche di altre aree più lontane,
01:27creare autostrade di comunicazione e questo si traduce in migliori performance cerebrali.
01:35In particolare, ecco che la musica può migliorare nel nostro cervello le percezioni, aumenta le
01:43nostre antenne paraboliche nei confronti del mondo, le emozioni, la capacità di attenzione,
01:51di attenzione persistente, grande problema oggi nei giovani, migliora le capacità di memoria,
01:57proprio perché la musica è associata alle aree di ricompensa affettiva ed emozionale e appunto
02:04anche la simulazione motoria. Quindi la musica è un grande regista della salute cerebrale ad alcune
02:12condizioni. E ancora, che cosa fa l'ascolto? Ci aiuta in particolare a modulare queste reti,
02:20queste grandi connessioni tra diversi neuroni e diverse aree, in particolare nel lobo frontale
02:28e parietale. E questo in che cosa si traduce? In un miglioramento della efficienza globale del
02:35nostro cervello migliora la concentrazione, ma anche l'attenzione sostenuta, cioè la capacità di
02:43restare concentrati a lungo. In particolare, dei benefici straordinari, molto ben documentati da un
02:51punto di vista neuroscientifico, avvengono nel cervello quando noi ascoltiamo musica rilassante.
02:58Questo naturalmente dipende dalle preferenze personali. È importante il volume, perché se è
03:05troppo alto, ecco che causiamo dei danni. Quindi volume moderato, assenza di cambiamenti improvvisi,
03:13una struttura armonica più semplice e un ritmo più lento, perché questo ci mette rapidamente sotto
03:21il comandante dei tempi di pace. E se noi abbiamo l'attenzione anche di respirare più lentamente e a
03:28fondo mentre ascoltiamo questa musica, ecco che andiamo a potenziare ulteriormente la capacità della
03:35musica rilassante, non solo di portarci, come dicevo, sotto il comandante dei tempi di pace e quindi
03:42migliorare la nostra calma, ma anche rallentare, per esempio, i battiti del cuore, ridurre la pressione,
03:49migliorare la digestione, mettere il tono muscolare in una condizione ottimale, non troppo
03:57teso e il respiro diventa lento e profondo perché lo aiutiamo in questa scelta. La musica rilassante
04:04in qualche modo è un sincronizzatore di tutti i comportamenti coscienti e involontari che ci
04:13portano sotto il comandante dei tempi di pace. Vediamo subito le vostre domande. Perché?
04:19Se ascolto musica veloce e molto ritmata, mi alleno meglio e corro più veloce. La musica
04:27modula tutte le nostre risposte cerebrali, ormonali, ma anche fisiche e in particolare
04:34motorie. Pensate che puesta la ragione per la quale in alcune competizioni la musica è vietata.
04:40E ancora, la musica veloce produce in particolare un effetto ormonale molto preciso. Pensate,
04:49va a sollecitare le nostre ghiandole surrenali, aumenta nel cervello l'adreno corticotropo che è
04:56l'ormone che dirige le surrenali e porta ad aumentare la produzione di cortisolo che è l'ormone
05:03dell'allarme, ma nel breve termine anche l'ormone delle reazioni fisiche più adeguate e in più
05:10l'adrenalina e la noradrenalina. Qual è il punto? Che questi ormoni, cortisolo, adrenalina e noradrenalina,
05:18sono tipici del comandante ai tempi di guerra che ci mette in condizioni di o attaccare o fuggire.
05:24Ma è anche vero che questi stessi ormoni, a dosi moderate, in risposta a una musica ritmata che ci
05:31piace, portano a ottimizzare la risposta fisica. Quindi sentiamo meno la stanchezza,
05:38il coordinamento motorio è migliore e quindi l'efficienza è anche ottimizzata perché proprio
05:45questo tipo di ormoni privilegia l'afflusso di sangue pensate ai muscoli e ai polmoni. E allora,
05:53sempre per sintetizzare, ecco che a seconda del tempo e del tipo di musica, noi abbiamo due
05:59grandi polarizzazioni con tutti i gradi intermedi. Possiamo dire che la musica rilassante, come
06:05anticipavo, aumenta diciamo così proprio il dominio del comandante dei tempi di pace, il
06:12sistema parasimpatico, riduce il cortisolo che è l'ormone dello stress, aumenta l'ossitocina
06:19che invece è l'ormone dell'amore, dell'affetto, del benessere e aumenta le beta endorfine che
06:27sono le sostanze che nel nostro cervello mediano il piacere e relazioni affettive e
06:33sociali più gratificanti. Di converso, la musica energizzante ad alto ritmo, certo ci
06:40porta ad avere performance anche sportive migliori, anche di allenamento, perché come
06:46anticipavo, aumenta l'adreno corticotropo che è l'ormone che prodotto dalla nostra ipofisi
06:52va ai surreni e fa aumentare rapidamente la produzione di cortisolo, adrenalina e in
06:59particolare noradrenalina che è tipicamente l'ormone della reazione o attacchi o fuggi.
07:06Quindi, importante perché anche la scelta del tipo di musica e i volumi a cui l'ascoltiamo
07:12possono aiutare il nostro corpo e il nostro cervello a metterci sotto il comandante dei
07:17tempi di pace o il comandante dei tempi di guerra. A me piace molto la musica melodica
07:24e pop, mentre mio marito adora la rap, la house e così via. E lui dice che uffa, mi piace
07:30musica debole, pensa a te da donna. È impossibile trovare qualcosa da ascoltare insieme. Ma esistono
07:38davvero delle differenze nel cervello di uomini e donne che fanno apprezzare generi diversi? Domanda
07:46straordinaria. Allora, qual è il punto? Che le emozioni e il piacere musicale si provano quando la
07:54musica attiva che cosa? Il lobo limbico, che è il lobo del dipartimento del cervello che governa le
08:01nostre emozioni e, attenzione, i circuiti di ricompensa. Qual è il punto? Che nel momento
08:08in cui attiviamo il dipartimento che governa le emozioni e i circuiti di ricompensa, ecco che
08:15quella musica è associata a un maggiore benessere e quindi la preferiamo rispetto ad altre. Ecco che
08:23poi abbiamo altre aree del cervello che vengono attivate a seconda del tipo di musica, per esempio
08:29la corteccia frontale, che è quella che ci fa scegliere, ci porta a decidere che cosa fare o non
08:36fare e anche l'insula, che è una parte del cervello, che è un grande crocevia di emozioni. Ecco che
08:43allora questi due altri dipartimenti ci danno che cosa? Il senso di familiarità con un certo genere
08:51musicale, le aspettative, la gestione delle aspettative durante un brano, ma anche creano dei
08:58circuiti che alla fine diventano delle autostrade di preferenza, per cui istintivamente, tra virgolette,
09:06tra dieci possibilità di scelta o di playlist, andiamo su quella che per noi è più associata
09:14a emozioni positive e a una sensazione di ricompensa per l'appunto. Ecco che allora anche in uomini e donne
09:21noi possiamo vedere proprio, pensate dal punto di vista neurobiologico, delle differenze importanti
09:28nelle aree del cervello che si attivano a seconda del tipo di musica, poi sempre con tutti i gradi
09:35intermedi. Io polarizzo per esigenza anche di chiaroscurare un pochino l'informazione che va poi
09:42sempre naturalmente calata nei casi individuali. Ecco che allora nelle donne dal punto di vista
09:48neurobiologico vediamo più frequentemente un'attivazione delle aree cerebrali legate ai processi di integrazione
09:57emotiva e percettiva. In altre parole vediamo che c'è un maggiore reclutamento, diciamo così,
10:04di cellule nervose, di neuroni nelle reti che hanno una maggiore sensibilità emotiva. Abbiamo
10:12una reattività maggiore agli stimoli avversivi musicali, per esempio una musica molto forte
10:18mi fa un picco di adrenalina e di avversione, lo sento anch'io per esempio, proprio personalmente.
10:25E' interessante che siccome noi donne siamo più portate a parlare, ecco che vengono attivate
10:32di più da un certo tipo di musica, in particolare melodica, la memoria dichiarativa musicale e per
10:40esempio abbiamo più rapidità nel riconoscere melodie familiari ma anche nell'imparare e canticchiare
10:47aree melodiche. Molto interessante. Per gli uomini abbiamo che le aree cerebrali più frequentemente
10:54attivate soprattutto dalla musica ad alto ritmo, d'altra parte hanno dieci volte più testosterone
11:00rispetto alle donne coinvolgono le aree di impegno attivo. Alcuni dati ci dicono che
11:07sono più attivate le aree cerebrali legate a leggere, scrivere e studiare musica ma anche
11:14a processi decisionali che portano a investire di più sul fronte musicale. E dati Istat ci
11:21dicono per esempio che ai concerti pop, rock e jazz abbiamo una discreta maggioranza di uomini 5-6%
11:31in più rispetto alle donne. Quindi c'è una differenza che ripeto va poi sempre modulata
11:37nell'interpretazione a livello personale ma le differenze ci sono anche nella neurobiologia
11:43del nostro cervello. Quando ascolto alcune canzoni mi tornano in mente ricordi molto
11:49limpidi. So dire esattamente dove le ho sentite e con chi ero. Ma che effetto ha la musica sulla
11:57memoria? E può dipendere dal genere musicale? Altra domanda molto acuta. Sì, di nuovo dati
12:05neurobiologici molto solidi ci dicono che la musica rende più robuste le tracce di memoria
12:12che noi immagazziniamo. Ecco che allora l'ascolto musicale può migliorare la memoria episodica e
12:20verbale specialmente quando di nuovo coinvolge positivamente il dipartimento della memoria,
12:27il lobo limbico e le aree di ricompensa. In particolare quando viene attivata la dopamina
12:33che è il neurotrasmettitore della gioia di vivere ma anche della motivazione a fare, a ripetere,
12:40ad associare il nostro comportamento a qualche cosa che ci faccia sentire più efficaci, più
12:48proattivi, anche capaci di progettare e più felici. Ecco che allora in particolare la musica
12:57emotivamente coinvolgente e a bassa eccitazione, quindi la melodica funziona meglio, favorisce la
13:04memoria in tutte le sue dimensioni. Ecco che allora possiamo dire che la musica è un potente
13:11stimolo, pensate, per il richiamo di memorie autobiografiche. Che cosa vuol dire? Che la musica
13:17è un potentissimo stimolo per le memorie autobiografiche, in altre parole è la colonna
13:24sonora della nostra vita. Ed ecco che allora qualche canzone che in particolare è associata
13:30a momenti felici dell'infanzia, dell'adolescenza, della giovinezza ci porta immediatamente a quello
13:38stato emotivo ma anche a quell'insieme di ricordi. Ed ecco che le caratteristiche acustiche del brano
13:44influenzano in particolare la vividezza, l'emozione ma anche la capacità di recupero di quel ricordo
13:52autobiografico. Ed ecco che allora è bellissimo in qualche modo riscrivere, potremmo dire, una playlist
14:00con le canzoni più belle, dei momenti più belli della nostra vita perché anche nei momenti difficili,
14:06pensate, anche quando siamo ammalati, abbiamo un problema, ecco che riattivare quelle canzoni
14:13può aiutarci a staccare dal contesto difficile e riportare il nostro cervello e il nostro corpo
14:20in uno stato di pausa, di gioia, di recupero. Quindi teniamolo presente perché tutti noi nella storia
14:27abbiamo un film felice e un film che ha una colonna sonora che può aiutarci anche,
14:35insisto su questo, ad essere un fattore di guarigione fisica e mentale. In questo periodo
14:41adoro passare il tempo in famiglia, mia mamma è anziana e inizia a perdere qualche colpo.
14:47In che modo posso aiutarla? Bellissima domanda, proprio a Natale, con la musica. Perché? Una
14:54musica molto amata ci riporta a momenti felici della giovinezza e, come direbbe Dostoyevsky,
15:02riapre i canali, gli armadi sotterranei della nostra anima. E questo ci attiva che cosa? Una diffusa
15:12neuroplasticità del cervello. Questo significa più manutenzione, più connessioni e più attivazioni
15:21delle aree di ricompensa, oltre al dipartimento delle emozioni, che ci fanno sentire meglio,
15:27stare meglio. È una percezione molto solida che si associa anche, per esempio, a un cambiamento
15:32del battito cardiaco, della pressione arteriosa, del respiro, migliore digestione, un tono muscolare
15:41più rilassato. In altre parole, non è solo una suggestione, ma questa potente suggestione
15:49emozionale si traduce in miglioramenti che noi possiamo addirittura obiettivare dal punto
15:57di vista medico, clinico. Ecco che allora riascoltare la musica, la colonna sonora, potremmo
16:04dire, dei momenti felici della nostra vita, diventa una vera e propria musicoterapia a
16:09casa e può addirittura migliorare, pensate, le performance cognitive del cervello a tutte
16:16le età, ma in particolare nell'anziano. E allora, suggerimento per il regalo di Natale,
16:21fare una playlist con le canzoni preferite dalla nostra mamma o il nostro papà o i nostri
16:27zii nella loro adolescenza e giovinezza. Glielo chiediamo, poi la prepariamo e potremmo
16:34regalare o un stereo o un lettore cd, ma soprattutto la playlist e magari aggiornarla nell'anno, perché
16:43questo è un regalo fantastico, non solo perché tiene compagnia, ma perché dice con i fatti
16:50e con l'emozione positiva che andiamo a ristimolare ogni volta, non solo quanto vogliamo
16:57bene, ma anche è proprio un gesto d'amore, è una carezza per l'anima. E allora, guardate
17:03questo dato molto solido che ci conferma quanto vi ho detto. Ascoltare musica amata, spesso,
17:11pensate che arriva a ridurre del 39% il rischio relativo di demenza e di 17%, 17% il decadimento
17:21cognitivo negli adulti dopo i 70 anni. Quindi musica, musica che sia associata a emozioni
17:29positive, a ricordi belli, perché anche questo è un modo pragmatico, super efficace di rallentare
17:36il deterioramento cognitivo anche nei nostri anziani, nei nostri genitori, zii, a cui vogliamo
17:42molto bene. Ringrazio Marianna Donini, ginecologa in formazione a Verona e membro del Junior Board
17:49della mia fondazione, Giovanni Soli in regia, sempre preziosissimo, ita al presto questa
17:53straordinaria opportunità di condividere con voi riflessioni e considerazioni utili per
17:59vivere meglio personalmente e in famiglia. Per saperne di più i miei due siti Alessandra
18:05Graziottin, fondazionegraziottin.org e ci vediamo lunedì prossimo per parlare di altri benefici
18:11straordinari della musica sul nostro cervello, sul nostro corpo e sul nostro cuore. A presto!
18:29Grazie a tutti!
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