00:00Nella missione dell'Italia abbiamo scelto un nome simbola che deriva dal greco e che rappresentava nella Grecia quella tessera spezzata che faceva vedere che due cose in realtà erano unite
00:14e in particolare noi lavoriamo sul tema della qualità italiana, intesa come incrocio di bellezza, innovazione, cultura, transizione verde, sostenibilità
00:26e mettiamo assieme soggetti molto vari su questo terreno per capirci. Tra i soci di simbola c'è Arvedica, la più grande accelleria italiana
00:35c'è Vacchi, ci sono produttori di vino, c'è anche il produttore di latticini di agnone che fa delle cose di grandissima qualità
00:45e quindi l'insieme di queste cose, di soggetti che operano anche nella società, tende a leggere i dati con occhi diversi
00:53cioè a vedere non solo le sventure del nostro paese, noi siamo un po' criptodepressi come italiani
00:58nel senso che tendiamo a vedere i nostri difetti senza affrontarli ma non partire dai nostri punti di forza
01:05che ci sono e sono tanti e in particolare ci sono quando la nostra capacità di produrre bellezza, di produrre innovazione, di produrre qualità
01:13ma si lega anche a cose antiche, siamo in Toscana qui adesso, non è la stessa cosa produrre un oggetto qui o da un'altra parte
01:24diceva Cipolla che la missione dell'Italia da secoli è produrre all'ombra dei campanili cose belle che piacciono al mondo
01:31ecco noi con rapporti, con iniziative, noi facciamo alcuni rapporti nazionali, Green Italy sulla transizione verde
01:38io sono cultura, sugli effetti della cultura, non sulla spesa in cultura, il rapporto sul design
01:45un rapporto che incrocia molto l'appuntamento di oggi, che è un rapporto che si chiama coesione e competizione
01:53su come la tenuta delle comunità e la coesione è per l'Italia in particolare un fattore produttivo
02:01Grazie
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