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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:00Rivolgo un saluto al Vice Ministro, al Presidente della Commissione Parlamentare, ai Sottosegretari.
00:08Ringrazio il Decano, Monsignor Reich, per le riflessioni con cui ha dato avvio a questo incontro
00:15e per gli auguri che ha voluto rivolgere alla Repubblica Italiana e a me, a nome del Corpo
00:22diplomatico qui accreditato. Ricambio con sincera riconoscenza. Viviamo in un'epoca nella
00:31quale l'ordine internazionale che conoscevamo vacilla, senza che si intraveda nell'immediato
00:40un'alternativa. Logiche di potenza e di sopraffazione cercano di prevalere, mentre valori che credevamo
00:50affermati, la dignità della persona, i diritti umani, l'eguaglianza tra i popoli e gli Stati.
00:58La storia dell'età appaiono sovente accantonati. Ottant'anni or sono, la comunità internazionale
01:07si è ricostituita intorno a valori sanciti solennemente dalla Carta delle Nazioni Unite,
01:13poc'anzi ricordata dal Decano. Sensibilità diverse, storie diverse, popoli di continenti
01:22diversi ebbero a unirsi nel proporsi, tra l'altro, come scritto nella Carta, di salvare
01:29le future generazioni dal fragello della guerra. Riaffermare la fede nei diritti fondamentali
01:37dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti
01:44degli uomini e delle donne e delle nazioni, grandi e piccole. Creare le condizioni in cui
01:51la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e delle altre fonti
01:57del diritto internazionale possano essere mantenuti. Praticare la tolleranza e vivere in pace
02:05l'uno con l'altro i rapporti di buon vicinato. Su queste premesse abbiamo avuto un percorso
02:14sempre positivo? Certamente no. La cristallizzazione d'intorno ai equilibri di forze contrapposte
02:22ha congelato per un lungo periodo parte delle potenzialità delle indicazioni del testo di cui
02:29ho ricordato alcuni punti. Eppure, in questo arco di tempo, molto si è visto di positivo nella vita
02:38internazionale. Numerosi popoli hanno conquistato la loro indipendenza. L'umanità ha vissuto amplissimi
02:47progressi sul terreno della eguaglianza. Cause comuni hanno saputo unire il pianeta intorno a
02:55obiettivi fondamentali. La lotta alla fame, la promozione della salute, la difesa delle risorse
03:02e dell'ambiente della terra, il riconoscimento dei diritti delle donne, per citarne soltanto alcuni.
03:10Il controllo della corsa agli armamenti e, in particolare, di armi di distruzione definitiva,
03:16come quella nucleari, aveva conosciuto risultati significativi. Nel contesto attuale si rende
03:24necessario ribadire con forza che l'uso o anche la sola concreta minaccia di introdurre
03:32nei conflitti armamenti nucleari appare un crimine contro l'umanità.
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