00:00I due conflitti, l'Ucraina e di Gaza, hanno anche fatto riemergere sinistre minacce di
00:06ricorso ad armamenti nucleari, come se la storia del XX secolo non ne avesse già reso
00:12evidenti le tragiche conseguenze. Il quadro pattizio per il controllo degli
00:19arsenali nucleari, così faticosamente articolato negli scorsi decenni, è patrimonio comune
00:26a tutti gli Stati. Violarlo, anche con semplici minacce, significa porre a rischio i destini
00:34dei popoli, tutti, anche quelli i cui governi minacciano l'uso delle armi nucleari. Una
00:42responsabilità che la comunità internazionale non può lasciare senza conseguenze. Questo
00:50quadro desta un inevitabile ulteriore interrogativo, la pretesa di piegare le Nazioni Unite a singoli
01:00spergiudicati interessi. Lo stesso obiettivo principale della Carta viene messo costantemente
01:06in dubbio, non può metterne in dubbio la universalità e le sue ragioni fondanti. La scelta dell'Italia
01:14si declina così nel convinto sostegno all'azione delle Nazioni Unite, fulcro di quell'architettura
01:21di governance mondiale che sola può evitare tragedie ulteriori all'umanità .
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